Piccoli prestiti

Piccoli prestiti personali: trova e confronta i migliori

Non sempre chi richiede un prestito personale ha bisogno di importi elevati. Sempre più clienti si rivolgono a banche e società finanziarie per ottenere piccoli prestiti. Finanziamenti concessi facilmente dagli istituti di credito, che impongono limiti per la somma massima erogabile ma sono solitamente flessibili per quanto riguarda l’importo minimo del prestito.

Quando si parla di piccoli prestiti si fa generalmente riferimento a somme fino a un massimo di 10 mila euro. Tuttavia sulla somma finanziabile incide molto il reddito percepito dal richiedente. Chi ha un reddito basso potrà accedere facilmente a somme non oltre i 5 mila euro.

Per quanto attiene al rimborso, i piccoli prestiti prevedono un piano di ammortamento che in genere si estende al massimo per 3- 4 anni. Il tasso di interesse è fisso e le rate periodiche hanno generalmente cadenza mensile.

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Come richiedere un piccolo prestito

La prassi per richiedere un piccolo prestito è la stessa di quando si richiede un qualsiasi prestito personale. I documenti da presentare in sede di domanda sono quelli anagrafici e quelli attestanti il reddito del richiedente.

A seconda che sia dipendente o lavoratore autonomo quindi il soggetto che presenta la domanda dovrà produrre: le ultime buste paga e il CUD, oppure la dichiarazione dei redditi relativa all’anno precedente. I pensionati presentano il cedolino pensionistico.

I piccoli prestiti possono essere richiesti sia presso banche tradizionali che rivolgendosi ad istituti online. In questo secondo caso la domanda di finanziamento può essere presentata direttamente online, con la possibilità di trasmettere i documenti in formato digitale.

Dipendenti e pensionati pubblici che necessitano di piccoli importi possono anche richiedere un piccolo prestito Inps ex Inpdap. Prodotti a tasso agevolato concessi dall’Inps, che non prevedono l’intervento di istituti di credito.

Rata piccolo prestito

Ai fini dell’accesso al credito è fondamentale che la rata periodica del finanziamento richiesto risulti sostenibile per il cliente. Nel caso in cui la rata non sia in linea con la capacità di rimborso del richiedente infatti il prestito non viene concesso.

Sebbene non esista una regola precisa in merito al rapporto rata- reddito, molti enti bancari accordano un finanziamento solo se la rata mensile non supera il 30-35% del reddito mensile percepito, al netto delle tasse. Prima di richiedere un prestito è quindi consigliabile valutarne l’impatto sul proprio reddito.

Percorrendo questa strada il richiedente potrà sia individuare le offerte più convenienti presenti sul mercato, che verificare l’importo delle rate mensili previste.

Finalità piccolo prestito

La richiesta di piccoli prestiti è ormai una prassi per molti contribuenti che hanno bisogno di ottenere liquidità per affrontare spese di varia natura. Dalle auto alle vacanze, prodotti di ogni tipo vengono acquistati ricorrendo a piccoli prestiti.

Rientrando nella categoria dei prestiti non finalizzati, questi finanziamenti si prestano a qualsiasi finalità, poiché non sono vincolati all’acquisto di determinati beni o servizi. In sede di domanda infatti il richiedente non deve specificare la ragione del prestito.

Tempi di attesa per ottenere il prestito

I tempi di attesa per la concessione di un prestito dipendono da diversi fattori, quali l’importo richiesto e l’affidabilità creditizia del cliente. Elementi che incidono sensibilmente sui tempi necessari per la valutazione dell’istanza di prestito.

Non solo. Ad influire sui tempi necessari per la concessione del credito è anche il tipo di istituto scelto. Un prestito richiesto presso una banca tradizionale viene concesso nel giro di 7 giorni dall’approvazione della domanda.

I tempi si riducono se ci si rivolge agli istituti online, che solitamente erogano il prestito in 24- 48 ore a partire dal momento dell’approvazione.

Chi può richiedere un piccolo prestito

Possono ottenere un piccolo prestito tutti coloro che sono in possesso di un reddito dimostrabile e vantano una buona affidabilità creditizia. Solitamente vige anche un limite anagrafico fissato a 70 anni, tuttavia ogni istituto di credito può stabilire limiti diversi.

I pensionati che hanno superato i 70 anni e hanno bisogno di liquidità possono comunque accedere al credito ricorrendo alla cessione del quinto. Una forma di prestito personale accessibile fino ai 90 anni.

La cessione del quinto risulta una valida alternativa al prestito personale anche per chi è segnalato come cattivo pagatore o pignorato. Soggetti che, nonostante non possano vantare un buon profilo creditizio, possono ottenere il finanziamento perché tutelati dalla presenza di un reddito fisso da cui decurtare la rata.

La cessione del quinto infatti è accessibile solo a lavoratori dipendenti e pensionati pubblici. La rata mensile viene detratta alla fonte, dalla busta paga o dalla pensione del richiedente. In questo modo la banca è tutelata anche se il beneficiario ha avuto problemi con finanziamenti passati.

Chi è segnalato come cattivo pagatore ma non può contare su un reddito fisso può comunque accedere a piccoli importi ricorrendo ai finanziamenti cambializzati.

Come richiedere un preventivo per ottenere un piccolo prestito

Una volta selezionata la banca presso cui si desidera sottoscrivere il finanziamento è possibile richiedere un preventivo in filiale, presentando i documenti attestanti il proprio reddito.

Molte banche e finanziarie permettono di effettuare anche preventivi online, seguendo le apposite procedure guidate presenti sui portali ufficiali delle società. In alcuni casi è possibile ottenere un preventivo anche senza la presentazione di documenti, ma si tratta di calcoli puramente indicativi. Per un preventivo personalizzato gli istituti di credito richiedono sempre la documentazione reddituale.

Assicurazione per piccoli prestiti: conviene

Associare una polizza assicurativa a un prestito personale significa tutelarsi nell’eventualità in cui si verifichino eventi inaspettati, che possono pregiudicare la capacità di rimborso del beneficiario.

I costi associati alla polizza ricadono sul beneficiario del finanziamento e vanno quindi ad aumentare il costo complessivo del prestito. Ciononostante la polizza assicurativa è sempre consigliata per i finanziamenti con importi superiori a 5 mila euro.

Ricordiamo in ogni caso che la polizza sul prestito è sempre facoltativa, fatta eccezione per i finanziamenti contratti sotto forma di cessione del quinto.

Quanto detto non significa però che la banca erogatrice non possa porre la sottoscrizione dell’assicurazione come condizione necessaria per la concessione del finanziamento. Situazione piuttosto frequente quando il reddito del richiedente non è sufficiente a garantire il regolare rimborso delle rate.

Al momento della richiesta di prestito la banca propone al cliente diversi preventivi di polizze assicurative. Per legge almeno due dei preventivi proposti devono riguardare compagnie assicurative non convenzionate con l’istituto di credito. Il cliente ha comunque la possibilità di provvedere autonomamente alla sottoscrizione della polizza.

Banche e finanziarie che propongono piccoli prestiti

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  • Unicredit
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