I migliori prestiti e finanziamenti a disoccupati per avvio attività 2017

giugno 30, 2017

Prestiti a disoccupati per aprire attività

Prestiti e finanziamenti a disoccupati rappresentano una delle poche possibilità di accesso al credito per quanti non hanno lavoro. E in una società caratterizzata da una disoccupazione che ormai supera la soglia dell’11% è facile capire quanto siano importanti questi prodotti.

Oltre a i tanti lavoratori che hanno perso il posto a causa della crisi economica, infatti, ci sono moltissimi giovani italiani che non riescono a trovare un impiego. La conseguenza è un forte aumento della nascita di partite Iva. Questo perché, come è facile capire, sempre più giovani scelgono di ricorrere all’autoimpiego.

Ed è proprio per venire incontro alle esigenze di questa categoria di contribuenti che banche e finanziarie hanno messo a punto prestiti dedicati ai disoccupati che desiderano avviare un’attività. A questi si aggiungono poi i contributi e i finanziamenti erogati dagli enti pubblici.

Ma quali sono le migliori offerte di prestiti e finanziamenti a disoccupati per l’avvio di imprese? Chi li eroga? Vediamolo insieme.

La proposta di Ubi

L’apertura di un’attività comporta quasi sempre la necessità di accendere un prestito o un mutuo. Finanziamenti che hanno lo scopo di reperire le risorse necessarie per dare forma al progetto. Al fine di venire incontro a quanti desiderano mettersi in proprio diverse banche hanno inserito nella propria offerta prestiti ad hoc per l’avvio di attività imprenditoriali.

Tra queste troviamo Ubi Banca che propone dei finanziamenti dedicati all’avvio di Start up. Possono beneficiarne quanti desiderano mettersi in proprio per aprire una piccola impresa. La somma massima finanziabile è fissata a 50 mila euro da rimborsare in un periodo compreso tra i 18 e i 60 mesi. Il tasso di interesse è variabile.

Al fine di agevolare i soggetti che desiderano avviare un’impresa nella realizzazione del loro progetto, il prestito prevede anche la possibilità di beneficiare di un periodo di preammortamento. Questo può durare fino a 12 mesi.

Il preammortamento risulta necessario soprattutto nella fase di avvio dell’impresa, poiché è questo il periodo in cui si devono sostenere le spese più importanti. Ricordiamo che i finanziamenti Start up di Ubi Banca sono disponibili per progetti imprenditoriali relativi a qualsiasi settore di attività.

Nuove Imprese Start Up di UniCredit

Molto interessante anche l’offerta di UniCredit che aiuta la nascita di piccole imprese con un finanziamento che può arrivare a 100 mila euro. Somme che possono essere rimborsate con un piano di ammortamento pari a un massimo di 7 anni. Anche in questo caso è previsto un periodo di preammortamento, che può arrivare a 24 mesi.

I pagamenti possono avere cadenza mensile, trimestrale o semestrale. Il beneficiario ha inoltre la possibilità di scegliere tra tasso fisso o variabile, calcolato in base al parametro Euribor.

È necessario precisare che possono ottenere i prestiti Unicredit esclusivamente i soggetti che sono iscritti alla CCIAA. Iscrizione che però deve essere avvenuta non oltre 21 mesi prima della presentazione della richiesta.

Ai fini dell’accesso al credito è necessario il rilascio di una garanzia Confidi. Questa deve essere pari al 60% dell’importo del finanziamento accordato da Unicredito. Il richiedente deve inoltre essere in grado di dimostrare che può sostenere i costi relativi ad almeno il 30% del piano di investimento presentato.

Finanziamenti per giovani imprenditori 2017

Nel novero dei prestiti e finanziamenti a disoccupati che desiderano aprire un’attività troviamo anche una nuova misura approvata con il decreto legge 91/2017 approvato dal Governo il 20 giugno 2017.

Tale decreto legge ha introdotto disposizioni urgenti con lo scopo di incentivare lo sviluppo economico del Meridione e porre un freno alla disoccupazione giovanile. Battezzato “Resto al sud”, il provvedimento si riferisce in modo specifico all’incentivazione della nascita di nuove realtà imprenditoriali.

I beneficiari sono i giovani che non hanno a disposizione le risorse economiche necessarie per dare il via ad un’attività propria. I finanziamenti sono concessi per l’avvio di imprese attive nell’ambito della produzione di beni per quanto riguarda i settori dell’artigianato, dell’industria, dell’agricoltura e della fornitura di servizi.

Il progetto ha una dotazione pari a 40 mila euro, il 35% delle risorse è a fondo perduto. I beneficiari del progetto otterranno la copertura per l’intero investimento nonché per il capitale circolante.

Requisiti e condizioni

Possono ottenere i  finanziamenti a disoccupati del progetto Resto al sud i ragazzi con età compresa tra 18 e 35 anni. È necessario inoltre che il richiedente risieda in una delle seguenti regioni:

  • Calabria
  • Abruzzo
  • Basilicata
  • Puglia
  • Campania
  • Molise
  • Sicilia
  • Sardegna.

Sono esclusi dal beneficio tutti coloro che negli ultimi tre anni hanno beneficiato di misure volte a favorire l’autoimprenditorialità a livello nazionale.

Ricordiamo inoltre che tra le spese coperte dai prestiti e finanziamenti a disoccupati vi sono anche quelle legate ad azioni di accompagnamento nelle fasi che riguardano lo sviluppo del progetto di impresa. Accompagnamento che può essere fornito sia da enti pubblici che privati, a condizione che siano opportunamente accreditati.

Non è invece possibile ottenere la copertura finanziaria per quanto riguarda le spese riguardanti la fase di progettazione. Escluse anche i costi sostenuti per il personale. Questo al fine di non alimentare eventuali comportamenti opportunistici.

In ogni caso, il finanziamento copre fino al 35% dell’investimento a fondo perduto, mentre il restante 65% deve essere rimborsato dal richiedente. Il rimborso però prevede l’applicazione di un tasso pari a zero. Non sono quindi previsti interessi.

La copertura relativa al finanziamento viene fornita grazie al beneficio della garanzia pubblica, sfruttando l’apposita sezione del Fondo di Garanzia dedicato alle piccole e medie imprese.

Finanziamenti Invitalia

Ora che abbiamo visto alcune delle offerte di prestiti e finanziamenti a disoccupati che desiderano avviare un’impresa offerti da banche e società finanziarie, passiamo agli aiuti forniti tramite Invitalia.

Prima di passare in rassegna le varie offerte però è necessario ricordare cos’è Invitalia. Si tratta di un’agenzia del Governo che mira ad incentivare lo sviluppo d’impresa. Tra i vari compiti che svolge ci sono anche la gestione e l’erogazione di prestiti agevolati dedicati alle imprese.

A seconda dei bandi, possono beneficiare dei finanziamenti Invitalia sia le imprese già attive che quelle in fase di avvio. Dopo aver fatto questa doverosa premessa, passiamo a vedere quali sono le offerte di Invitalia relative a prestiti e finanziamenti a disoccupati.

Il prestito garanzia giovani 2017

Quando si parla di finanziamenti a disoccupati è impossibile non citare il prestito Garanzia Giovani, o per meglio dire il prestito SELFIEmployment. Di cosa si tratta? Di un finanziamento dedicato ai giovani disoccupati che desiderano avviare un’attività.

Il credito viene fornito attraverso un fondo collegato al programma Garanzia Giovani, promosso dal Ministero del Lavoro. Sebbene il progetto cui si fa riferimento sia Garanzia Giovani, è Invitalia a gestire il fondo di credito. È questo quindi l’ente a cui fare riferimento per ottenere prestiti e finanziamenti a disoccupati.

I beneficiari

SELFIEmployment è un progetto di credito pensato per venire incontro alle esigenze di quei giovani che hanno una spiccata attitudine all’imprenditorialità e che desiderano mettersi in gioco.

Il concetto alla base del progetto è che ognuno può divenire imprenditore di se stesso. Per questo Invitalia e Garanzia Giovani assistono i ragazzi che scelgono di avviare una propria carriera nelle fasi progettazione dell’attività. In questo modo i giovani hanno la possibilità di valorizzare al meglio le proprie attitudini.

Passiamo quindi alla questione dei requisiti. Possono ottenere i finanziamenti i ragazzi che hanno un età compresa tra 18 e 29 anni e che rientrano nella categoria dei NEET (Not in Education, Employment or Training).

In altre parole, per ottenere i prestiti e finanziamenti a disoccupati Invitalia i richiedenti non devono risultare impegnati in percorsi di studio o formazione. Ovviamente, trattandosi di prestiti dedicati ai disoccupati, possono ottenere il credito solo quanti non hanno un lavoro. Non solo. Ai fini dell’accesso al credito è necessario anche essere iscritti al programma Garanzia Giovani.

Chi può presentare la domanda

I giovani che ricevono i prestiti a disoccupati Invitalia possono sia presentare la domanda come soggetti privati che in qualità di imprese o società già costituite. Nel primo caso però sarà necessario che, se ammessi ai benefici, i richiedenti costituiscano una società entro 60 giorni. Periodo che si calcola dalla data di accettazione della richiesta.

Nel caso in cui a richiedere le agevolazioni sia un’impresa o società, questa non dovrà essere costituita da oltre 12 mesi alla data di presentazione della richiesta. Sono ammesse sia le imprese individuali che le società cooperative e le società di persone.

Hanno accesso ai prestiti e finanziamenti a disoccupati anche le società tra professionisti e le associazioni professionali. Anche in questo caso però è necessario che l’associazione o società sia costituita da non oltre 12 mesi rispetto alla presentazione della domanda. Per ottenere il credito, è indispensabile che la società o associazione che presenta la richiesta risulti inattiva.

In ogni caso, quanti soddisfano i requisiti di cui sopra possono inoltrare la domanda tramite la piattaforma di Invitalia.

Importi e progetti finanziabili

I beneficiari dei prestiti e finanziamenti a disoccupati SELFIEmployment ottengono importi che vanno dai 5 mila ai 50 mila euro. Non sono previsti interessi e non è richiesta la presentazione di alcuna forma di garanzia reale né la firma di un garante.

La somma ottenuta deve essere rimborsata in un periodo che può durare al massimo per 7 anni. Le rate hanno cadenza mensile e il primo pagamento va effettuato dopo sei mesi dalla data di concessione del finanziamento.

È necessario precisare però che quanti ottengono i prestiti e finanziamenti a disoccupati devono impegnarsi a realizzare gli investimenti previsti nel giro di 18 mesi, a far data dal perfezionamento del provvedimento di ammissione al fondo.

Ma quali sono i progetti ammessi dai finanziamenti SELFIEmployment? Attraverso i prestiti e finanziamenti a disoccupati Invitalia è possibile finanziare iniziative riguardanti qualsiasi settore della fornitura di servizi, produzione di beni e del commercio. Incluse le attività in forma di franchising.

È possibile finanziare ad esempio attività imprenditoriali o di autoimpiego facenti riferimento ai seguenti settori.

  • Servizi alla persona
  • turismo
  • servizi culturali e ricreativi
  • servizi ICT
  • servizi alle imprese
  • servizi per l’ambiente
  • energie rinnovabili e risparmio energetico
  • trasformazione e commercializzazione di prodotti agricoli
  • artigianato e settore manifatturiero
  • commercio.

Non sono invece ammessi ai finanziamenti a disoccupati per avvio attività di Invitalia i soggetti che desiderano avviare imprese operanti nei settori dell’acquacultura e della pesca. Risultano escluse anche le realtà attive nel settore della produzione primaria in agricoltura.

  

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