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Novità Inps prestiti dipendenti pubblici. Importi e tassi aggiornati al 2017

Dallo scorso 1° gennaio 2012 l’Inpdap, ovvero l’Istituto Nazionale di previdenza per i dipendenti della pubblica amministrazione è stato assorbito dall’Inps Gestione dipendenti pubblici. Dal 1° gennaio anche la previdenza è passata in carico all’Inps, unificando così i due enti nell’ambito della riforma del sistema previdenziale italiano. Scopriamo come è cambiata l’offerta Inps prestiti dipendenti pubblici.

Prestiti Inps a tassi agevolati

L’Inps garantisce l’erogazione di prestazioni previdenziali, sociali e creditizie nonché la possibilità di poter usufruire di vantaggiose agevolazioni fiscali. Oltre a questo si occupa anche di elargire Inps prestiti dipendenti pubblici e pensionati che godono di particolari requisiti.

Tra le opportunità offerte dall’offerta Inps prestiti dipendenti pubblici possiamo elencare diverse tipologie di finanziamenti riservate agli iscritti alla Gestione unitaria delle prestazioni creditizie e sociali. Offerta che si compone di tre prodotti, ovvero:

  • Piccolo prestito gestione pubblica
  • Prestiti pluriennali diretti gestione pubblica
  • Prestiti pluriennali garantiti gestione pubblica.

Prima di passare in rassegna le caratteristiche dei vari prodotti però è necessario fare un’ulteriore distinzione in merito ai prestiti Inps ex Inpdap. In questo caso il criterio discriminante è rappresentato dal soggetto erogatore.

I finanziamenti agevolati per dipendenti pubblici possono infatti essere concessi dall’Inps oppure da banche e finanziarie convenzionate con l’ente previdenziale. Il piccolo prestito gestione pubblica e i prestiti pluriennali diretti gestione pubblica sono erogati dall’Inps, tramite un apposito Fondo di credito. Questi si dicono finanziamenti diretti.

I prestiti pluriennali garantiti gestione pubblica invece sono accordati da banche e finanziarie che hanno stipulato delle convenzioni con l’Inps.

Fatta questa doverosa premessa, passiamo in rassegna quali sono i requisiti e le caratteristiche previsti per i vari prodotti dell’offerta Inps prestiti dipendenti pubblici.

I finanziamenti diretti

Tutti i dipendenti della pubblica amministrazione e pensionati iscritti alla gestione unitaria delle prestazioni creditizie e sociali hanno l’opportunità di richiedere il piccolo prestito. Ossia la concessione di piccole quote che dovranno essere rimborsate con rate costanti tramite trattenute dallo stipendio o dalla pensione.

Per i prestiti pluriennali diretti la prestazione si rivolge a tutti i dipendenti pubblici o pensionati Inps iscritti alla gestione unitaria delle prestazioni creditizie e sociali. La concessione del finanziamento consente di fronteggiare specifiche necessità familiari o personali, mentre il rimborso dovrà avvenire tramite trattenuta dallo stipendio o pensione che non dovrà superare un quinto dello stipendio netto.

In entrambe le circostanze sopra elencate i fondi saranno erogati direttamente dall’Inps, finanziati dal “Fondo Credito” che viene costantemente alimentato dai contributi versati dai dipendenti pubblici e pensionati. L’erogazione di queste tipologie di piccolo prestito però sono vincolate dalla disponibilità di bilancio dell’Ente.

Piccolo prestito Inpdap

I piccoli Inps prestiti dipendenti pubblici sono prodotti a breve termine, concessi dall’Inps ai dipendenti e pensionati che devono far fronte a spese improvviste legate ad esigenze familiari quotidiane. come già accennato, per accedere al finanziamento è sufficiente essere iscritti alla Gestione Unitaria delle prestazioni creditizie e sociali dell’Inps.

I piccoli prestiti possono durare 1, 2, 3 o 4 anni e la somma massima erogabile varia in funzione dello stipendio o pensione percepita dal richiedente. Nello specifico, è possibile ottenere un importo pari ad una mensilità media netta di pensione o di stipendio per ogni anno di durata del finanziamento.

Tuttavia è possibile ottenere anche prestiti in doppia mensilità. A condizione però che il richiedente non abbia in corso altre trattenute sulla busta paga o sulla pensione. In ogni caso, il rimborso avviene con rate a cadenza mensile di importo costante.

Il tasso d’interesse (Tan) è sempre fisso al 4,25%. Oltre agli interessi, il beneficiario del prestito deve far fronte anche ad altre spese. Sono infatti previsti oneri amministrativi pari allo 0,50% dell’importo lordo del finanziamento e un premio per il Fondo Rischi dell’Inps.

Mentre le spese di amministrazione prevedono sempre le stessa aliquota, la misura del premio Fondo Rischi varia da caso a caso. Questo infatti viene determinato in base all’età del richiedente e alla durata del finanziamento.

Prestiti decennali e quinquennali Inps

Passiamo quindi ai prestiti pluriennali diretti. Anche in questo caso è necessario essere iscritti alla Gestione Unitaria delle prestazioni creditizie e sociali dell’Inps. tuttavia questo non è l’unico requisito da soddisfare.

Ai fini dell’accesso al credito infatti sono necessari anche un’anzianità di servizio utile alla pensione pari ad almeno 4 anni e altri 4 anni di versamento contributivo presso la suddetta Gestione Unitaria. Per i dipendenti pubblici è richiesta anche la presenza di un contratto a tempo indeterminato.

Grazie a questi finanziamenti si possono ottenere somme piuttosto elevate con le quali affrontare spese importanti. Tuttavia si tratta di prodotti che sono accessibili solo se la finalità del prestito rientra tra le casistiche indicate dal Regolamento Prestiti Inps.

Per fare un esempio, si possono ottenere Inps prestiti dipendenti pubblici pluriennali per l’acquisto della prima casa oppure per comprare un’auto. In ogni caso il prestito può avere durata quinquennale o decennale e il piano di ammortamento prevede pagamenti a rate mensili. Il rimborso inizia dopo due mesi dalla concessione del credito.

Il Tan è fisso al 3,5% e, come abbiamo visto per i piccoli prestiti, sono previste spese di amministrazione e il premio per il pagamento del Fondo Rischi Inps. La rata mensile non può eccedere un quinto dello stipendio o pensione netta percepita dal beneficiario del finanziamento.

Finanziamenti in convenzione Inps

Gli ultimi prodotti Inps prestiti dipendenti pubblici che prendiamo in esame sono i prestiti pluriennali garantiti. Questi consentono a tutti i lavoratori iscritti alla gestione ex Inpdap di ottenere dei finanziamenti a tassi agevolati.

In questa circostanza però i prestiti sono erogati da società finanziarie o banche convenzionate con l’Inps, e non dall’ente di previdenza come accade per i prodotti che abbiamo visto in precedenza.

Come per i prestiti pluriennali diretti, il prestito può avere durata quinquennale o decennale. Il piano di rimborso è a rate mensili e il tasso è fisso. Quest’ultimo viene però determinato dalla banca o finanziaria che eroga il prestito. Poiché si tratta di un prestito su cessione del quinto, la rata non può andare oltre la quinta parte dello stipendio o della pensione netta.

Sebbene non siano erogati dall’Inps i prestiti pluriennali garantiti prevedono la presenza dell’ente di previdenza. Questo si impegna infatti a coprire il prestito contro gli eventuali rischi di:

  • morte dell’iscritto prima che sia estinto il debito;
  • cessazione dal servizio senza aver diritto alla pensione;
  • riduzione dello stipendio del beneficiario.

Anche in questo caso, oltre al tasso d’interesse il beneficiario deve far fronte ad altri costi. Sull’importo lordo dei prestiti pluriennali garantiti gravano infatti:

  • le spese di amministrazione applicate dall’istituto mutuante;
  • un’aliquota pari allo 0,50% per spese di amministrazione applicate dall’INPS;
  • un premio compensativo per il rischio di insolvenza di cui si fa carico l’Inps.

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