Cessione del quinto INPS INPDAP

Prima di entrare nel merito della vicenda, dobbiamo parlare di un decreto 201/2011 c.d Salva Italia.
Con questo decreto il Governo Monti ha fatto si che molti enti previdenziali fossero soppressi, in modo da contenere la spesa previdenziale entro un certo range, così molti vecchi enti previdenziali tra cui appunto INPDAP è stato assorbito dal’INPS, che molti enti previdenziali prende il nome di Super INPS.

Cos’è la cessione del quinto INPS

L’Inps propone cinque forme di prestiti ai suoi iscritti (pensionati e dipendenti pubblici). Tra queste spicca il prestito con la formula della cessione del quinto. Risulta molto vantaggiosa ma, da un certo punto di vista, diversa dalle forme di prestito simili messe a disposizione dagli altri istituti.

L’elemento che segna una maggiore divergenza della cessione del quinto Inps rispetto ad altre formule consiste nel rapporto tra il periodo di ammortamento e l’importo massimo erogabile. Quest’ultimo infatti viene determinato moltiplicando gli anni del periodo di ammortamento per due mensilità medie. Facciamo un esempio: un pensionato riceve un assegno mensile da 1.200 euro. Chiede un prestito e stabilisce un periodo di ammortamento di 4 anni. Il massimo importo erogabile sarà di 9.600 euro.

Un altro limite che la cessione del quinto Inps comporta riguarda proprio dal periodo di ammortamento. Questo non può essere inferiore ai 12 mesi e non può essere superiore ai 48 mesi.

Innanzitutto dobbiamo dire come questa cessione del quinto INPS è un prestito che possono usufruire tutti i dipendenti pubblici e statali di età compresa tra i 18-65 estendibile a 67 anni.
L’importo è pari a un quinto dello stipendio o in caso di pensionati un quinto della pensione, ecco perché questa cessione prende il nome “del quinto”. Naturalmente per di questo prestito bisogna essere titolari di un contratto di lavoro a tempo indeterminato o determinato in quest’ultimo caso il prestito e le relative rate non possono prolungarsi oltre la durata del contratto stesso.
Il soggetto che vuole usufruire di questo dovrà presentare una domanda presso una banca o ente convenzionato, li sarà applicato un tasso d’interesse secondo quanto il mercato stabilisce. Inoltre la lista e quindi l’elenco delle banche egli enti convenzionati sono presenti in un file, scaricabile dal portale INPS (Servizi Online>Elenco di tutti i servizi>Cessione quinto>Gestione Enti Convenzionati).
La durata non è illimitata ma massimo 120 mesi cioè 10 anni. Caratteristica peculiare di questo servizio è l’obbligatorietà di stipulare una polizza assicurativa che vada a coprire le spese del defunto in caso si verifichi l’evento della morte.

Sono esclusi dal godimento di questo servizio chi è titolare di:

  • Assegno sociale
  • Invalidità civile
  • Titolari di Indennità di disoccupazione, cassa integrazione
  • Assegno nucleo familiare

questo per il semplice motivo che già nel nostro ordinamento esistono tutele per questi soggetti, ma allo stesso tempo queste forme di previdenza sociali non hanno un elemento caratteristico di questa Cessione del quinto INPS ossia un contratto di lavoro a tempo determinato o indeterminato.

L‘iter burocratico per l’acquisizione della cessione del quinto INPS è:

Per fare questo innanzitutto è opportuno distinguere le due categorie interessate ovvero i dipendenti e i pensionati.
L’iter non è immediato in quanto l’ente previdenziale erogatore del servizio ha bisogno di accertare per i dipendenti l’esistenza di un rapporto di lavoro con il relativo contratto di lavoro e per riguarda i p’ensionati invece la pensione percepita, entrambi gli elementi quanto saranno a loro volta utile per la determinazione dell’importo di questa mvessione del quinto INPS.
Un passo alla volta analizzerò l’iter in modo da avere un idea molto più chiara di questo servizio.

Cessione del quinto INPS INPDAP Pensionati

Come detto in precedenza il requisito fondamentale è che il futuro beneficiario deve essere titolare di una pensione, accertamento fatto dall’ente previdenziale.
Affinché il pensionato abbia diritto a questo servizio, si deve recare presso una banca o ente convenzionato per presentare una domanda all’interno della quale verrà calcolata la quota di un quinto, relativa alla cedibilità della sua pensione, dove grazie a questo verrà calcolato l’importo massimo della rata del prestito. Una volta che la banca o l’ente convenzionato abbia stipulato il contratto con il beneficiario, l’ultimo step prima della conclusione del prestito, sarà quello di inviare telematicamente la domanda sul portale d’accesso unico INPS, importante è la telematicità della trasmissione che dal 2011 è divenuta obbligatoria pena la non possibilità di fruizione del beneficio.

Cessione del quinto INPS INPDAP Dipendenti

Come per i pensionati anche per i dipendenti è presente un elemento cardine affinché si possa usufruire di questo servizio, quindi se per i pensionati è la pensione per i dipendenti sarà la presenza di un rapporto di lavoro con relativo a tempo determinato o indeterminato, oltre a questo il dipendente statale e pubblico debbano farsi rilasciare dall’amministrazione all’interno della quale prestano lavoro una attestazione, che abbia la duplice funzione di accertamento e di esistenza del rapporto di lavoro, che attestino lo stato stipendiale e lo stato di servizio. Dopo che ha ricevuto questa autorizzazione può recarsi in banca o presso un ente convenzionato con l’ultima busta paga, il documento di riconoscimento in corso di validità e il codice fiscale.
Lo stipendio naturalmente è utile per determinare l’importo massimo della rata del prestito. fatto questo una volta stipulato il contratto la banca o l’ente avrà la premura di trasmettere rigorosamente in via telematica il contratto di cessazione di un quinto INPS, fatto attraverso il portale unico INPS.

La situazione del 2018 della cessione del quinto INPS

Come abbiamo visto prima del calcolo dell’importo della rata massima le banche o gli enti convenzionati hanno bisogno dello stipendio in caso di dipendenti pubblico o statali, in caso di la relativa pensione.
L’importo della rata non è fatto a caso ma segue un criterio ben preciso
L’INPS ha il compito di provvedere sistematicamente a pubblicare i nuovi tassi d’interesse relativi all’anno preso in considerazione.
Per quest’anno :

  • Importi fino a 15.000 mila euro : tassi a 11.81 e tassi soglia usura a 18.7625;
  • Oltre i 15.000 mila euro : i tassi medi al 9.04 e tassi soglia usura a 15.300

Questi sono dati relativi alla Banca d’Italia pubblicati il primo Ottobre del 2017, attraverso un decreto ministeriale la 106/2011. Per concludere potremmo fare un esempio affinchè ciò che abbiamo enunciato sia più chiaro: Giovanni dipendente pubblico di età 40 anni con 15 anni di anzianità di servizio e con retribuzione mensile pari a 1250 euro. Facendo i calcoli relativi al pensionamento, Giovanni potrà andare in pensione all’età di 67 anni, può così ottenere un finanziamento con un tasso di interesse del TAN pari al 10.63% e un TAEG pari al 11.20%. Con questi dati possiamo calcolarci gli elementi del prestito ovvero l’ importo della rata mensile pari a 250 euro, la durata del finanziamento in rate cioè 10 anni, l’importo totale del credito 18.421,22 euro, l’importo totale richiesto 18.405,22 euro, il costo totale finanziamento 11.594,78 euro di cui 11.578,78€ di interessi, 16,00 euro per l’imposta di bollo per un totale di 30000€.

Con questo esempio abbiamo calcolato l’importo del prestito che il beneficiario nè usufruirà.

Per maggiori informazioni vi invitiamo a visitare il portale dedicato ai prestiti Inps http://www.inpdapprestiti.it/

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