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Ecco chi fa prestiti tra privati e come ottenerli. Guida al social lending


Come funziona il social lending in Italia

Sono tante le persone che ogni giorno si informano su chi fa prestiti tra privati. Il social lending, dopo aver preso piede negli Stati Uniti, ha iniziato ad avere successo pure nel nostro Paese.

Per quale motivo? Per il semplice fatto che richiedere prestiti tra privati permette di sorvolare molti degli ostacoli burocratici chiamati in causa da banche e società finanziarie, ottenendo l’accesso al credito in minor tempo e sempre con ottime garanzie di sicurezza.

Chi li concede

Come abbiamo sopra specificato il prestito tra privati in Italia è regolamentato dalla legge. Chiedersi chi fa prestiti tra privati vuol dire considerare i cosiddetti broker online. Cosa sono? Portali web il cui staff si occupa di filtrare le richieste degli aspiranti debitori e di gestire le cifre messe a disposizione dai prestatori.

Le suddette somme, per minimizzare il rischio d’insolvenza, vengono divise tra più finanziamenti e non dirottate verso un unico richiedente. Al momento in Italia ci sono solo due piattaforme autorizzate e regolamentate dalla Banca d’Italia: Smartika e Prestiamoci.

Chi può ottenere prestiti personali tra privati

Oltre a chiedersi chi fa prestiti tra privati è opportuno capire chi può richiedere questi finanziamenti, che non implicano l’intervento di società finanziarie o banche ma che, come già ricordato, prevedono comunque un filtro per le richieste di accesso al credito.

Ciò implica, per esempio, che siano considerate solo le richieste che arrivano da chi ha una busta paga o non ha alle spalle pendenze importanti. Ovviamente però è necessario che il richiedente possa garantire il rimborso del credito, anche avvalendosi di un eventuale garante.

Da ricordare è anche il fatto che, in caso d’insolvenza, i broker online si attrezzano con apposite procedure di recupero crediti, con processi che partono dall’invio della tradizionale lettera di sollecito pagamento e che, in caso di mancata risposta, culminano con il contatto di società deputate appunto al recupero del credito.

Come funzionano i prestiti personali tra privati

Dopo aver chiarito chi fa prestiti tra privati entriamo nel vivo del funzionamento del social lending parlando dei prestiti di Smartika. Questo broker online, uno dei due che in Italia possono effettuare prestiti tra privati, permette di accedere al credito richiedendo cifre comprese tra i 1.000 e i 15.000 euro.

Il piano di ammortamento può andare dai 12 ai 48 mesi. Il tasso (Taeg) applicato ai prestiti tra privati erogati da Smartika parte da una soglia minima del 5,6%.

L’offerta di Prestiamoci

Per quanto riguarda invece i prestiti tra privati concessi da Prestiamoci, la somma finanziabile arriva fino a un massimo di 25 mila euro. Più esteso anche il piano di ammortamento che può arrivare anche fino a 72 mesi.

Per quanto riguarda i tassi invece, TAN e TAEG partono rispettivamente da un minimo di 3,90% e 5,40%. La procedura di richiesta avviene completamente online e l’esito della domanda viene comunicato nel giro di 24 ore dal momento dell’invio del documenti. Ricordiamo inoltre che Prestiamoci non finanzia soggetti che abbiano subito un protesto.

Esempi di prestito

Concludiamo questa breve guida dedicata a chi fa prestiti tra privati chiamando in causa due esempi specifici. Ipotizziamo di richiedere a Smartika un finanziamento da 1.900 euro e di scegliere un piano di ammortamento di 24 mesi.

In questo caso a carico del beneficiario ci sarebbe una rata mensile pari a 89,20 euro (92,32 considerando anche l’assicurazione sul prestito). Il TAEG di questo prestito risulterebbe compreso tra l’8,4% e il 12,2%.

Aumentando la durata del piano e portandola a 36 mesi, si avrebbe invece una rata mensile di 61,94 euro, che diventerebbero 65,59 euro con l’inclusione dell’assicurazione. Il TAEG, invece, risulterebbe compreso tra il 7,3 e l’11,7%.

Se invece ipotizziamo di richiedere 1.900 euro a Prestiamoci avremo un piano di ammortamento composto da 24 rate mensili da 86,89 euro ciascuna con TAN e TAEG fissi rispettivamente al 4,81% e al 9,50%. Optando per un piano di ammortamento che si estende per 36 mesi invece la rata scende a 60,30 euro mentre TAN e TAEG sono fissi rispettivamente al 4,81% e al 9,23%.

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