Cambiare banca e conto in 12 giorni senza costi di chiusura

Cambiare banca conto corrente: come trovare il prodotto migliore

Quando si apre un conto corrente è fondamentale scegliere il prodotto che si adatta di più alle proprie esigenze. In caso contrario, il rischio è sottoscrivere un contratto che preveda servizi dei quali non si ha bisogno, andando quindi a pagare prestazioni delle quali non si usufruisce.

Scegliendo un conto che offre solo servizi di base, è possibile risparmiare fino a 100 euro all’anno. Ma come trovare il conto corrente adatto alle proprie esigenze? Sulla Rete vi sono vari comparatori disponibili gratuitamente che consentono di confrontare i prodotti di banche e finanziarie.

Una volta individuato il conto che si desidera aprire, è sufficiente recarsi presso una filiale della banca selezionata e fare richiesta o, se previsto, sottoscrivere il contratto direttamente online, tramite la pagina ufficiale dell’istituto. I soggetti già correntisti che desiderano cambiare banca, devono inoltre provvedere alla chiusura del precedente conto corrente. Una pratica che può essere effettuata anche per tramite del nuovo istituto di credito.

Cambio di banca: i comportamenti scorretti da cui tutelarsi

Non tutte le banche e finanziarie però mettono il consumatore nelle migliori condizioni per cambiare conto. Tra queste troviamo Intesa San Paolo e Banca Barclays, segnalate in più di un’occasione ad Altroconsumo (la principale associazione di consumatori italiana) a causa di lunghi tempi di chiusura dei conti correnti.

Pare inoltre che tali istituti applicassero la cosiddetta duplicazione dei costi, facendo pagare al correntista in procinto di trasferire il conto i costi di gestione anche per il periodo di transazione. I clienti si trovavano quindi a dover corrispondere spese di gestione sia per il nuovo conto (acceso presso un altro istituto) che per quello vecchio di cui era stata richiesta la chiusura.

Cambiare banca senza spese: le nuove regole introdotte dalla legge 33/2015

Comportamenti volti a scoraggiare chi ha intenzione di cambiare banca, che hanno portato ad un intervento del garante. A partire dalla fine giugno 2015 inoltre tutte le banche dovranno attuare le nuove norme sulla portabilità dei conti di pagamento introdotte con il decreto legge 3/2015. Il provvedimento elimina i costi di chiusura conto e prevede un limite massimo per il trasferimento del denaro da un conto all’altro di 12 giorni lavorativi.

La normativa, già convertita in legge (L. n. 33 del 24 marzo 2015) e pubblicata il 25 marzo 2015 nella Gazzetta Ufficiale, prevede che la transazione avvenga con procedura interbancaria, attraverso la quale la nuova banca recupera le informazioni dalla vecchia. Se il trasferimento del conto impiegherà più del periodo previsto, la banca dovrà corrispondere al cliente un indennizzo calcolato in base ai giorni di ritardo e alla giacenza del conto.

Per le banche che non rispetteranno le misure introdotte dal decreto legge, sono previste sanzioni che vanno da un minimo di 5160 ad un massimo di 64555 euro. Ricordiamo infine che, nonostante la riforma sulla portabilità dei conti correnti bancari sia già in vigore, gli istituti di credito hanno tempo fino al prossimo 31 giugno per conformarsi alle nuove direttive.

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