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Come ottenere prestiti senza banche nel 2017. Guida


Come ottenere credito senza chiedere un prestito bancario

Vedersi rifiutare una richiesta di prestito è senza dubbio spiacevole, ma oggigiorno si tratta di una cosa piuttosto comune. Stando ai dati della Banca d’Italia infatti gli istituti di credito tendono a concedere sempre meno finanziamenti, di conseguenza sono molti gli italiani che si trovano a dover ricorrere ai prestiti senza banche.

Come fare quindi se la banca rifiuta la richiesta di finanziamento? Al momento in Italia sono due le principali soluzioni per ottenere prestiti senza banche: i prestiti tra persone e il social lending. Vediamo come funzionano e come fare per ottenere un finanziamento senza ricorrere alle banche.

Prestiti tra parenti o amici 2017

La prima tipologia di prestiti senza banche che andiamo a prendere in considerazione è rappresentata dai prestiti tra persone, noti anche come prestiti tra parenti o prestiti tra amici. Questo perché di solito sono proprio amici o parenti a prestare denaro a chi ne ha bisogno.

A causa della crisi economica, infatti, sono sempre di più gli italiani che si trovano a dover richiedere un prestito, ma non sempre banche e società finanziarie sono disposte a concedere un finanziamento. Quando ci si trova in situazioni di particolare precarietà però si ha la necessità di ottenere denaro in tempi brevissimi.

Situazione in cui, se la banca rifiuta la richiesta di finanziamento, il prestito tra persone rappresenta una valida alternativa alle tradizionali forme di credito al consumo.

Perché sceglierli

Il principale vantaggio di questa forma di prestito è rappresentato dal fatto che non sempre prevedono l’applicazione di interessi. Sottoscrivendo un prestito tra persone infatti spetta alle due parti concordare le condizioni di rimborso del finanziamento, incluso il tasso d’interesse. Per legge infatti non è previsto un tasso d’interesse minimo da applicare ai prestiti tra persone.

L’unico limite da rispettare quindi è rappresentato dal tasso d’usura fissato periodicamente per legge. Come per i prestiti bancari, se un contratto di prestito tra persone prevede un tasso d’interesse superiore alla soglia anti-usura il contratto è da considerarsi nullo.

La normativa aggiornata al 2017

Quando si parla di prestiti senza banche tra persone è necessario chiarire che si tratta di una pratica consentita per legge, tuttavia di recente l’Agenzia delle Entrate ha ravvisato in alcune tipologie di prestito tra privati delle forme di evasione fiscale. Vediamo quindi di fare chiarezza.
La Legge italiana consente il prestito tra persone solo a condizione che si tratti di una pratica che riguarda erogazioni occasionali rivolte a un numero determinato di persone. A tal proposito ricordiamo che il Decreto Legislativo n. 385 del 1993, punisce chi esercita un’attività finanziaria in modo abusivo.

Nel testo del suddetto decreto viene precisato inoltre che l’attività finanziaria deve essere svolta nei confronti del pubblico. Di conseguenza fare un prestito a un amico o a un parente non è reato.

Cosa dice il testo unico bancario

Cosa dice la normativa di riferimento? I prestiti tra persone sono disciplinati dall’art. 132 del testo unico bancario nonché dalla sentenza dalla Corte di Cassazione n. 2404/2010.
Nel dettaglio, il testo unico stabilisce che se realizzata senza l’autorizzazione dello Stato, l’attività finanziaria è considerata reato. Tuttavia la normativa risulta meno rigida entro certi limiti, considerando il finanziamento ammissibile a condizione che sia rivolto al pubblico, ovvero a uno sconosciuto o un conoscente.

Affinché risulti legale però è necessario anche che il finanziamento a terzi non risulti come una vera e propria attività. A tal proposito è la sentenza della Cassazione a portare un ulteriore chiarimento.

Nel documento si precisa che la concessione di prestiti tra persone non costituisce di per sé un esercizio abusivo del credito. Questi finanziamenti non rientrano quindi tra le forme di reato.

I finanziamenti tra persone sono legali anche nel caso in cui, oltre al capitale concesso, il soggetto che si configura come prestatore richiedesse anche il rimborso degli interessi. Interessi che, come già indicato, non devono superare il tasso di usura. In caso contrario il finanziamento verrebbe ritenuto delitto di usura, ai sensi dell’art. 644 del Codice Penale.

Come stipulare il finanziamento

A prescindere che siano a titolo gratuito o che prevedano il pagamento di interessi, è preferibile che i prestiti senza banche tra persone abbiano forma scritta. Solitamente si tratta di contratti di scrittura privata che hanno lo scopo di dimostrare la provenienza del denaro, provando così che non si tratta di un tentativo di evasione fiscale ed evitando così i controlli da parte dell’Agenzia delle Entrate.

In sintesi quindi la scrittura privata ha lo scopo di regolarizzare una migrazione di denaro da un soggetto ad un altro che potrebbe altrimenti essere considerata anomala. Ma quali sono i dati da indicare nel contratto di scrittura privata?

È necessario che nel documento siano specificate le seguenti informazioni:

  • Nome e cognome del prestatore e del richiedente;
  • Entità della somma erogata;
  • Termini previsti per la restituzione del finanziamento;
  • Finalità del prestito.

Sebbene non sia indispensabile, è preferibile che nella scrittura privata sia indicata anche la tipologia del prestito, ovvero se si tratta di un prestito fruttifero o infruttifero. In caso di prestito fruttifero è necessario specificare il tasso di interesse applicato.

Ricordiamo che il contrato deve essere firmato da entrambi i soggetti coinvolti. Per garantire maggiore trasparenza la scrittura privata dovrebbe anche indicare una data certa, indicazione che viene fornita attraverso la registrazione del contratto oppure con il timbro rilasciato da un qualsiasi ufficio postale.

Tuttavia dobbiamo precisare che le indicazioni riportate nelle righe precedenti sono da considerarsi in caso di prestiti senza banche tra privati caratterizzati da importi relativamente bassi. In caso di finanziamenti con importo particolarmente elevato, è consigliabile ricorrere alla consulenza di un esperto.

Come effettuare il versamento

Ora che abbiamo visto come redigere un prestiti senza banche tra persone, passiamo alla questione del versamento. Affinché la transazione risulti in regola, anche in caso di controlli fiscali futuri, nel momento in cui si prestano somme superiori a 3 mila euro è necessario effettuare il pagamento attraverso strumenti tracciabili, quali bonifico o assegno.

Per i prestiti al di sotto dei 3 mila euro non è previsto l’obbligo di utilizzo di strumenti tracciabili, tuttavia è sempre preferibile optare per il bonifico bancario. Questo infatti rappresenta una prova certa del passaggio di denaro, documento che potrebbe risultare utile al soggetto che eroga il prestito in caso di controllo fiscale o contestazione da parte del debitore.

Per una maggiore tutela delle parti è consigliabile indicare nella causale del bonifico la dicitura “prestito infruttifero” o “prestito fruttifero”, a seconda del caso. Ricordiamo che comunque non esistono formule fisse prestabilite. Nella causale è consigliabile anche indicare l’eventuale rapporto di parentela che c’è tra prestatore e richiedente.

Prestiti tramite social lending 2017

Ora che abbiamo visto nel dettaglio le condizioni e le caratteristiche dei prestiti tra persone, passiamo al social lending ossia l’altra soluzione per coloro che cercano prestiti senza banche.

Nato in Gran Bretagna nel 2005 e poi sviluppatosi negli USA, il social lending è una forma di accesso al credito che non prevede la presenza di istituti bancari. I prestiti vengono infatti erogati da soggetti privati che investono in questo modo i propri risparmi.

Prestatori e richiedenti non hanno scambi diretti, poiché tutte le operazioni avvengono tramite piattaforme online, facenti capo a società specializzate. In altre parole, lo spazio di scambio è virtuale e le pratiche di istruttoria e sottoscrizione del finanziamento sono da condursi per via telematizzata, tramite le piattaforme digitali delle società autorizzate a operare nel social lending.

In linea di massima i prestiti concessi non sono finalizzati e risultano perciò assimilabili ai prestiti personali. In altre parole il beneficiario del prestito non è tenuto a specificare come intende utilizzare il denaro, e il prestito non risulta vincolato all’acquisto di specifici beni o servizi.

I vantaggi del social lending

Perché scegliere i prestiti senza banche social lending? L’assenza dell’intermediazione di banche e finanziarie comporta diversi vantaggi, primo su tutti tempi molto brevi per quanto riguarda le pratiche di richiesta.

Altro fattore da considerare quando si valuta il social lending è la convenienza. Le società che operano nel settore infatti applicano tassi d’interesse molto competitivi se paragonati ai tassi medi proposti da banche e finanziarie.

A questo si aggiunge anche la sicurezza. In Italia infatti vi sono tre società che operano nel settore del social lending, Prestiamoci, Smartika e Soisy, autorizzate e vigilate dalla Banca d’Italia.

Cosa significa? Quando un istituto di pagamento è autorizzato e vigilato da Bankitalia deve rispettare delle norme molto stringenti, che mirano a massimizzare la qualità dei servizi e la sicurezza delle operazioni.

Questo vuol dire prima di tutto dover soddisfare requisiti di solidità patrimoniale più stringenti di quelli richiesti per una normale azienda. La società deve inoltre effettuare rigorosi controlli sia in merito alle scritture contabili che alla gestione dei rischi.

Non solo. I prestiti tramite social lending sono accessibili anche a quanti sono segnalati come cattivi pagatori. I documenti da presentare sono solo quelli relativi a identità e reddito, poiché sono richieste solo le informazioni minime necessarie per poter controllare l’affidabilità creditizia del cliente.

I tassi 2017

Per valutare nel dettaglio la convenienza dei prestiti senza banche con social lending andiamo ad approfondire la questione dei tassi d’interesse applicati.

Scegliendo Prestiamoci troviamo Tan a partire da 3,90% e Taeg da 5,40%. Quanti si affidano a Soisy invece si vedranno applicare Tan che vanno da un minimo di 5,5% a un massimo dell’11% e Taeg compresi tra 6,3%, e 16,7%. Troviamo poi Smartika che propone Taeg a partire da 5,6%.

Ma facciamo un esempio di prestito. Ipotizziamo di richiedere 5 mila euro da rimborsare in 36 mesi. A queste condizioni Smartika prevede una rata mensile che può andare da 156,74 euro a 167,50 euro, mentre il Taeg può andare dal 5,5% al 10,4%.

Per un finanziamento da 5 mila euro con rimborso in 36 mesi invece Prestiamoci offre una rata da 155,95 euro mentre Tan e Taeg sono fissi rispettivamente al 4,81% e al 7,96%. Condizioni per cui Soisy propone una rata mensile compresa tra 152,49 e 169,39 euro, un Tan che va dal 5,50% al 12,00% e Taeg dal 6,34% al 14,24%.

Come richiedere il finanziamento

La prima cosa da fare quando si ha intenzione di richiedere prestiti senza banche è selezionare la società di social lending a cui si desidera presentare la richiesta di credito. Dopodiché è necessario iscriversi al sito ufficiale delle suddetta società, creando un profilo personale tramite il quale sarà possibile effettuare simulazioni di prestito e presentare la domanda di finanziamento.

A tal proposito ricordiamo che i finanziamenti tramite social lending prevedono il coinvolgimento di tre soggetti: il prestatore, il richiedente e la piattaforma, che opera in qualità di intermediario.

Concessione e rimborso

Una volta che il richiedente ha inviato la richiesta di prestito, il portale di social lending si occupa quindi di assegnare al richiedente un valore che indichi il suo rating, ossia il suo livello di affidabilità. Maggiore è il rating più conveniente sarà il tasso applicato al finanziamento.

Ma da cosa dipende il livello di affidabilità? Le società di social lending assegnano il rating tenendo conto di diversi dati provenienti dalle Centrali Rischi, database in cui sono riportati i dati relativi a quanti hanno avuto difficoltà nel rimborso di un finanziamento passato o hanno subito protesti o pignoramenti. Fattori che ovviamente possono scoraggiare gli istituti di credito nella concessione del finanziamento.

Una volta che la società avrà accertato l’affidabilità del soggetto contraente, a quest’ultimo verrà assegnato uno o più prestatori. Sono questi i soggetti che prestano effettivamente il denaro richiesto.

Nel caso in cui l’operazione vada a buon fine, la concessione avviene attraverso la piattaforma, il denaro verrà quindi accreditato sul conto del beneficiario. Al momento del rimborso invece le rate verranno pagate dalla piattaforma al prestatore, che rientrerà così in possesso del capitale investito, maggiorato della quota di interessi stabilita da contratto.

Per maggiori informazioni in merito ai prestiti senza banche con social lending e alle condizioni di rimborso applicate vi rimandiamo ai portali ufficiali delle società che li erogano.

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