Prestiti Veloci

Prestiti veloci: come ottenerli

Prestiti Veloci fino a 10.000 Euro. Richiedi online il tuo prestito confrontando le diverse offerte di banche e finanziarie. Che aspetti?

Cosa sono i prestiti veloci?

Il prestito veloce è un finanziamento di piccolo importo che non ha un vincolo di destinazione. Si tratta dunque di una linea di credito che rientra nella categoria dei prestiti non finalizzati.

La somma ottenuta viene chiamata “credito al consumo” perché il beneficiario può disporne per l’acquisto di ogni bene o servizio. Trattandosi di un prestito non finalizzato, il contratto viene stipulato direttamente fra l’istituto finanziatore e il beneficiario senza passare per alcun mediatore.

Per quanto riguarda l’importo, generalmente le somme finanziate non superano i 10 mila euro. La concessione della somma avviene in tempi molto più rapidi rispetto a quelli necessari per i tradizionali finanziamenti. Solitamente infatti quanti sottoscrivono prestiti veloci entrano in possesso della somma richiesta in un periodo compreso tra le 24 e le 48 ore dall’accettazione della domanda di finanziamento.

Il principale vantaggio dei prestiti veloci sta nella semplicità di questa formula di finanziamento che, per questa sua peculiarità, riesce ad aggirare le tradizionali lungaggini burocratiche, permettendo al titolare di ottenere il denaro richiesto in tempi particolarmente rapidi.

Allo stesso tempo, trattandosi di un prestito con importo piuttosto esiguo non sono necessarie particolari garanzie. In linea di massima il possesso di un contratto di lavoro a tempo indeterminato o di una pensione consentono di accedere facilmente al credito.

Come ottenere i prestiti veloci senza busta paga 2016

Nella maggior parte dei casi infatti chi è in possesso di un reddito dimostrabile di questo tipo ottiene il piccolo prestito richiesto nel giro di massimo 48 ore. Molto diversa è invece la situazione di chi in passato ha avuto problemi nella restituzione di un prestito.

In questi casi il rischio è di essere segnalati nei database SIC (Sistemi di Informazioni Creditizie) come “protestato” o “cattivo pagatore”. Il cattivo pagatore è colui che ha avuto problemi nel rimborsare un precedente finanziamento, pagando in ritardo una o più rate. Il protestato invece è colui che ha subito un protesto non avendo onorato una cambiale, un assegno o un titolo di pagamento.

Sebbene si tratti di due situazioni molto diverse l’una dall’altra, in entrambi i casi il richiedente dei prestiti senza busta paga viene considerato dalle banche, che prima di accordare un prestito consultano i database SIC, come un soggetto “finanziariamente inaffidabile”. Fattore che rischia di compromettere pesantemente la possibilità di ottenere un piccolo prestito in tempi brevi.

Se è vero che i prestiti veloci sono generalmente concessi senza troppi problemi ai lavoratori dipendenti in possesso di busta paga e ai pensionati che presentano il cedolino pensionistico, è vero anche che le garanzie richieste cambiano da banca a banca.

Prestiti per cattivi pagatori e protestati 2016

Ovviamente, più alto è l’importo richiesto maggiori saranno le garanzie necessarie per ottenere il prestito. In altre parole le garanzie richieste da banche e finanziarie per concedere prestiti veloci non si differenziano molto da quelle necessarie per qualsiasi altro prestito personale.

I Prestiti a protestati

Con l’avvento della crisi economica molti i lavoratori si sono ritrovati in cassa integrazione o addirittura senza stipendio. Per far fronte a improvvise incombenze economiche, spesso questi soggetti devono ricorrere a prestiti personali e finanziamenti. A causa della loro precaria situazione economica, questi lavoratori incontrano di frequente difficoltà nella restituzione del debito contratto.

Le irregolarità nel pagamento delle rate portano il debitore ad essere segnalato come “cattivo pagatore” o, peggio ancora, “protestato” nelle banche dati dei SIC (Sistemi di informazioni creditizie), sistemi a cui le banche fanno riferimento prima di concedere un finanziamento.

Cattivi pagatori e protestati trovano spesso difficoltà nell’accesso al credito, che prevede pratiche con tempi tecnici piuttosto lunghi. Tuttavia in alcuni casi queste categorie di lavoratori possono ottenere prestiti anche in pochi giorni. Ma come fare?

È possibile ottenere prestiti a protestati veloci ricorrendo ai prestiti con cambiali. Si tratta di un tipo di finanziamento che prevede i rimborso delle rate tramite il pagamento di cambiali a scadenza mensile. Le cambiali sono titoli esecutivi, di conseguenza in caso di insolvenza la banca può richiedere il pignoramento immediato dei beni del cliente.

Questa particolare caratteristica dei prestiti cambializzati permette l’accesso al credito anche ai protestati, dato che prima di concederli gli istituti di credito non prendono in esame l’affidabilità creditizia del cliente.

Come ottenere prestiti veloci in 24 o 48 ore

Al fine di venire in contro alle esigenze del mercato la maggior parte degli istituti di credito hanno inserito i prestiti veloci nella propria offerta. Tuttavia quanti mancano delle garanzie necessarie per accedere a un prestito o sono segnalati come cattivi pagatori o pignorati, possono ricorrere a delle soluzioni alternative.

In questo caso è possibile ricorrere ai fidi su conto, che consentono di ottenere una cifra relativamente contenuta nel giro di poche ore. Normalmente i tempi si accorciano ulteriormente se l’istituto di cui si è correntisti è una banca online.

Altra soluzione da tenere in considerazione è rappresentata dalle carte revolving. Una particolare tipologia di carte di credito che mette a disposizione del cliente un plafond da cui è possibile attingere denaro in ogni momento e per qualunque tipo di spesa. Il cliente può anche decidere di riformare il fondo, ricaricando la carta.

In un periodo di forte crisi economica, come quella che attraversa il nostro Paese, capita sempre più spesso che persone senza un lavoro fisso e dunque una busta paga sentano la necessità di richiedere un prestito per affrontare delle determinate spese o urgenze.

Come comportarsi in queste circostanze? Se non si possiede una fonte di reddito stabile ed un contratto a tempo indeterminato si può ricorrere ai prestiti personali senza busta paga. Parliamo di finanziamenti destinati a studenti, disoccupati, lavoratori precari ma anche a lavoratori autonomi o professionisti con scardo reddito.

I prestiti personali senza busta paga consentono l’erogazione di somme di denaro contenute che non superino la soglia dei 5.000 euro.

Si parla di finanziamenti veloci perché sono ottenibili in breve tempo, anche in un arco di 24-48 ore e si differenziano dai prestiti tradizionali perché solitamente vengono erogati online. Il richiedente, che non dovrà essere un protestato o un cattivo pagatore, potrà compilare la richiesta di preventivo del prestito veloce senza busta paga per poi attendere di essere contattato da un consulente finanziario. Nella domanda bisognerà inserire l’ammontare della somma desiderata ed il piano di recupero del capitale erogato. Inoltre è indispensabile fornire il proprio reddito che non è la busta paga, ma rappresenta comunque una garanzia per la restituzione del finanziamento.

Tra i prestiti senza busta paga più diffusi ci sono sicuramente quelli erogati agli studenti che presentano un ventaglio vario di modalità e tempistiche agevolate di rimborso, oltre a tassi più vantaggiosi rispetto a quelli di mercato.

Per ottenere i prestiti senza busta paga, il richiedente dovrà fornire alla banca anche alcune garanzie. La strada più semplice è quella che vede in prima linea il garante, ovvero una persona, spesso un parente, che abbia una situazione finanziaria solida e che si impegna ad intervenire nel caso di mancato pagamento della rata da parte di chi usufruisce del prestito.

In alternativa è possibile ipotecare un immobile a garanzia del prestito ma il rischio è elevato in caso di insolvenza quando l’istituto bancario dovrà infatti vendere la casa per recuperare il credito erogato e non restituito.

Qualora l’immobile di proprietà sia in affitto, sarà il canone mensile di locazione a fungere da garanzia per la banca in quanto rappresenta un’entrata dimostrabile, oltre che costante.

I prestiti veloci senza busta paga rientrano nella categoria dei prestiti flessibili in quanto sono erogati a coloro che non dispongono di un reddito fisso e dimostrabile e dunque di adeguate garanzie al momento della stipula del contratto. In questi casi proprio perché il rischio di insolvenza può essere maggiore per gli istituti bancari che finanziano i prestiti, più alto sarà anche il tasso di interesse. Da ricordare, dunque, di fare attenzione al Tan e al Taeg delle varie proposte. A chi fosse interessato ad avere un quadro ancor più minuzioso su questa forma di finanziamento, consigliamo un’attenta lettura dell’articolo che riporta varie tipologie di prestiti veloci senza busta paga.

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