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Pro e contro dei prestiti personali a parenti. Tutto quello che serve sapere


Cosa sono e come funzionano i prestiti tra parenti

Per superare gli ostacoli burocratici legati a banche e società finanziarie capita spesso di ricorrere ai prestiti personali a parenti. Si tratta infatti di soluzioni molto più immediate, ma comunque caratterizzate da alcune regole che è bene conoscere.

prestiti personali a parenti sono caratterizzati da regole che comprendono la necessità di denunciare la cosa al fisco.

In che modo? Attraverso una scrittura privata che deve essere depositata all’Agenzia delle Entrate e che deve recare informazioni sui dati anagrafici dei soggetti coinvolti.

Ovviamente deve essere indicata anche la somma e il termine entro il quale il debitore deve restituirla.

Come essere in regola con il Fisco

Ultimamente i prestiti personali a parenti sono entrati nel mirino del fisco con il redditometro. Il rischio, se non si seguono le regole, è quello d’incorrere in sanzioni.

Per questo motivo, oltre a fare attenzione alla scrittura, è necessario tenere conto anche del metodo di pagamento. Ciò significa, per esempio, che chi eroga il prestito dovrebbe preferire un mezzo come il bonifico, grazie al quale è possibile specificare nella causale la natura della cifra erogata.

La scrittura privata rimane però il mezzo da prediligere, in quanto il bonifico bancario, seppur chiaro dal punto di vista della causale, non permette di avere informazioni sull’effettiva ragione del prestito

Come avviene il rimborso del prestito

Un nodo molto interessante nell’ambito dei prestiti a parenti è quello del rimborso. Si tratta di un atto obbligatorio? La giurisprudenza si è pronunciata più volte in questi anni, individuando alcuni casi particolari, come per esempio quello dei prestiti tra coniugi. In queste situazioni è necessario il rimborso, come stabilito da una sentenza della Corte di Cassazione risalente al 2013.

In tali circostanze rimane valida l’importanza della scrittura privata, che deve essere regolarmente depositata all’Agenzia delle Entrate. Anche se il prestito tra coniugi, come stabilito da una sentenza sempre della Cassazione risalente al 2009, avviene nell’intimità familiare, non esistono impedimenti alla scrittura privata.

il social lending

Ma quali sono le alternative ai prestiti tra familiari? Chi volesse accedere al credito in maniera rapida ma non se la sentisse di ricorrere ai prestiti personali a parenti può trovare nel social lending un’ottima soluzione.

Si tratta di un’altra modalità per richiedere somme di denaro bypassando ostacoli burocratici di vario genere. Fondamentale è comunque avere a disposizione una busta paga, in quanto portali come Smartika non accettano richieste di prestito da chi ne è privo.

Il social lending, che prevede la possibilità di richiedere somme di denaro messe a disposizione da privati, è sicurissimo, in quanto i broker online controllano nel dettaglio le richieste di accesso al credito fanno in modo di dilazionare su più persone le somme di denaro investite dai singoli prestatori.

Le offerte di Smartika e Prestiamoci

Al momento sono solo due le piattaforme per il social lending autorizzate dalla Banca d’Italia: Prestiamoci e Smartika. In entrambi i casi è prevista la concessione di somme anche superiori ai 5 mila euro e i tassi d’interesse sono piuttosto vantaggiosi se confrontati con quelli proposti per le altre proposte di finanziamenti reperibili nel tradizionale circuito bancario.

Ma vediamo nel dettaglio le condizioni proposte delle due piattaforme. Iniziamo con Smartika che prevede la concessione di somme da un minimo di mille a un massimo di 15 mila euro. I piani di ammortamento invece possono andare dai 12 ai 48 mesi, per quanto riguarda il tasso d’interesse sia il Tan che il Taeg partono da un minimo del 5,6%.

Prestiamoci invece prevede prestiti con un importo minimo di 1500 e un massimo di 25 mila euro da rimborsare con un piano di ammortamento che va da un minimo di 12 a un massimo di 72 mesi. Il Tan applicato ai prestiti parte dal 3,90% mentre per il Taeg il minimo previsto è pari al 5,40%.

Entrambe le piattaforme consentono di effettuare preventivi online e la domanda può essere inviata direttamente via internet, tramite l’apposito portale.

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