Prestito Secco

Cosa significa prestito secco?

Spesso, quando si parla di prestito secco, ci si è trovati a chiedersi cosa significasse e perchè viene utilizzato in un certo ambito. In questo articolo andremo a dare delle risposte e a spiegare le caratteristiche del prestito secco, esplicando tutti gli aspetti più importanti circa questo istituto.

Quando si parla di prestito secco intendiamo una formula di finanziamento che consente di godere, per un periodo di tempo ben determinato, delle prestazioni di un bene oggetto del contratto. Dopo che il tempo di godimento del bene ha avuto fine, il bene in prestito viene restituito al legittimo proprietario. Si tratta di una formula utilizzata nell’ambito calcistico e per questa ragione, è importante contestualizzare le informazioni che andremo a fornire.

Prestito secco è un termine che viene mutuato dal calciomercato e negli altri sport dove è necessario muovere delle somme di denaro molto importanti. Il prestito secco è un termine che viene usato quando non è possibile effettuare investimenti per un periodo di tempo prolungato, su un certo calciatore. Questo istituto però, non ha nell’ambito italiano ed europeo delle norme che regolamentano il diritto di riscatto.

Come viene utilizzato il prestito secco?

Come abbiamo già anticipato, il prestito secco è un tipo di finanziamento che viene usato nell’ambito calcistico e sportivo in genere. Si tratta di una formula introdotta dalle società dirigenti di diverse squadre di calcio, nonché dai suoi procuratori. In questo modo si rendono più flessibili le cessioni ma anche gli acquisti nell’ambito del mercato sportivo. In questo caso sarà possibile distinguere tre diverse formule: prestito con obbligo di riscatto, prestito con diritto o opzione di riscatto e prestito contro riscatto.

Il prestito con diritto di riscatto

Nato per creare la quadra sui bilanci, il prestito con diritto di riscatto, serve a suddividere le spese su diversi esercizi. In questo modo sarà possibile permettere alle società di fare acquisti cospicui senza intaccare il denaro del budget a propria disposizione. In questo modo si potranno effettuare gli acquisti cospicui dovuti.

Questo prestito viene collegato ad un sistema di bonus che andrà a coprire una parte del prezzo da corrispondere. Quando viene stipulato il contratto con il giocatore, viene stabilito un certo prezzo che verrà riscattato alla scadenza. Abbiamo, tra le formule più semplici, l’opzione di riscatto ma anche il diritto di riscatto, dove sarà possibile dare in prestito un giocatore contro un prezzo da pagare al termine del contratto in scadenza. In questo modo il giocatore avrà la possibilità di monetizzare mentre, chi acquista potrà decidere di posticipare l’esborso di denaro valutando le capacità che avrà il giocatore.

Quando si parla di prestito con obbligo di riscatto invece, l’acquirente deciderà di perfezionare l’acquisto mentre il prestito contro riscatto viene aggirato l’obbligo in contratto.

Il prestito con obbligo di riscatto è utilizzato quando nell’ambito della compravendita di giocatori. In questo modo si può acquistare il calciatore per un numero di anni e poi procedere al riscatto alla fine del periodo pattuito.

Quando invece si parla del contro riscatto, si tratta di una formula che serve a giustificare le eventuali plusvalenze ricavate. In questo modo si potrà decidere di non lasciare il giocatore che nel frattempo sarà diventato una risorsa per la squadra.

Il prestito secco viene utilizzato per i privati?

Come abbiamo visto, si tratta di un’eventualità utilizzata nell’ambito del calciomercato e sportivo in genere, per cui i privati non possono utilizzarlo. Ciò che invece si avvicina a questo tipo di prestito è l’affitto con riscatto ed altre formule similari che fanno riferimento a beni immobili.