Carte Revolving: novità 2017

Carte revolving cosa sono e come si usano

Le carte revolving sono un particolare tipo di carta di credito in grado di attivare una disponibilità di denaro come linea di credito. La carta revolving ha le stesse funzionalità della tradizionale carta di credito a saldo, ma non prevede l’addebito delle spese effettuate sul conto del titolare in un’unica soluzione.

La carta revolving consente infatti di effettuare acquisti indipendentemente dalle somme disponibili sul conto corrente. Il debito viene ripagato con un piano di ammortamento a rate mensili di importo costante. Versamenti che hanno un duplice scopo: sia di rimborsare gli interessi che di ricostituire il credito iniziale.

Di conseguenza questa tipologia di prestito non ha una durata prefissata. Va precisato inoltre che il cliente ha anche la facoltà di ricostituire il plafond messo a disposizione effettuando ricariche aggiuntive, o di importo maggiore a quello previsto per la rata mensile, fino a saldare l’intero debito.

Quando ci si chiede carte revolving cosa sono è necessario prendere come punto di riferimento il funzionamento delle tradizionali carte di credito, con l’unica differenza legata alla possibilità di rateizzare nel tempo le spese sostenute, senza vedersele addebitate subito il 10 del mese successivo.

Per capire esattamente le carte revolving cosa sono basta pensare alla definizione appena specificata e al fatto che ciascun istituto di credito o società finanziaria applica un limite alle spese che possono essere poi rimborsate a rate.

Questa riserva di denaro è nota con il nome di fido o plafond. La restituzione delle cifre utilizzate avviene chiaramente dopo gli acquisti, tramite il versamento di rate mensili di piccolo importo modificabile comprendenti gli interessi maturati. Le carte revolving sono da collegare a un conto corrente sul quale vengono addebitate le rate mensili.

Qual è il funzionamento della carta revolving?

Il meccanismo su cui si basa è il medesimo di qualunque altra carta di credito, sebbene si appoggi a un linea di credito “rotativa”. Cosa significa? Ogni cliente dispone di un fido dall’entità limitata. Grazie al quale è possibile evitare di saldare il conto alla fine del mese, ma piuttosto optare per una forma dilazionata di pagamento su più rate.

Data questa impostazione, il fido concesso è di solito contenuto, di rado supera i 2 mila euro e non eccede i 5000 euro. Via via che il cliente paga la rata dovuta, con i relativi interessi, il capita si ricostituisce e può essere di nuovo prelevato. Si tratta del cosiddetto principio “rotativo” da cui deriva il nome delle carte revolving.

Le linee di credito rotative, quindi, permettono di rateizzare i pagamenti senza ricorrere a prestiti finalizzati ad hoc. Fattore essenziale nella diffusione di questa soluzione all’interno del mercato del credito a consumo, che assicura una significativa riduzione delle procedure burocratiche.

Il tasso di interesse rimane fisso prescindendo dalla finalità del finanziamento. Tuttavia deve essere rispettata l’aderenza del prodotto acquistato con i canoni del credito al consumo. Le carte di credito non rappresentano l’unico canale di accesso alle linee rotative. Troviamo anche forme peculiari di prestito finalizzato o personale che si incardinano sul medesimo principio.

Quali sono i fattori da prendere in esame nel funzionamento della carta revolving? Possiamo identificare tre elementi: costi fissi, TAN e TAEG. Tra questi ultimi due quello più importante è indubbiamente il TAEG, che è il tasso di interesse annuo effettivo globale, che tiene conto non solo del tasso nominale, ma anche di tutte le altre spese che graveranno sul cliente.

In merito ai costi fissi, spesso è imposta una quota associativa che ripaga i costi di spedizione degli estratti conto, le commissioni su specifiche forme di pagamento e altro ancora.

Carte revolving: come richiederle

Informarsi su carte revolving cosa sono significa anche avere le idee chiare su dove richiederle.

Questa tipologia di carta può essere richiesta presso il proprio istituto di credito di fiducia – non tutti hanno tale opzione tra le proposte ai clienti – previa presentazione di documenti attestanti l’affidabilità creditizia. In base a questi dati l’istituto di credito procede alla definizione del limite del plafond a disposizione del titolare della carta revolving.

I principali vantaggi

Approfondire i vantaggi di questo strumento è fondamentale se si vuole sapere qualcosa di più su carte revolving cosa sono.

Questa tipologia di carta ha come principale vantaggio la già citata possibilità di rateizzare le spese effettuate tenendo conto del limite del plafond. La carta di credito revolving si differenzia dal prestito personale per la mancanza di un piano di ammortamento definito alla base (come già ricordato i criteri variano a seconda della situazione creditizia del titolare della carta).

Carta revolving: ecco quanto costa

L’ultimo aspetto da analizzare per capire carte revolving cosa sono è la questione dei costi. Ecco i parametri da prendere in considerazione quando si progetta di richiedere una carta revolving:

  • Entità del plafond;
  • tasso d’interesse applicato alle rate mensili;
  • quota complessiva annuale (la carta ha comunque un costo annuale a prescindere dal fatto che sia o meno revolving);
  • commissioni e penali in caso di ritardo nel pagamento delle rate.

Prima di richiedere una carta revolving è essenziale valutare bene l’impatto sulle proprie finanze familiari, onde evitare di avere a che fare con addebiti superiori a quelli applicati nei prestiti personali ordinari.

In caso di reiterati ritardi nel versamento delle rate si viene segnalati come cattivi pagatori. La carta revolving può essere utilizzata presso qualsiasi punto vendita abilitato ai pagamenti con il POS e i pagamenti prevedono – esattamente come succede con la carta di credito tradizionale – la firma di una ricevuta o la digitazione del codice PIN.

Come ottenere carte revolving senza busta paga

In ogni caso è necessario precisare che gli interessi sono calcolati solo sulle somme spese. Di conseguenza se il titolare di una carta revolving non utilizza il plafond messo a sua disposizione non è tenuto a corrispondere alcuna spesa. Si tratta quindi di una soluzione ideale che consente di avere un piccolo fondo da cui è possibile accedere in qualunque momento.

Caratteristica che rende la carta revolving una scelta molto più pratica di un finanziamento vero e proprio, poiché rappresenta una sorta di salvadanaio da spendere a proprio piacimento, magari in occasione di certi acquisti che altrimenti potrebbero impattare in modo sensibile sul proprio conto corrente.

Le carte revolving possono essere utilizzate per gli acquisti sia in negozi fisici che on line per transazioni fino al raggiungimento dell’importo massimo messo a disposizione. Allo stesso modo è possibile sia prelevare che versare denaro tramite gli sportelli e gli Atm della banca che eroga la carta.

Proprio come le tradizionali carte di credito, per utilizzare una carta revolving in un negozio fisico è necessaria l’autenticazione delle ricevute tramite la firma del titolare. Per questo la carta può essere utilizzata solo dal proprietario.

Altro fondamentale vantaggio delle carte revolving è che normalmente sono concesse anche a soggetti senza busta paga, come studenti universitari e casalinghe. A garanzia del credito infatti è possibile portare sia un reddito fisso dimostrabile, che una fidejussione o un bene di proprietà su cui apporre un’ipoteca.

Non hai un reddito ma vorresti accedere a una linea di credito?

Hai mai pensato di affidarti a una carta revolving senza reddito? Purtroppo a causa della crisi è difficile avere un reddito stabile e dimostrabile. Esistono diverse opzioni a tua disposizione.

Grazie a una carta di credito revolving abbiamo accesso a una linea di credito dedicata, messa a disposizione da società finanziarie e istituti di credito. L’acquisto di beni e servizi diventa allora più leggero e gestibile, visto che risulta rimborsabile in comode rate. Prima di procedere con la richiesta di sottoscrizione di una carta revolving senza reddito è necessario appurare, prestando molta attenzione, le condizioni in merito ai tassi d’interesse che sono applicati. Forse unico limite di questa categoria di prodotti.

Le carte di credito revolving si distinguono per essere progettate su misura di ogni categoria di utenza. Inclusi quindi coloro che non hanno un reddito dimostrabile. Per entrare in possesso di una carta revolving basta compilare il modulo di richiesta.

Si tratta di una diffusa forma di credito al consumo che, soprattutto negli ultimi anni, ha riscosso un grande successo. A dispetto di un prestito personale, infatti, le procedure da seguire sono molto più snelle e semplici. Se si vuole si può addirittura firmare una autocertificazione delle proprie entrate mensili, senza neppure presentare una copia dell’ultima busta paga.

Insomma, una carta revolving senza reddito è possibile, basta condurre un’appropriata ricerca. È preferibile affidarsi a enti erogatori rinomati che possano assicurare affidabilità nel tempo. Fate infine attenzione ai tassi di interesse applicati, cercando si sfruttare eventuali promozioni.

Rispettando queste semplici norme di comportamento, siamo sicuri che potrete, nell’arco di pochi giorni, entrare in possesso della vostra nuova carta revolving senza reddito.

È possibile accedere a una carta revolving per protestati?

Quali sono i requisiti applicati dagli enti erogatori in caso di protestati o cattivi pagatori? Si tratta di circostanze abbastanza delicate, perché le carte revolving rappresentano dei veri e propri prestiti e quindi le procedure per quanto attiene le garanzie ed approvazioni sono simili a quelle dei prestiti.

In effetti le soluzioni vi sono, ma vengono applicati alcune condizioni specifiche come la presenza di un lavoro dipendente. Resta in ogni caso alla discrezione dell’istituto di credito concedere o meno la carta revolving. Spesso, ovvero nella maggior parte dei casi, le carte di credito revolving sono escluse ai pignorati, protestati o a chi risulta essere un cattivo pagatore.

Tuttavia tali soggetti possono ricorrere a delle soluzioni di credito al consumo purché offrano un lavoro dipendente in quanto forma di garanzia. Seguendo questa prospettiva troviamo risposte quali la cessione del quinto dello stipendio, o in alcuni casi anche un vero e proprio testo previa la presentazione del cud.

Nelle forme di prestito per protestati non possiamo escludere quelle connesse a una forma di lavoro dipendente. Tra queste una tra le più efficaci è senza dubbio la cessione del quinto dello stipendio. La somma erogata e le rate relative al rimborso vengono direttamente detratte dalla busta paga del protestato.

Il principale limite dei cattivi pagatori, pignorati e protestati risiede nell’assenza delle classiche garanzie che incontriamo in altre persone, e come tali l’istituto erogatore della carta revolving preferisce rifarsi anticipatamente sullo stipendio piuttosto che lasciare all’individuo la scelta.

Per questa particolare tipologia di utenza vi sono offerte riservate.

È fondamentale prendere come punto di riferimento il portale delle compagnie che propongono i singoli prodotti finanziari, in modo da avere un costante aggiornamento sulle condizioni a livello di interessi applicati. Forse unico limite di questa categoria di prodotti finanziari.

Carte revolving condizioni contrattuali e spese collegate

Per quanto riguarda i costi legati all’utilizzo delle carte revolving, oltre al tasso di interesse i titolari sono tenuti a corrispondere anche le eventuali spese di apertura, imposta di bollo e di gestione (spese di estratto conto, le spese di incasso delle rate, le eventuali commissioni sui prelievi, le eventuali commissioni per la quota associativa annuale), i cui importi variano da banca a banca.

Per legge il contratto di una carta revolving deve indicare chiaramente i seguenti elementi:

  • il tasso di interesse applicato;
  • le altre spese previste e le condizione in cui sono applicate, inclusi i maggiori oneri previsti in caso di mora;
  • l’ammontare del finanziamento e le modalità di concessione della somma;
  • il tasso annuo effettivo globale (in cui sono incluse sia le spese che il tasso annuo nominale);
  • il dettaglio delle condizioni secondo cui è possibile eventualmente modificare il TAEG;
  • l’importo e la causale degli oneri che non sono considerati nel calcolo del TAEG (in caso non sia possibile indicare queste spese in modo chiaro, la banca è comunque tenuta a indicata una spesa realistica);
  • le eventuali coperture assicurative richieste dalla banca per la concessione della carta, che non sono incluse nel calcolo del TAEG.

Grazie alle carte revolving si può conseguire dunque della liquidità che si sostanzia in un finanziamento erogato dell’ente creditizio coinvolto. Il cliente può così disporre di una somma che corrisponde a un importo massimo fruibile mediante la stessa carta di credito revolving.

Uno dei tratti costitutivi di questo prodotto è rappresentato dalla flessibilità nel processo di rimborso. Le spese sostenute sono infatti restituite grazie a una rata minima, che il titolare della carta di credito può accrescere a seconda delle condizioni contrattuali e delle necessità.

Sulle rate gravano ovviamente degli interessi, che possono essere onerosi, ma il cui pagamento permette la ricostituzione del credito di partenza. Gli interessi sono inerenti, in modo esclusivo, alle cifre adottate per far fronte agli acquisti o i prelievi consumati. Tradotto in altri termini, se non sono utilizzate le risorse rese disponibili dalla banca, non sono prodotti interessi.

La carta di credito revolving online è una soluzione ideale per chiunque desidera affrontare le proprie spese quotidiane, e straordinarie, in assoluta serenità con il vantaggio di poter rimborsare gli acquisti in rate mensili.

Le carte revolving, in effetti, sono delle vere e proprie soluzioni finanziarie a cui è associata una linea di credito, il tetto massimo varia in base all’ente erogatore e alla singola revolving. Da una parte abbiamo tutti i vantaggi di un prestito ma senza gli impacci burocratici a questo associati.

Spesso la carta di credito revolving online, sebbene le condizioni possano variare sulla base dell’istituto di credito o finanziaria, è priva di un canone annuo, commissioni d’istruttoria per il rilascio della carta, commissioni di emissione, commissioni d’acquisto carburante, commissioni di operazioni valuta, commissioni di incasso rata RID, spese di invio per l’estratto conto.

Online, inoltre, possiamo trovare soluzioni che dispongano di un servizio gratuito Sms Alert, che invia un messaggio a ogni utilizzo, e polizze assicurative facoltative in caso di mancato rimborso a fronte di eventi imprevisti.

Ma quali sono i requisiti per una carta di credito revolving online? La rete rende più snella la procedura di richiesta, dal punto di vista burocratico. In ogni caso i requisiti previsti sono:

  • essere maggiorenni

  • disporre di una documentazione di reddito

  • essere residenti in Italia

  • avere un conto corrente

Quanto ai tassi di interesse applicati, non c’è un valore univoco. Variano sulla base di molti fattori, dal tipo di cliente, dal budget di spesa, dalla presenza di promozioni. Prima di procedere con la richiesta di una carta revolving valuta con attenzione il Tan (tasso annuo nominale) e soprattutto il Taeg (Tasso Annuo Effettivo Globale).

Per reperire i dati su ogni singola offerta fai riferimento ai portali ufficiali, i tassi possono cambiare nel tempo, come in genere le condizioni contrattuali. Nel caso di rifiuto a fronte della tua richiesta di carta di credito revolving online, non abbatterti ma rivolgiti a un altro ente erogatore.

Carte revolving senza reddito dimostrabile: come funzionano?

Le carte revolving sono una speciale forma di prestito che può essere accordata anche in assenza di un reddito dimostrabile. Si tratta infatti di un prodotto finanziario disponibile in tante filiali bancarie. Se si è in possesso di un conto corrente è più semplice il processo di richiesta di un carte di credito senza busta paga.

Proprio come ogni altra linea di credito è indispensabile essere in possesso di alcune garanzie, a tutale del capitale erogato. Le garanzie variano in rapporto alla banca o finanziaria coinvolta. Di solito comunque le garanzie si sostanziano in: immobili, terreni (agricoli o edificabili) e/o beni che hanno un valore corrispondente a quello della cifra accordata dal prestito.

Le carte di credito senza reddito dimostrabile permettono di conseguire una ricarica di denaro fornita in contante sulla scorta della somma che si ha la possibilità di utilizzare. L’esempio più comune è costituito dalle carte revolving, che è ricaricata in modo diretto da parte della banca erogante una cifra definita con il richiedente.

La stipula del contratto di queste carte

La cifra depositata nella carta di credito è prelevata a fronte di ogni di acquisto e viene ripagata in rate mensili, vi sono tuttavia alcune proposte che permettono di ripagare la somma utilizzata in una sola soluzione. È spesso il cliente a scegliere la forma di rimborso ritenuta più utile.

Quando è definito il contratto della carta di credito senza busta paga è stabilita la somma accordata e il processo di rimborso del capitale fornito dall’ente erogatore.

Confronto Carte Revolving

A dispetto delle comuni carte di credito a saldo, le carte revolving assicurano un funzionamento più pratico per quanti sono alla ricerca di formule di credito al consumo. Non si realizza infatti un addebito delle cifre considerate sul conto corrente del consumatore, la carta revolving è associata invece a un finanziamento concesso dall’ente erogatore (banca o finanziaria).

Queste carte si configurano quindi come una forma “atipica” di finanziamento, a dispetto delle comuni carte di credito, che sono un più semplice strumento di pagamento. Il processo di rimborso delle somme considerate implica un tasso di interesse e può realizzarsi rispetto a formule rateali oppure con un rimborso in un’unica soluzione. La scelta è dipesa in modo pressoché esclusivo dal cliente.

Carte credito revolving on line, le proposte migliori

Entriamo quindi nel merito delle proposte di mercato più interessanti. Se si è un autonomo, una delle migliori carte revolving on line è RAT@WEB di Agos Ducato. Si tratta di un prodotto rivolto a lavoratori dipendenti o autonomi titolari di un conto corrente bancario. È attribuito un fido di 1.500 euro.

La rata minima mensile è pari al 3% del fido concesso (spese mensili gestione pratica corrispondenti a 1,25 euro). Per quanto attiene al Taeg si tocca il 19,27%.

In alternativa Unicredit propone KATAWEB, carta revolving che non prevede alcun onere di gestione. Il TAEG massimo è del 18,97%, mentre i processi di rimborso si realizzano in contenute rate mensili corrispondenti a 50 euro. La richiesta si realizza puramente online.

Qual è la carta revolving più conveniente?

Se vuoi una risposta davvero vantaggiosa per le tue tasche, pensa a cosa hai bisogno. Qual è il tuo profilo di consumatore? Sì, perché l’offerta delle carte revolving, grazie al successo riscontrato negli ultimi anni, si è estesa coinvolgendo categorie di utenti sempre più diverse. Le soluzioni revolving rappresentano infatti una forma di credito al consumo assai agile a confronto con i tradizionali prestiti personali.

Non c’è una carta revolving più conveniente in assoluto. Ad esempio, se non hai un reddito dimostrabile o sei disoccupato oppure studente, istituti di credito e finanziarie hanno pensato per te soluzioni su misura. Mentre per utenti con un elevato budget mensile di spesa, vi sono carte con interessi ridotti.

È indubbio che per trovare la carta revolving più conveniente dobbiamo tenere conto dei costi associati. Si va dalle quote fisse annuali alle commissioni straordinarie per prelievo da bancomat. Ma, in genere, i due elementi chiave sono costituti dal Tan (tasso annuo nominale) e Taeg (Tasso Annuo Effettivo Globale).

Possono variare i requisiti. Di solito è richiesto un conto corrente su cui appoggiare la carta revolving. Ma vi sono soluzioni convenienti anche prive di questa clausola iniziale. Ormai quasi tutti gli istituti bancari prevedono l’emissione di carte revolving per i clienti.

Tra le più diffuse troviamo CartaVivaCompass, Carta Aura di Findomestic. Valuta il tetto massimo di spesa e le modalità di rimborso previste dal contratto. Quanto ai documenti richiesti, i principali sono: documento di identità valido, codice fiscale, stremi di conto corrente bancario, busta paga. Oltre, ovviamente, all’essere maggiorenni. Maggiori sono le garanzie di solvibilità che porti alla banca o istituto di credito, tanto più alte sono la chance di ottenere un esito positivo dal processo di richiesta.

Carte Revolving Findomestic e American Express

Abbiamo scelto così di confrontare due delle carte revolving più interessanti. Una valida proposta è costituita da Findomestic Carta Nova, un prodotto che prevede Tan fisso 15,36% – Taeg 21,28 %. Non vi sono spese per quota associativa, emissione nuova carta, incasso rata, prelievo presso ATM. Sono applicati invece:

  • spese tenuta conto 3,99 euro mensili
  • imposta di bollo su ogni estratto conto 2,00 euro
  • l’importo massimo del credito è pari a 1.500.000 euro

In alternativa è possibile optare per Carta Explora American Express:

  • Tan 14% – Taeg 23,69%;
  • Quota annuale è di 35 euro, anche se è disposta una quota gratuita il primo anno;
  • Assenti le spese per una carta supplementare;
  • disponibili servizi Alert e App mobile per avere un aggiornamento costante sugli acquisti eseguiti.

Alcune Opinioni sulle carte revolving

Alla base di opinioni positive vi sono sempre dei risparmi in termini economici. Le carte revolving sono dei prodotti finanziari davvero interessanti, perché alla forma di una comune carta di credito sommano la sostanza di una linea di credito associata. Una sorta di fido emesso dell’ente erogatore.

Se siete ancora alla ricerca della carta revolving adatta a voi, cerchiamo di capire insieme quali sono gli aspetti più rilevanti da tenere presente. Vi sono carte revolving con una quota associativa gratuita, non prevedono commissioni per il rifornimento carburante, spese mensili di gestione ridotte a poco più di un euro, basse commissioni per il prelevamento del contante.

Inoltre, hanno riscosso pareri assai positivi le carte revolving che propongono tassi di interessi ridotti al minimo per importi superiori a una certa somma. Controllate comunque ogni aspetto relativo a questo punto, che in caso di promozioni può variare sensibilmente.

In linea tendenziale le carte revolving hanno riscosso un importante successo in termini di pubblico. Tuttavia le condizioni variano sulla base di ogni singolo istituto di credito o finanziaria. Il fido totale varia da 1500 a 5000 euro. La rateizzazione è mensile, di solito fondata su un valore minimo. Ma se il pagamento delle spese avviene in una unica soluzione non andiamo incontro a potenziali oneri aggiuntivi.

Il valore medio, dal punto di vista degli interessi da corrispondere, equivale al 15%, ma vi sono offerte anche ridotte al 10%. Uno dei primi interventi da compiere è sentire l’istituto di credito presso il quale si ha il conto corrente. È più facile ottenere una carta revolving.

Se, invece, la prima richiesta viene rifiutata, non arrendetevi e mettetevi alla ricerca di un altro ente erogatore. Può capitare che il medesimo profilo riscuota una sanzione positiva in un caso e una negativa nell’altro. È preferibile, in ogni caso, affidarsi a banche e finanziarie affidabili, soprattutto nella prospettiva di lungo periodo.

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