Come funzionano i prestiti per chi ha Partita IVA 2017

luglio 23, 2017

Prestiti per titolari di Partita IVA 2017

Accedere al credito anche se non si ha un lavoro come dipendenti è possibile. Esistono infatti i prestiti per chi ha Partita IVA, soluzioni molto comode e altrettanto sicure. Ma come funzionano e quali sono i finanziamenti più convenienti? Vediamolo insieme.

Parlare di prestiti per chi ha Partita IVA significa discutere di prodotti come i finanziamenti cambializzati. Questi prestiti sono infatti accessibili anche a chi non è in grado di presentare una busta paga come garanzia di solvibilità principale. In tale novero rientrano naturalmente i liberi professionisti, che non hanno entrate fisse mensili.

Finanziamenti con cambiali

Come funzionano i finanziamenti cambializzati? La loro peculiarità riguarda l’obbligo per il cliente di firmare cambiali. Le cambiali sono titoli esecutivi che possono essere convertiti in denaro e che sono contraddistinti da una natura forzata. Ciò vuol dire che la realtà creditizia che le ha emesse, in caso d’insolvenza, può rivalersi sui beni del cliente, a prescindere dalla loro tipologia.

Ma quando conviene richiedere un prestito con cambiali? Il principale vantaggio di questi prodotti è rappresentato dal fatto che si può ottenere il denaro in tempi brevi. È possibile infatti ottenere la concessione della somma anche nel giro di 24 o 48 ore.

I prestiti con cambiali quindi sono senza dubbio indicati per quanti hanno necessità di ottenere velocemente il capitale. Tuttavia, data la presenza delle cambiali è consigliabile sottoscrivere il prestito solo a condizione di essere certi di poter rispettare le scadenze previste per le rate di ammortamento.

In caso contrario infatti sarà possibile per la banca richiedere il pignoramento dei beni del beneficiario. Ricordiamo che hanno accesso ai prestiti per chi ha Partita Iva con cambiali anche quanti sono segnalati come cattivi pagatori nelle liste CRIF. Tuttavia difficilmente banche e finanziarie sono disponibili a concedere prestiti a chi ha subito un protesto.

In altre parole, i prestiti con cambiali possono rappresentare la strada per l’accesso al credito anche per quanti hanno avuto qualche problema per il rimborso di un passato finanziamento.

Tra i vantaggi dei prestiti per autonomi troviamo anche la flessibilità del piano di rimborso. Data la presenza delle cambiali infatti è possibile per il beneficiario del prestito richiedere il rifinanziamento della cambiale. Questo significa che in caso di difficoltà economiche è possibile posticipare il pagamento di una cambiale. È necessario precisare però il rinnovo delle cambiali prevede dei costi.

Come richiederli

Per avere le idee chiare sui prestiti per chi ha partita IVA e sui cambializzati in particolare è bene ricordare alcuni punti specifici prima di procedere con la richiesta.

I liberi professionisti che sono interessati ad accedere a un prestito cambializzato devono ovviamente presentare un documento d’identità in corso di validità ma anche la titolarità di una polizza vita, che deve risultare attiva da almeno due anni. L’apertura della polizza costituisce in generale un requisito preferenziale nell’esame delle richieste di accesso al credito per i prestiti cambializzati.

Ma chi eroga i prestiti con cambiali? Difficilmente si potranno ottenere prestiti con cambiali rivolgendosi alle grandi banche o finanziarie. Di solito infatti a concedere finanziamenti di questo tipo sono gli istituti di dimensioni minori.

Prestiti tra parenti

Quando si approfondisce la questione dei prestiti per chi ha partita IVA è utile ricordare l’esistenza dei prestiti tra parenti, perfettamente legali nel nostro Paese. Per evitare problemi è però utile cautelarsi. Non basta infatti, nonostante il vincolo di parentela, fidarsi della parola data. L’ideale in questi casi prevede di stilare una scrittura privata, che deve essere appositamente convalidata.

I prestiti tra parenti sono una forma di accesso al credito prevista per legge che consente la concessione di denaro da parte di un soggetto privato a un altro con il quale ha un rapporto di parentela.

I prestiti tra parenti possono essere a titolo gratuito o oneroso. Nel caso in cui sia prevista l’applicazione di interessi, non sono previsti limiti per quanto riguarda il tasso minimo applicato. In ogni caso il Taeg non deve superare il tasso anti usura fissato per legge.

Come già accennato, i prestiti tra parenti devono essere redatti tramite scrittura privata, ma in caso di somme particolarmente alte è consigliabile ricorrere all’assistenza di un notaio. Per una maggiore sicurezza è consigliabile anche apporre nella scrittura privata la data certa.

Questa può essere indicata sia ricorrendo ad uno scambio di posta tramite raccomandata con ricevuta di ritorno, ma anche facendo apporre un apposito timbro presso l’ufficio postale.

Di particolare importanza anche il metodo utilizzato per il trasferimento del denaro. Per somme superiori ai 3 mila euro infatti è necessario ricorrere a sistemi tracciati come bonifico o assegno. In caso di bonifico è consigliabile indicare nella causale “prestito tra parenti infruttifero” oppure semplicemente “prestito tra parenti”.

Garanzie alternative alla busta paga

Per chiudere il nostro approfondimento in merito ai prestiti per chi ha Partita IVA ricordiamo la possibilità di ricorrere a garanzie alternative alla busta paga. Quando non si ha un reddito mensile fisso è possibile fare riferimento alla proprietà di un immobile, sul quale non deve ovviamente gravare alcuna ipoteca.

Utile è anche la proprietà di titoli azionari od obbligazionari, così come la ricezione di un assegno di mantenimento da parte dell’ex coniuge. Sono tutte strade che possono essere percorse, ricordando però che le realtà creditizie tendono a preferire le richieste di accesso al credito che arrivano da parte di chi ha una busta paga.

In caso di problemi si può infatti ricorrere al garante, una figura che si impegna a intervenire in caso d’insolvenza da parte del beneficiario principale. Tale soggetto deve avere una situazione economica solida alle spalle, possibilmente un contratto di lavoro a tempo indeterminato.

Ai fini dell’accesso al credito è necessario anche che il soggetto presentato come garante non abbia avuto problemi con il rimborso di un prestito passato. Nel caso in cui risulti segnalato come cattivo pagatore, difficilmente la banca concederà il finanziamento.

L’ipoteca sulla casa

Quanti non possono contare su un garante o rendite di natura diversa dal reddito da lavoro, e non hanno intenzione di aprire un prestito con cambiali, possono anche presentare a garanzia del finanziamento la casa di proprietà. In tal caso quindi sarà necessario accendere un’ipoteca di primo grado sull’immobile che non dovrà essere già gravato da ipoteche.

Sebbene molte banche e finanziarie siano disposte ad accettare l’ipoteca sulla casa come garanzia aggiuntiva ai fini della concessione del prestito, questa soluzione viene spesso accettata solo se si tratta di prestiti con importi molto elevati.

La ragione è semplice. Se il valore del prestito concesso è di molto inferiore a quello della casa, l’ipoteca non potrà interessare tutta l’unità immobiliare bensì solo una quota della stessa. Ipotesi in cui sarà piuttosto difficile per la banca rientrare del capitale concesso in caso di insolvenza da parte del beneficiario.

Finanziamenti agevolati per giovani imprenditori

Quando si parla di prestiti per chi ha Partita IVA è necessario ricordare anche i finanziamenti agevolati concessi dai vari enti pubblici, che possono essere sia locali che statali.

In linea di massima si tratta di prestiti concessi in favore di giovani imprenditori e donne. Tuttavia è possibile reperire anche prestiti dedicati a imprese che operano in particolari contesti o in zone considerate disagiate (prevalentemente il Sud Italia).

La concessione dei fondi è subordinata al soddisfacimento di una serie di requisiti, indicati nel relativo bando di concorso. Per conoscere tutte le condizioni previste per l’erogazione dei prestiti è necessario fare riferimento al sito ufficiale dell’ente che eroga il prestito.

  

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