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Finanziamenti imprenditoria femminile: ecco le opportunità aggiornate al 2018


Cosa sono i finanziamenti per imprenditoria femminile

L’imprenditoria femminile costituisce una buona fetta di ciò che viene definita come la spina dorsale dell’economia italiana: l’attività d’impresa. Non si tratta solo di donne a capo di un’impresa di piccole o medie dimensioni (le così dette PMI), ma soprattutto di libere professioniste che trovano difficoltà nella prosecuzione della loro attività. Per venire loro incontro sono stati introdotte nel mercato prestiti diverse soluzioni di finanziamenti imprenditoria femminile

Nel 2014 il Dipartimento per le Pari Opportunità ha siglato un protocollo per lo sviluppo e la crescita dell’imprenditorialità e dell’autoimpiego femminili.

Il protocollo, la cui validità è stata estesa fino alla fine del 2017, è un’intesa siglata tra il Dipartimento per le Pari Opportunità ed una serie di enti, fra cui gli intermediari finanziari. Lo scopo principale è quello di realizzare un piano di interventi a sostegno dell’accesso al credito a favore delle donne che:

  • intendono sviluppare e migliorare la loro attività mediante nuovi investimenti volti ad acquisire risorse materiali ed immateriali (“Investiamo nelle donne”);
  • desiderano costituire nuove imprese o avviare una libera professione (“Donne in Start up”);
  • necessitano di liquidità per far fronte alle difficoltà economiche conseguenti alla crisi, al fine di scongiurare il fallimento (“Donne in Ripresa”).

Le agevolazioni consistono nella possibilità di ottenere un prestito agevolato che consenta di sviluppare, migliorare e salvaguardare l’iniziativa imprenditoriale delle donne italiane. Tassi di interesse ed accesso al credito dovranno avere requisiti differenti e meno stringenti rispetto ai finanziamenti concessi per operazioni similari, con medesimo grado di rischio.

In altre parole, a parità di situazioni (richiesta di un finanziamento per sviluppare un’attività imprenditoriale) e con medesimo rischio se il prestito è richiesto da una donna imprenditrice il piano di ammortamento prevede tassi agevolati e garanzie di accesso meno stringenti.

Chi può ottenere i prestiti agevolati

Per ottenere un finanziamento per lo sviluppo, la costituzione o la salvaguardia di un’iniziativa economica sostenuta dalle donne è necessario rivolgersi presso un istituto bancario o un intermediario finanziario, che abbia aderito al Protocollo d’Intesa.

In effetti sarà l’ente creditizio che valuterà, in base alle linee guida stilate dal Dipartimento, l’opportunità di concedere il finanziamento, realizzando condizioni agevolate nella stesura del piano di rientro.

Requisiti necessari per l’accesso al credito sono i seguenti.

  • Prevalente partecipazione femminile all’interno di una PMI. Nello specifico per partecipazione femminile si intende:
  • unica titolare nell’impresa individuale
  • maggioranza numerica non inferiore al 60% nelle società di persone;
  • partecipazione al capitale e agli organi amministrativi non inferiore ai 2/3 nel caso delle società di capitali;
  • maggioranza numerica non inferiore al 60% dei soci nelle cooperative;
  • Essere lavoratrice autonoma o libera professionista.
  • Non trovarsi in posizioni debitorie classificate dagli enti creditizi come “sofferenze”, e non avere procedure esecutive in corso in relazione all’impresa.

Come già accennato, però, il protocollo per la concessione dei finanziamenti imprenditoria femminile è arrivato alla sua conclusione. A meno di una nuova proroga, infatti, nel 2018 non sarà possibile ottenere questi finanziamenti a condizioni agevolate. Vi sono tuttavia altre soluzioni per ottenere finanziamenti dedicati alle imprenditrici.

Agevolazioni per imprenditoria femminile legge 215/92

Analizzando l’offerta dei finanziamenti dedicati alle donne imprenditrici è necessario ricordare le agevolazioni introdotte con la legge 215/92 “Azioni positive per l’imprenditoria femminile”. La normativa prevede l’introduzione di speciali agevolazioni dedicate alle piccole e medie imprese, già costituite o da costituire, che sono formate principalmente da donne.

Hanno accesso alle agevolazioni:

  • Le ditte individuali in cui il titolare è una donna.
  • Le società di persone e cooperative in cui almeno il 60% dei soci sono donne.
  • Le società di capitali in cui almeno i 2/3 delle quote sono in possesso di donne e l’amministrazione è composta da almeno 1/3 di donne.

Le imprese che rispondono a questi requisiti possono beneficiare di finanziamenti a condizioni agevolate e con una parte del credito concesso a fondo perduto. Il rimborso avviene solitamente in 10 anni e il tasso di interesse è agevolato. È necessario ricordare però che le condizioni degli aiuti concessi variano a seconda della Regione di riferimento. Il progetto viene infatti gestito a livello regionale.

Prestiti per Invitalia imprenditoria femminile 2018

Le imprenditrici che sono alla ricerca di finanziamenti a condizioni agevolate possono ricorrere inoltre agli aiuti concessi da Invitalia. L’Agenzia nazionale per lo sviluppo di impresa si occupa infatti di gestire diversi progetti dedicati a chi desidera avviare un’impresa.

Tra i vari progetti attualmente in corso ve ne sono diversi a cui possono partecipare le imprenditrici. Primo su tutti Nuove imprese a tasso zero. Si tratta di un incentivo dedicato ai giovani (fino a 35 anni) e alle donne che desiderano avviare un’impresa.

I beneficiari ottengono prestiti a tasso zero con i quali finanziare le spese per la realizzazione di progetti d’impresa con spese fino a 1,5 milioni. Il finanziamento concesso copre fino al 75% delle spese ammissibili.

Interessante anche il progetto SELFIEmployment. In questo caso si parla di un programma di finanziamenti a tasso zero concessi ai giovani con meno di 30 anni che rientrano nella categoria dei NEET.

Un occasione senza dubbio interessante per le giovani donne che desiderano avviare un’attiva imprenditoriale ma non hanno le risorse economiche necessarie. Il progetto SELFIEmployment prevede la concessione di somme fino a 50 mila euro da rimborsare in 7 anni.

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