Novità mutui Inpdap 2017. Scopri i nuovi tassi e gli importi finanziabili

giugno 27, 2017

Tutto quello che c’è da sapere sul mutuo prima casa Inpdap

I mutui Inpdap sono finanziamenti ipotecari a tasso agevolato dedicati a dipendenti e pensionati pubblici. Linee di credito concesse direttamente dall’Inpdap, ossia dall’Istituto Nazionale di Previdenza per i Dipendenti dell’Amministrazione Pubblica.

Ente che a gennaio 2012 è stato soppresso e accorpato all’Inps. Di conseguenza è l’Inps ora l’ente previdenziale cui devono fare riferimento dipendenti e pensionati pubblici. Soggetti che rivolgendosi all’Inps possono ottenere sia prestazioni creditizie a condizioni vantaggiose, ma anche benefici di altra natura come ad esempio borse di studio e soggiorni benessere.

Ma vediamo nel dettaglio quali sono le caratteristiche dei mutui Inpdap, chi può ottenerli e come presentare la richiesta di finanziamento.

Come funzionano i mutui ipotecari Inps

La prima cosa da mettere in chiaro quando si parla di mutui Inpdap è che questi prodotti non sono accessibili a tutti. Possono richiederli infatti solo i pensionati ex Inpdap e i dipendenti che lavorano presso la pubblica amministrazione.

Hanno diritto ai mutui agevolati solo gli iscritti alla Gestione Unitaria delle prestazioni creditizie e sociali, il Fondo di credito dell’Inps. Gli iscritti possono essere in attività di servizio, assunti con contratto a tempo indeterminato, oppure titolari di pensione.

I muti Inpdap sono dei mutui immobiliari ipotecari destinati quindi esclusivamente ai lavoratori pubblici e ai pensionati dello stesso istituto. Ma quali sono le differenze tra questi mutui e gli altri finanziamenti? Iniziamo dai requisiti da rispettare.

Chi può ottenerli

Per ottenere i mutui Inpdap non è sufficiente essere iscritti alla Gestione Unitaria delle prestazioni creditizie e sociali. Ai fini dell’accesso al credito è richiesta un’anzianità di iscrizione alla Gestione Unitaria non inferiore a un anno.

È questo fondo a finanziarie i mutui Inps ex Inpdap. Fondo che a sua volta è alimentato con il prelievo obbligatorio effettuato sulle retribuzioni dei dipendenti pubblici in attività di servizio.

Ricordiamo inoltre che i mutui ipotecari Inps ex Inpdap sono concessi esclusivamente per finalità legate alla prima casa (acquisto, costruzione , ristrutturazione, ecc.). A tal proposito, ricordiamo che il richiedente non deve risultare proprietario di nessun altra abitazione sita sul territorio nazionale. Requisito che si estende anche agli altri membri del suo nucleo familiare.

Sono tuttavia previste delle eccezioni. Nello specifico, possono ottenere mutui Inpdap prima casa anche quanti sono proprietari di un’abitazione che sia stata dichiarata inagibile in seguito ad eventi di calamità naturali.

Non solo. Tra le eccezioni contemplate dall’Inps per quanto riguarda il possesso di altri immobili troviamo anche le seguenti situazioni.

  • Il richiedente o gli altri componenti del suo nucleo familiare sono proprietari di abitazioni ottenute per successione mortis causa oppure per donazione inter vivos. Abitazioni che devono però risultare non risultino fruibili poiché gravate da diritti reali di godimento.
  • Il richiedente è proprietario di una casa, che è stata assegnata al coniuge in seguito a un provvedimento giudiziale di separazione.

È necessario inoltre precisare che nel caso in cui il richiedente sia comproprietario di un’unità immobiliare con soggetti estranei al suo nucleo familiare, il mutuo viene concesso solo per rilevare le quote immobiliari altrui.

In altre parole, il finanziamento viene erogato solo affinché il lavoratore o pensionato che richiede il mutuo possa conseguire la piena ed esclusiva titolarità dell’abitazione. Immobile che deve essere adibito a residenza principale dell’iscritto.

Quanto si ottiene

Come già accennato, i mutui Inpdap Inps sono concessi solo per finalità legate alla prima casa. Tuttavia, è necessario precisare che sono previste tre categorie di finalità previste per queste linee di credito. E ad ognuna di queste corrisponde una somma massima finanziabile.

Il Regolamento mutui Inps ex Inpdap approvato a luglio 2015 ha infatti introdotto la possibilità per dipendenti e pensionati pubblici di ottenere credito per finanziare interventi di manutenzione e ristrutturazione. Vediamo nel dettaglio quali sono le somme erogabili e quali sono gli interventi finanziabili.

  • Acquisto, costruzione, completamento o ampliamento su terreno di proprietà di un’unità immobiliare non rientrante nelle categorie catastali previste per le abitazioni di lusso. L’importo massimo finanziabile è pari a 300 mila euro.
  • Esecuzione di opere di adattamento, manutenzione (sia ordinaria che straordinaria), ampliamento, ristrutturazione o trasformazione della casa di proprietà, non rientrante nelle categorie catastali relative alle abitazioni di lusso. È possibile ottenere fino al 40% del valore dell’immobile, a condizione però che il mutuo non superi la soglia di 150 mila euro.
  • Acquisto o costruzione di un box auto o di un posto auto, destinato a diventare una pertinenza della casa di proprietà. La casa non deve risultare abitazione di lusso e il box/ posto auto deve distare al massimo 500 metri dall’unità immobiliare. È possibile ottenere fino a 75 mila euro.

Ulteriori somme erogabili

Oltre a tali importi, è possibile ottenere un’ulteriore somma che può arrivare al massimo a 6 mila euro. Denaro con il quale è possibile far fronte alle spese legate alla assicurativa facoltativa a copertura del mutuo. Il tasso d’interesse applicato a tali somme è lo stesso previsto per il rimborso del mutuo.

Ricordiamo inoltre che l’importo del mutuo non può mai superare il valore dell’immobile. A tal proposito fanno fede sia il valore attribuito all’immobile in sede di perizia dai tecnici dell’Inps sia il prezzo di acquisto indicato nell’atto di compravendita.

Come avviene il rimborso

I dipendenti e pensionati pubblici che sottoscrivono mutui Inpdap possono scegliere tra diverse pezzature per quanto riguarda il rimborso delle rate. La durata variabile del mutuo fa si che le scadenze vadano da un massimo di 30 anni ad un minimo di 10.

Tuttavia è necessario precisare se alla data della presentazione della domanda il mutuatario ha già compiuto il 65esimo anno di età, è possibile ottenere piani di ammortamento che arrivano al massimo a 15 anni.

Il rimborso del mutuo avviene utilizzando il metodo di calcolo cosiddetto alla francese. I pagamenti hanno cadenza semestrale, le rate hanno importo costante. Ricordiamo inoltre che il titolare del finanziamento ha la possibilità di estinguere il prestito in qualsiasi momento, sia in misura totale che parziale.

Le rate devono essere pagate tramite MAV precompilati che possono essere scaricati direttamente dal sito ufficiale dell’Inps. Per accedere ai MAV online è necessario essere in possesso del codice Pin Inps di tipo dispositivo.

Una volta raggiunta la pagina dedicata ai mutui ipotecari Inps sul sito ufficiale dell’Istituto è necessario fare click sul pulsante Accedi al servizio e successivamente “Gestione dipendenti pubblici: servizi per Lavoratori e Pensionati”. Una volta effettuato il riconoscimento tramite codice fiscale e Pin Inps, sarà possibile visualizzare e stampare i MAV con i quali effettuare i pagamenti delle rate di ammortamento.

In alternativa il mutuatario potrà richiedere i MAV necessari per il pagamento della rata alla sede Inps di competenza per territorio.

Simulazione e calcolo rata online

Sul sito ufficiale dell’Inps è presente anche un servizio online che consente di simulare il piano di ammortamento del prestito. Per raggiungere l’applicazione web è sufficiente collegarsi con il sito ufficiale dell’Inps e seguire il percorso: Home – Prestazioni e Servizi – Simulazione del piano di ammortamento dei mutui ipotecari per dipendenti pubblici.

Il servizio consente di effettuare la simulazione del piano di rimborso del mutuo indicando nel dettaglio tasso d’interesse, l’importo della rata e delle spese applicate. Come fare? Una volta raggiunto il calcolatore è sufficiente selezionare il tipo di mutuo che si desidera sottoscrivere e l’importo di cui si necessità.

I tassi 2017

Per quanto riguarda i tassi, il mutuatario può scegliere se optare per un finanziamento a tasso fisso oppure per uno a tasso variabile. Tassi che sono definiti periodicamente dall’Inps.

In base a quanto stabilito con la determinazione presidenziale del 25 maggio 2017, l’Istituto ha disposto la modifica del Tan previsto per i mutui Inpdap a tasso fisso. Il tasso è stato infatti modificato utilizzando il metodo del loan to value (LTV). Metodo che prevede la definizione del Tan in base al rapporto tra il valore del mutuo e quello dell’immobile.

I nuovi tassi definiti con metodo loan to value vengono applicati a tutte le richieste di mutui Inpdap a tasso fisso presentate a partire da settembre 2017. Ma vediamo quindi a quanto ammontano i nuovi Tan.

TAN in funzione della percentuale di intervento (LTV)
Durata (fino a)≤ 50%50% – 80%> 80%
10 anni1,15%1,33%1,73%
15 anni1,51%1,69%2,20%
20 anni1,65%1,83%2,38%
25 anni1,97%2,03%2,65%
30 anni1,97%2,03%2,65%

Rimane invece stabile il Tan applicato ai mutui a tasso variabile. La suddetta determinazione previdenziale ha infatti confermato il tasso pari all’Euribor 6 mesi maggiorato di 200 punti base.

Ai fini della definizione del tasso variabile fa fede il valore dell’ Euribor calcolato su 360 giorni e rilevato il 30 giugno oppure il 31 dicembre del semestre precedente.

Oltre al Tan, quanti richiedono un mutuo ipotecario Inps ex Inpdap devono far fronte al pagamento delle spese di amministrazione. Oneri che sono pari allo 0,50% dell’importo lordo del finanziamento. Le spese di amministrazione sono trattenute anticipatamente, in altre parole il mutuo viene concesso al netto di tali costi.

Variazione del tasso d’interesse

Ricordiamo inoltre che i titolari di un contratto di mutuo hanno la possibilità di richiedere la variazione del tasso di interesse applicato al finanziamento. Opzione che però può essere sfruttata solo una volta nel corso del piano di ammortamento del mutuo.

Per richiedere la variazione del tasso è necessario inoltre che siano trascorsi almeno due anni dalla data di perfezionamento del contratto di mutuo ipotecario. Nel caso in cui il beneficiario del finanziamento risulti moroso, la variazione sarà possibile solo dopo che avrà regolarizzato la sua posizione debitoria.

La domanda di variazione del tasso va trasmessa all’Inps per via telematica, utilizzando l’apposito servizio online.

Come richiedere un mutuo Inps

La domanda di mutuo deve essere presentata per via telematizzata, utilizzando i servizi online messi a disposizione dall’Inps. La domanda di finanziamento deve essere compilata in ogni parte e corredata di tutti i certificati e le dichiarazioni sostitutive di certificazione necessarie.

Per la presentazione della domanda è necessario rispettare determinate finestre temporali. La richiesta deve essere inviata dal 1° al 10 dei mesi di gennaio, maggio e settembre di ogni anno.

Per sapere quali sono i documenti da presentare è possibile consultare l’elenco completo dei documenti e dei modelli per i mutui Inpdap, disponibile sul sito ufficiale dell’Inps. Ricordiamo infine che sul sito ufficiale dell’Istituto è possibile consultare anche una guida per la compilazione della domanda di mutuo.

  

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