Mutui 2017: meglio a tasso fisso o variabile? Gli scenari previsti dagli esperti

Per i mutui 2017 è meglio il tasso fisso o quello variabile? Per chi si fa questa domanda potrebbe arrivare una sorpresa dalle previsioni degli esperti. Secondo un’analisi effettuata da Mutui.it e Facile.it, il 2017 potrebbe essere l’anno perfetto per il mutuo a tasso misto. Vediamo perché.

Mutuo nel 2017: le previsioni per il tasso fisso

Ivan Cresto, responsabile dell’unità di business di Mutui.it e Facile.it, è stato molto chiaro con chi sta scegliendo mutui 2017. Prima di prendere la decisione definitiva a suo dire è fondamentale considerare alcuni fattori. Il primo è l’incremento dell’IRS che, dopo aver toccato il minimo nel luglio 2016, ha guadagnato 70 punti base.

Questo si traduce in un aumento di circa 40€ sulla rata mensile di un mutuatario che ha richiesto un finanziamento di 100.000€ rimborsabile in 20 anni. Prendendo per buone queste premesse è normale aspettarsi una crescita dell’IRS nei prossimi anni.

Da non dimenticare è anche lo spread. L’anno in questione lo vede aumentare per la prima volta dal 2011 e per motivi legati anche alla componente di rischio del Paese.

Mutuo a tasso variabile 2017: cosa deve aspettarsi chi lo sceglie

Ivan Cresto, parlando di mutui 2017, si è espresso anche in merito al tasso variabile. A tal proposito ha ricordato che l’Euribor, il parametro di indicizzazione di riferimento per il calcolo, è negativo dal 2015.

Le previsioni sul suo valore sono orientate positivamente in quanto prosegue la politica del Quantitative Easing BCE. Per tutto il 2017 e per parte del 2018 il tasso variabile potrebbe rappresentare quindi una soluzione congeniale.

Date queste premesse è interessante confrontare le due tipologie di mutuo facendo un esempio specifico. Ipotizziamo un finanziamento di 140.000€ richiesto per un immobile che ne vale 220.000.

Il piano di ammortamento è pari a 25 e il loan to value al 64%. Con un mutuo a tasso fisso con contratto sottoscritto il 1° febbraio 2017, si possono trovare sul mercato offerte con rate da 600€ e spread al 2,1%.

Mutuo nel 2017 vs mutuo nel 2015

Confrontando questa proposta relativa a mutui 2017 con un piano uguale ma con contratto stipulato nel 2015 si nota un vantaggio innegabile per chi sceglie il mutuo adesso. L’ipotetico mutuo stipulato nel 2015 con i dati sopra specificati prevedrebbe infatti una rata da 693€ con spread del 2,30%.

Mutuo a tasso variabile oggi: il confronto con il 2015

Entrando nel vivo delle simulazioni mutui 2017 vediamo come funzionerebbero le cose con un piano a tasso variabile con contratto stipulato il 1° febbraio 2017. In questo caso tra le migliori offerte sul mercato troviamo una rata da 533€. Nel 2015 la somma in questione sarebbe stata pari a 597.

Innegabile è stata la convenienza del tasso fisso nell’ultimo biennio, ma i dati mettono in evidenza anche i vantaggi del variabile. Ancora meglio è il misto, che consente di cambiare soluzione a seconda dell’andamento del mercato.

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