I migliori prestiti a fondo perduto 2017 nazionali e regionali

luglio 31, 2017

Finanziamenti a fondo perduto 2017

Quando si discute di prestiti a fondo perduto 2017 si inquadrano soluzioni di accesso al credito agevolate e finalizzate ad aiutare economicamente chi apre un’azienda. I prestiti a fondo perduto sono destinati in particolare a categorie svantaggiate come le donne e i giovani disoccupati under 35.

In alcuni casi però è possibile anche trovare finanziamenti erogati in favore di aziende già esistenti. Soggetti che hanno accesso al credito solo a condizione che si trovino in zone particolarmente svantaggiate oppure che investano in settori di pubblico interesse o considerati strategici.

Ma per capire come accedere al credito è necessario innanzitutto chiarire qual è l’ente che eroga il finanziamento in questione. Nella maggior parte dei casi, i finanziamenti a fondo perduto 2017 sono concessi usufruendo di particolari fondi europei, ossia messi a disposizione dall’UE.

Fondi che però possono essere gestiti anche da enti statali o locali. È possibile infatti che ad erogare i prestiti a fondo perduto siano lo Stato oppure le Regioni. A tal proposito, è necessario consultare il sito ufficiale dell’ente che si occupa di erogare il finanziamento.

A chi richiederli

Dove è possibile richiedere prestiti a fondo perduto 2017? Tra i principali riferimenti al proposito è possibile ricordare il portale Europa.eu. Il sito ufficiale dell’Unione Europea ha una sezione dedicata alla gestione dei fondi comunitari, che possono essere erogati anche tramite prestiti a fondo perduto – casi nei quali il cliente non è tenuto a restituire né la quota capitale né gli interessi – destinati a settori aziendali considerati strategici.

In ogni caso ricordiamo che ciascuna tipologia di prestiti a fondo perduto prevede modalità diverse sia per quello che riguarda la presentazione della domanda, che per i documenti da presentare. Diversi anche i requisiti da rispettare, che variano a seconda del tipo di finanziamento, della finalità e dei potenziali beneficiari.

I contributi a fondo perduto attivi nel 2017

Ora che abbiamo fatto il punto su come funzionano i prestiti a fondo perduto 2017, passiamo ai bandi attualmente attivi a livello regionale. Iniziamo dai finanziamenti dedicati alle start up campane.

Nell’ambito del programma operativo POR FESR 2014/2020 la Regione Campania ha stanziato più di 20 milioni di euro in favore delle start up e delle nuove aziende che mirano ad introdurre attività di innovazione tecnologica.

I beneficiari possono ottenere finanziamenti a fondo perduto con i quali coprire fino al 65% del denaro investito nell’impresa o start up. Attualmente il programma per l’accesso ai fondi agevolati è in fase di definizione. Per maggiori informazioni è possibile consultare il sito ufficiale della Regione Campania.

I fondi europei concessi nell’ambito del POR FESR però non sono gli unici prestiti agevolati che interessano le imprese campane. Gli imprenditori di questa regione infatti possono anche contare su un’altra misura agevolata. Si tratta di un bando che interessa ben cinque regioni: Calabria, Campania, Puglia, Basilicata e Sicilia.

Le imprese situate in queste zone hanno la possibilità di presentare domanda per accedere a degli incentivi agevolati fino a 100 milioni di euro. Risorse che saranno utilizzate per i programmi relativi alla tutela dell’ambiente.

In altre parole, è possibile ottenere il denaro solo se questo viene utilizzato per investimenti che mirano a ridurre le emissioni di gas e i consumi energetici delle imprese. Il Bando è stato aperto il 26 aprile e i prestiti a fondo perduto 2017 saranno concessi fino ad esaurimento delle risorse.

Contributi alle imprese sarde

Troviamo infine i prestiti a fondo perduto 2017 che riguardano la Regione Sardegna. Si tratta di finanziamenti erogati nell’ambito del bando PSR 2014/2020. La Regione ha stanziato circa 8 milioni di euro con i quali finanziare tutte le imprese agricole che scelgono di investire. Investimenti che possono interessare sia beni materiali che immateriali.

In ogni caso l’azienda deve impegnarsi a diversificare la propria attività agricola principale, orientandosi verso altre attività complementari o collegate ad essa. Lo scopo del bando è quello di evitare che le aziende del territorio sardo rimangano arretrate e non si aggiornino rispetto alle nuove opportunità generate dai cambiamenti del mercato.

Per quanto riguarda la richiesta di finanziamento, il bando in questione scade il 27 ottobre 2017. Anche in questo caso vi invitiamo a consultare il sito ufficiale della Regione Sardegna, al fine di ottenere maggiori informazioni.

Finanziamenti Invitalia

Quando si parla di prestiti a fondo perduto 2017 è opportuno aprire gli occhi sulle opportunità di Invitalia. L’Agenzia Nazionale per l’Attrazione degli Investimenti e lo Sviluppo d’Impresa offre molte opportunità a chi vuole mettersi in gioco nel mondo dell’imprenditoria usufruendo di finanziamenti a fondo perduto.

A questo punto è utile aprire un capitolo specifico relativo all’erogazione dei prestiti di questo tipo. I finanziamenti costituiti unicamente da cifre fornite a fondo perduto sono rari. Nella maggior parte dei casi si parla di prestiti forniti in parte a fondo perduto, in parte a tasso agevolato, con l’applicazione di un interesse calmierato rispetto a quello in vigore per i prestiti tradizionali.

Data questa doverosa premessa è possibile considerare le caratteristiche dei singoli finanziamenti, considerando prima di tutto la soluzione SELFIEmployment. Come funziona? Iniziamo a dire che si tratta di una misura dedicata ai NEET iscritti al programma Garanzia Giovani. I beneficiari principali sono quindi i giovani di età compresa tra i 18 e i 29 anni che non studiano, non lavorano e non sono impegnati in programmi di formazione. Risulta possibile accedere a prestiti compresi tra i 5.000 e i 50.000€.

Come richiedere i prestiti SELFIEmployment

Gli utenti interessati ai prestiti a fondo perduto 2017 e al prodotto SELFIEmployment in particolare devono informarsi su come presentare la domanda di accesso ai finanziamenti, destinati ai giovani che vogliono avviare una microimpresa.

La domanda in questione può essere inviata esclusivamente online, previa registrazione al sito Invitalia. Da ricordare è che a partire dal 12 settembre sono cambiati i criteri di ammissione e che è necessario caricare online anche il business plan del progetto.

Concludiamo questa breve guida dedicato a prestiti a fondo perduto 2017 specificando che le domande inviate per SELFIEemployment vengono prese in esame singolarmente. Viene effettuata anche una verifica relativa alle competenze tecniche e gestionali degli aspiranti imprenditori.

Gli aspiranti imprenditori ricevono una risposta sulla fattibilità del finanziamento entro 60 giorni dall’invio della domanda.

Fino a 1,5 milioni per le nuove imprese

Nel novero dei prestiti a fondo perduto gestiti da Invitalia ricordiamo anche Nuove imprese a tasso zero. Un programma che prevede la concessione di incentivi ai ragazzi e alle donne che mirano a diventare imprenditori.

Erogate in tutta Italia, le agevolazioni comprese nel programma Nuove imprese a tasso zero prevedono la concessione di finanziamenti con tasso di interesse pari a zero. Finanziamenti che possono arrivare fino a un massimo di 1,5 milioni di euro.

Ma quali sono le iniziative per cui è possibile ottenere il finanziamento Nuove imprese a tasso zero? I prestiti possono essere concessi per finanziare le iniziative che interessano:

  • la produzione di beni nel settore industriale, della trasformazione dei prodotti agricoli e dell’artigianato;
  • la fornitura di servizi alle persone e alle imprese;
  • il turismo;
  • il commercio di beni e servizi.

Chi può beneficiarne? Hanno accesso ai prestiti a tasso zero tutte le imprese composte prevalentemente da under 35 o donne (di ogni età). Ai fini dell’accesso al credito è necessario che le imprese che presentano domanda siano costituite in forma di società da non oltre 12 mesi, alla data di presentazione della richiesta.

Ricordiamo che hanno la possibilità di ottenere i prestiti erogati nell’ambito del programma Nuove imprese a tasso zero anche le persone fisiche. In questo caso però è possibile ottenere il finanziamento solo a condizione che i richiedenti si costituiscano come società entro 45 giorni dalla data di ammissione alle agevolazioni.

  

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