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Come funziona prestito finalizzato Inpdap e quando è possibile ottenerlo


Prestiti Inpdap a tasso di interesse agevolato per piccole e grandi spese

Quando si parla di finanziamenti i dipendenti e pensionati pubblici hanno un accesso agevolato rispetto alle altre categorie di lavoratori. Questi soggetti hanno infatti la possibilità di ottenere linee di credito a tassi agevolati sfruttando l’offerta prestito finalizzato Inpdap.

I prestiti finalizzati Inpdap altro non sono che i prestiti pluriennali Inps ex Inpdap. Linee di credito che in passato venivano concesse direttamente dall’Inpdap ma con la soppressione dell’ente sono passate di competenza della Gestione Dipendenti Pubblici dell’Inps.

Si parla di prestito finalizzato Inpdap perché i prestiti pluriennali sono concessi solo per far fronte a specifiche spese indicate nel Regolamento Prestiti Inps. È il regolamento infatti a stabilire sia le finalità di spesa accettate per i prestiti pluriennali, sia le condizioni per la concessione e il rimborso.

In altre parole, durata e importo finanziabile cambiano a seconda della finalità del prestito. Questo non vale invece per il tasso di interesse che rimane sempre fisso al 3,5%.

Finalità dei prestiti su cessione del quinto Inpdap

I prestiti pluriennali Inps ex Inpdap sono concessi direttamente dall’Inps, tramite un apposito fondo credito, la Gestione unitaria delle prestazioni creditizie e sociali. Ai fini dell’accesso al credito è quindi indispensabile risultare iscritti a tale fondo.

Non solo. Per poter ottenere un prestito finalizzato Inpdap è necessario anche che il richiedente documenti la richiesta. È necessario quindi presentare una serie di documenti attestanti lo stato di bisogno (o le spese preventivate) del richiedente, in relazione alla ragione per cui richiede il prestito.

Tra le principali finalità di spesa previste dal Regolamento Prestiti Inps ricordiamo:

  • rapina, furto o incendio;
  • acquisto di un’auto;
  • nascita o adozione di un figlio;
  • protesi dentarie e curo odontoiatriche;
  • matrimonio del richiedente o di un figlio;
  • spese di manutenzione ordinaria della casa di residenza;
  • acquisto o costruzione dell’abitazione destinata a residenza;
  • manutenzione straordinaria, restauro o ristrutturazione della casa di proprietà;
  • estinzione anticipata o riduzione di un mutuo ipotecario;
  • malattia grave di un componente del nucleo familiare.

Rimborso del prestito Inpdap finalizzato

Come avviene il rimborso? I richiedenti possono restituire la somma in 5 o 10 anni (a seconda di quanto stabilito dal regolamento Inps) con un piano di ammortamento a rate mensili. Si andrà quindi incontro a 60 o 120 pagamenti.

Il rimborso avviene tramite cessione del quinto. In altre parole, la rata mensile del finanziamento non potrà superare la quinta parte dello stipendio o della pensione netta del beneficiario.

Trattandosi di prodotti su cessione del quinto, la rata viene decurtata direttamente alla fonte. Il beneficiario non deve quindi preoccuparsi di versare la rata mensile, poiché gli verrà detratta direttamente dalla busta paga o dall’assegno pensionistico.

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