Prestito in doppia mensilità

Che cos’è il prestito in doppia mensilità

Il prestito in doppia mensilità è una tipologia di finanziamento che consente al beneficiario di avere a disposizione, per ogni anno di durata del contratto, una somma di denaro corrispondente a una doppia mensilità netta media. Di conseguenza si ottiene un vero e proprio raddoppio dell’importo finanziabile. Se si richiede un prestito in doppia mensilità a 12 mesi, si ricevono due mensilità invece di una. Se invece si opta per la versione a 24 mesi, il finanziamento prevede l’erogazione di quattro mensilità. Questa soluzione risulta essere accessibile soltanto se il richiedente non abbia trattenute di altro genere in corso sulla propria pensione oppure sullo stipendio. Al tempo stesso l’importo erogato viene calcolato a seconda di quali sono le disponibilità di bilancio dell’ente che si basano sulle previsioni relative a ogni anno solare. Infatti bisogna tenere a mente che il prestito in doppia mensilità si tratta di una forma di accesso al credito riservato ai finanziamenti erogati dall’INPS Ex INPDAP, cioè il cosiddetto piccolo prestito INPDAP. Di conseguenza è riservato a pensionati del settore pubblico e dipendenti statali che si sono registrati presso il Fondo Credito (la Gestione Unitaria delle prestazioni creditizie e sociali).

Richiedere un prestito in doppia mensilità

Il prestito in doppia mensilità consente agli utenti non hanno altri rapporti creditizi in corso di richiedere somme di denaro di piccola entità. Si tratta di una soluzione che consente di ottenere una maggiore utilità per affrontare una spesa imprevista, sia per quanto riguarda un acquisto improrogabile che per una scadenza non rimandabile. Per accedere a questa forma di finanziamento i contribuenti che risultano essere dipendenti INPDAP devono presentare domanda compilando in ogni sua parte e firmando l’apposito modello fornito dall’ente di riferimento. Il modulo deve essere successivamente consegnato presso l’INPDAP. Invece i pensionati possono usufruire della modalità via telematica. In entrambi i casi gli utenti non devono consegnare giustificativi di spesa per attestare quale sarà la destinazione d’uso del denaro erogato.

Quali sono gli interessi e le modalità di rimborso

Proprio per il fatto di essere una soluzione di finanziamento agevolata per dipendenti statali e pensionati della pubblica amministrazione si applica un tasso di interesse piuttosto conveniente. Infatti si tratta di un prestito a tasso fisso che utilizza tre aliquote pari a:

  • 0,50% per le spese amministrative;
  • 4,25% per il TAN (Tasso di Interesse Nominale Annuo;
  • un’aliquota variabile per la quantificazione del Premio Fondo Rischio. Il tasso viene calcolato usando come variabili l’età del richiedente e la durata del prestito.

Una volta che si ottengono tutte e tre le aliquote diventa possibile determinare il TAEG, il Tasso Annuo Effettivo Globale. L’importo erogabile varia a seconda dell’anzianità di servizio del richiedente, della sua età, delle sue condizioni finanziarie, dell’entità del trattamento pensionistico oppure dello stipendio mensile. I tempi di erogazione del prestito in doppia mensilità sono di massimo 60 giorni a decorrere dalla data di ricezione da parte dell’INPS della domanda. Accedendo alla propria Area Riservata sul sito dell’ente è possibile verificare lo stato della pratica. Le tempistiche medie si aggirano sui 15 giorni circa. Il piano di ammortamento è variabile a seconda della richiesta presentata dall’utente e le rate sono calcolare in modo da comprendere la quota del capitale e la quota interessi. Tuttavia si deve tenere a mente che il rimborso avviene attraverso la cessione del quinto: di conseguenza l’importo della rata non può essere superiore a un quinto della pensione oppure dello stipendio mensile.

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