Guida ai prestiti a pensionati Inps tasso agevolato 2017

agosto 1, 2017

Finanziamenti per pensionati 2017

Per la concessione di un prestito o un mutuo banche e finanziarie richiedono la presenza di un reddito fisso dimostrabile. Reddito che può essere rappresentato dalla busta paga oppure dalla titolarità di una pensione. Sono tantissime infatti le offerte di prestiti a pensionati Inps, ma come trovare le offerte migliori?

Quando si parla di prestiti a pensionati Inps, si fa riferimento a due categorie di prodotti: i finanziamenti concessi dall’ente e quelli erogati da istituti in convenzione. Vediamo quindi quali sono le condizioni dei vari finanziamenti dedicati ai pensionati Inps.

Iniziamo dai prestiti a pensionati Inps concessi direttamente dall’ente previdenziale. Si tratta di prodotti concessi dall’ente previdenziale tramite un apposito Fondo di credito, la Gestione Unitaria delle prestazioni creditizie e sociali.

Si tratta di un Fondo alimentato dall’applicazione di aliquote contributive da parte dell’Inps nei confronti dei dipendenti pubblici in attività di servizio e dei pensionati pubblici che hanno aderito alla Gestione Unitaria.

I prestiti a pensionati Inps ex Inpdap erogati dalla Gestione Unitaria si dividono in: piccoli prestiti e prestiti pluriennali. Prima di passare in rassegna le condizioni e somme finanziabili di questi prodotti è bene mettere in chiaro chi può ottenerli.

Hanno accesso ai piccoli prestiti e ai prestiti pluriennali erogati dalla Gestione Unitaria dell’Inps esclusivamente i pensionati iscritti al fondo. Mentre per i piccoli prestiti è sufficiente l’iscrizione alla Gestione Unitaria, per ottenere i prestiti pluriennali è richiesta anche un versamento contributivo presso il fondo non inferiore a quattro anni.

Prestiti agevolati a pensionati Inps

I piccoli prestiti sono finanziamenti di breve durata che consentono di accedere a somme relativamente basse con le quali far fronte ad esigenze familiari. Si tratta di prodotti che rientrano nella categoria dei prestiti personali. Per questo in sede di domanda non è necessario produrre documenti di spesa né specificare la finalità del prestito.

Per quanto riguarda l’importo finanziabile, questo varia in base alla durata del prestito. Per ogni anno di durata del finanziamento infatti è possibile ottenere una somma pari a due mensilità di pensione percepite.

Tuttavia i prestiti in doppia mensilità sono concessi solo a condizione che il richiedente non abbia trattenute in corso sulla pensione, al momento della pensione. Altrimenti la somma erogabile si riduce a una mensilità di pensione per ogni anno di durata del prestito.

Il tasso d’interesse (Tan) è fisso al 4,25%, indipendentemente dalla somma erogata e dalla durata del rimborso. Il piano di ammortamento può estendersi per 12, 24, 36 o 48 mesi. Le rate hanno importo fisso e non possono eccedere la quinta parte della pensione netta mensile del richiedente.

Oltre al Tan, sull’importo lordo del finanziamento si applicano anche una quota per le spese di amministrazione. Previsto anche il pagamento del premio per il Fondo rischi Inps, la cui entità varia a seconda dell’età del richiedente e della durata del prestito.

I finanziamenti pluriennali

Diversa invece la questione per i prestiti pluriennali Inps. A differenza dei precedenti, questi prestiti a pensionati Inps sono concessi esclusivamente per rispondere a specifiche necessità. È necessario infatti che la domanda di prestito si riferisca chiaramente ad una delle casistiche indicate dal Regolamento Prestiti Inps.

Questo perché importo finanziabile e durata (5 o 10 anni) sono definiti proprio da questo Regolamento, a seconda della finalità del prestito. Per fare un esempio, richiedendo un finanziamento per l’acquisto della prima casa può ottenere un prestito pluriennale da 150 mila euro. Somma che va rimborsata in 10 anni, ossia con 120 rate mensili.

Se invece si desidera acquistare un’auto nuova, la somma massima erogabile è fissata dal Regolamento a 20 mila euro. La durata del piano di ammortamento invece è di 5 anni.

A prescindere dalla somma erogata e dalla durata dell’ammortamento, il tasso d’interesse stabilito dall’Inps è fisso al 3,5%. I finanziamenti hanno sempre rate a cadenza mensile e di importo costante. Anche in questo caso è previsto il pagamento delle spese di amministrazione e del premio per il Fondo Rischi Inps.

Domanda e simulazione

Ora che abbiamo fatto il punto sulle condizioni dei prestiti pluriennali e piccoli prestiti a pensionati Inps, passiamo alla richiesta. La domanda di finanziamento deve essere presentata online, utilizzando i moduli messi a disposizione dall’Inps.

La procedura di richiesta avviene completamente per via telematizzata. I pensionati hanno la possibilità di scegliere se inoltrare la richiesta autonomamente, utilizzando i servizi online dell’Inps oppure richiedere assistenza.

È possibile infatti per i pensionati farsi aiutare dall’Inps, richiedendo l’assistenza del Contact Center. Per farlo è necessario chiamare l’803 164 da telefono fisso, oppure lo 06 164 164 da rete mobile.

Ricordiamo inoltre che sul sito ufficiale dell’Inps è presente anche un sistema che consente di effettuare simulazioni di prestiti. Il calcolatore online è disponibile per tutti gli utenti e consente di orientarsi nell’offerta prestiti Inps.

Cessione del quinto della pensione

Come già detto, oltre ai prestiti a pensionati Inps erogati dall’ente previdenziale troviamo anche quelli erogati da banche e finanziarie. Si tratta di istituti di credito che hanno sottoscritto una convenzione con l’Inps. I prestiti sono concessi tramite cessione del quinto della pensione.

Di conseguenza, la durata non può eccedere i 10 anni (ossia le 120 rate mensili). Il tasso è fisso e la rata mensile del prestito può arrivare al massimo alla quinta parte (20%) della pensione mensile percepita dal richiedente.

A differenza dei precediti prestiti quindi non possiamo dire quali sono i tassi applicati, poiché questi variano da quanto stabilito dalla banca che eroga il finanziamento. Per conoscere tutte le banche e finanziarie che hanno sottoscritto la convenzione con l’Inps è possibile consultare il relativo elenco presente sul sito inps.it.

Le offerte 2017 di Findomestic e Compass

Tra le varie banche convenzionate con l’Inps troviamo anche Findomestic, che eroga finanziamenti a condizioni vantaggiose in favore dei pensionati. Quali sono le condizioni applicate ai prestiti a pensionati Inps Findomestic?

Al momento, la finanziaria propone un prestito su cessione del quinto della pensione da 12 mila euro rimborsabile in 120 mesi. La rate mensile è pari a 136 euro mentre Tan e Taeg sono fissi rispettivamente al 6,46% e al 6,65%. Non sono previste commissioni né spese per la gestione della pratica. Azzerata anche l’imposta di bollo.

Compass invece offre prestiti a pensionati Inps su cessione del quinto con tassi di interesse agevolati e somme anche superiori a 75 mila euro. La durata massima del prestito è fissata a 10 anni e le rate hanno cadenza mensile. Ricordiamo che hanno accesso ai prestiti a pensionati Inps anche i pensionati che hanno più di 70 anni.

  

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