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Mutui subprime cosa sono e perché se ne parla nel mercato attuale


Cosa sono i mutui subprime

Spesso si sente parlare di mutui subprime in relazione alla crisi economica che dieci anni fa ha colpito gli USA. Alla base del default c’era infatti proprio il credito subprime. Chiariamo quindi il concetto mutui subprime cosa sono.

Si tratta di finanziamenti che concessi su larga scala in favore di clienti con un profilo ad alto rischio di insolvenza, che in seguito ad un rialzo degli interessi applicati si sono ritrovati ancora meno in condizione di far fronte ai pagamenti periodici.

A tal proposito è necessario tenere presente che questo tipo di credito è rivolto solo ai soggetti segnalati come cattivi pagatori e, dato il rischio assunto dalla banca, prevede l’applicazione di condizioni molto onerose. In linea di massima infatti possiamo dire che i mutui subprime presentano condizioni molto più onerose delle medie di mercato.

Questi prodotti sono inoltre caratterizzati da tassi di interesse molto alti e periodi di preammortamento lunghi.

Il credito subprime nel mercato attuale

Ora che abbiamo definito la questione mutui subprime cosa sono, vediamo perché questi prodotti stanno ritornando in voga nel mercato attuale.

Come spiegato di recente dal Sole 24 Ore, oggi si torna a parlare di credito subprime soprattutto per quanto riguarda i prestiti e ponendo l’attenzione innanzitutto sul mercato automobilistico americano.

In un recente articolo della Federal Reserve Bank di Richmond si stima che il debito relativo ai prestiti auto concessi negli Stati Uniti abbia raggiunto i 1.200 miliardi. Un record che gli merita il terzo posto nel podio dei debiti contratti da soggetti privati, subito sotto i mutui e i prestiti per studenti.

Stando a quanto analizzato dalla banca federale, i prestiti auto subprime avrebbero raggiunto un picco con un rischio di instabilità che viene inoltre accentuato dal ricordo di quanto avvenuto in passato.

In base alle stime infatti tra il 2010 e il 2017 vi sarebbe stata un’enorme crescita della fascia di debitori subprime maggiormente a rischio. Soggetti che dal 5% sono arrivati al 33% del totale.

In un’altra analisi di mercato si fa riferimento al ritorno del credito subprime tramite la blockchain, ossia la tecnologia alla base del sistema dei bitcoin. Diversi istituti bancari avrebbero infatti annunciato di aver iniziato a testare l’efficacia di tale strumento da utilizzare per le cartolarizzazioni dei prestiti.

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