Come mettere prestiti personali a confronto e trovare l’offerta migliore

luglio 6, 2017

Come trovare il miglior prestito personale

Mettere prestiti personali a confronto è il modo migliore per trovare il piano di ammortamento più adatto alle proprie esigenze e per accedere al credito con un prodotto che si contraddistingue per via della flessibilità e della comodità di gestione della cifra richiesta.

Tuttavia prima di confrontare più offerte di prestiti personali è necessario aver ben chiaro in mente di cosa si tratta e soprattutto quali sono le caratteristiche di questi prodotti.

prestiti personali sono finanziamenti non finalizzati che permettono di richiedere una determinata somma di denaro e di utilizzarla senza l’obbligo di presentare un giustificativo di spesa. Mettere prestiti personali a confronto è il punto di partenza per chi vuole trovare un prodotto adatto alle proprie necessità.

Come confrontare due finanziamenti

Quando si desidera mettere dei prestiti personali a confronto è necessario tenere conto innanzitutto di due valori: Tan e Taeg. Si tratta di due indicatori molto utili quando si va a calcolare l’effettiva convenienza di un prestito.

Tan e Taeg rappresentati infatti i tassi di interesse di un prestito, indicando quindi a quanto ammontano le spese che dovrà sostenere il beneficiario del finanziamento. In altre parole sono due indicatori, espressi in percentuale, che consentono di valutare velocemente il costo del finanziamento, ossia quanto il prestito richiesto andrà a costare al beneficiario.

Questo perché l’ammontare di Tan e Taeg viene addebitato sulla rata mensile prevista per il piano di rimborso. Ricordiamo infatti che oltre alla quota capitale, il beneficiario del prestito deve anche rimborsare gli interessi e le varie spese applicate al finanziamento. Ed è proprio a questi valori che si riferiscono Tan e Taeg.

Differenza tra Tan e Taeg

Nello specifico, il Tan (ovvero il Tasso Annuo Nominale) rappresenta il cosiddetto tasso di interesse puro, riferendosi quindi solo agli interessi maturati sul capitale erogato. A differenza di quello che si potrebbe pensare però il Tan non si riferisce a tutti gli interessi dovuti nel corso del piano di ammortamento del prestito, bensì solo a quelli applicati su base annua.

È necessario inoltre ricordare che gli interessi applicati al finanziamento non devono essere rimborsati in un’unica soluzione. Vengono infatti distribuiti per tutte le rate previste dal piano di ammortamento accordato con la banca.

A tal proposito va precisato che la quota di interessi applicata a ciascuna rata di rimborso può variare a seconda del tipo di piano di ammortamento. In ogni caso, l’importo della rata mensile rimane direttamente influenzato dal Tan. Più basso è il tasso d’interesse, minori saranno le rate mensili da rimborsare.

Tuttavia il Tan non è un elemento sufficiente per mettere più prestiti personali a confronto. Questo valore infatti non comprende tutte le spese applicate al finanziamento. Sono infatti esclusi gli oneri accessori, ossia tutte quelle spese che si applicano al prestito personale oltre al tasso d’interesse puro.

Quando si desidera mettere prestiti personali a confronto, il parametro da prendere in esame per calcolare il costo complessivo di un prestito è il Taeg. Acronimo di Tasso Annuo Effettivo Globale, il Taeg è il valore che esprime in percentuale il costo totale del finanziamento. Anche in questo caso parla di tassi espressi su base annua.

Appare chiaro che la principale differenza tra Tan e Taeg sta nel fatto che il secondo include oltre agli interessi tutte le spese accessorie previste da contratto. Tra queste ricordiamo:

  • spese di istruttoria della pratica;
  • spese di incasso rata;
  • imposta di bollo applicata al contratto.

Altri oneri da considerare

Se indicate nel contrato, il Taeg può include anche le spese riguardanti l’imposta di bollo prevista per le comunicazioni inviate dall’istituto di credito e gli altri costi legati alle comunicazioni periodiche.

Riassumendo quanto detto sopra, quindi, il Taeg assomma in sé il valore degli interessi espressi dal Tan e tutte le spese accessorie che sono obbligatoriamente a carico del beneficiario del prestito.

È necessario però fare una precisazione. Nel calcolo del Taeg non sono compresi i costi riguardanti le spese accessorie facoltativi. Quali sono? Tutti quei costi che il debitore non è obbligatoriamente tenuto a pagare, ma che potrebbero sopraggiungere nel corso del rimborso.

Per fare un esempio, rientrano tra i costi accessori facoltativi gli interessi di mora, poiché saranno dovuto solo in caso di ritardo nel rimborso delle rate. Prima di sottoscrivere un finanziamento quindi è bene valutare anche l’impatto che potrebbero avere questi elementi.

I prestiti più convenienti del 2017

Ora che abbiamo fatto il punto su quali sono i valori da tenere in considerazione quando si mettono prestiti personali a confronto, vediamo alcune delle offerte migliori tra quelle presenti sul mercato.

Per cominciare possiamo introdurre le caratteristiche del piccolo prestito Inps ex Inpdap, che consente di accedere a una cifra massima pari a otto mensilità di stipendio, con un piano di ammortamento che può andare dai 12 ai 48 mesi.

Il prestito in questione è caratterizzato da un tasso fisso per tutto il piano di rimborso e corrispondente al 4,25%. Da considerare è anche l’onere amministrativo pari allo 0,50% del prestito richiesto.

La domanda deve essere presentata per via telematizzata. A tal proposito, i dipendenti pubblici devono rivolgersi all’Amministrazione di appartenenza mentre per i pensionati è stato predisposto un servizio di domanda online.

Come funzionano i prestiti di Findomestic

Mettere prestiti personali a confronto vuol dire considerare anche le caratteristiche dei finanziamenti non finalizzati di Findomestic, una società finanziaria che consente di richiedere determinate somme di denaro direttamente online risparmiando tempo, tutto questo grazie al vantaggio della firma digitale.

Per avere le idee chiare in merito a prestiti personali a confronto è fondamentale entrare nel dettaglio delle caratteristiche dei prestiti non finalizzati di Findomestic, ricordando in primo luogo che questa società permette di richiedere fino a 60.000€. Somme che vanno rimborsate con un piano di ammortamento che si estende al massimo per 120 mesi.

Quanti sono interessati ai prestiti Findomestic hanno anche la possibilità di visionare comodamente il preventivo online, inserendo i dati riguardanti la cifra a cui si vuole accedere direttamente nella home del sito. In questo modo mettere prestiti personali a confronto risulta molto semplice.

Per comprendere ancora meglio il funzionamento del prodotto facciamo un esempio specifico. Ipotizziamo la richiesta di 10.000€ da rimborsare con un piano di ammortamento che si estende per 84 mesi. per quanto attiene alla finalità del prestito abbiamo scelto la voce “progetti vari”.

In questo caso a carico del titolare del contratto di prestito ci sarebbe una rata mensile di 148,20€. TAN e TAEG sono fissi e rispettivamente pari al 6,43% e al 6,63%.

La domanda di finanziamento può essere avanzata direttamente online. E grazie all’utilizzo dei servizi di Firma Digitale non è necessario stampare alcun documento.

La proposta di Unicredit

Dedicarsi a prestiti personali a confronto vuol dire analizzare anche le proposte dei vari istituti di credito, tra i quali è possibile ricordare Unicredit con il prodotto CreditExpress Mini. La soluzione perfetta per chi vuole richiedere cifre contenute.

Questo prestito consente infatti di accedere al credito richiedendo somme che vanno dai 1.000 ai 3.000€, rimborsabili con un piano di ammortamento compreso tra i 18 e i 36 mesi.

Caratterizzato da un tasso fisso per tutta la durata del finanziamento, questo prestito prevede una polizza assicurativa la cui entità varia in base alla professione di chi richiede l’accesso al credito (si parte dallo 0,13 e si arriva allo 0,15% della cifra richiesta).

Per quanto attiene ai tassi d’interesse, CreditExpress Mini di Unicredit prevede un tasso d’interesse (Tan) fisso al 9,60%, indipendentemente dalla somma concessa e dalla durata del piano di ammortamento. Il Taeg invece può arrivare al massimo al 16,82%.

Anche in questo caso vi proponiamo un esempio di prestito. Ipotizziamo una richiesta da 2300 euro, da rimborsare con un piano di ammortamento che si estende per 24 mesi. A queste condizioni è prevista una rata mensile pari a 105,71 euro.

Il Tan è fisso al 9,60% mentre il Taeg si attesta al 12,18%. Per quanto riguarda i costi applicati al finanziamento. I costi di istruttoria sono pari a 23 euro, mentre l’imposta di bollo applicata sul contratto è di 16 euro.

  

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