Cattivi pagatori elenco CAI: come funziona, come uscirne

Cattivi pagatori CAI: come lo si diventa

Diventare cattivi pagatori e finire nel CAI è purtroppo molto semplice, una platea di consumatori sempre più estesa. E’ sufficiente infatti erogare un assegno scoperto e venire denunciati dal destinatario. CAI sta per Centrale di Allarme Interbancaria e di fatto è un registro in cui compaiono tutti i cattivi pagatori – che in questo caso assumono il nome di protestati – e i relativi dati. Ma qual è il processo che conduce all’iscrizione CAI.

Il procedimento che porta a essere iscritti al CAI è il seguente: il destinatario si accorge dell’assegno scoperto e denuncia, il protesto si apre e viene fatta notifica al mittente tramite raccomandata con ricevuta di ritorno, dalla data di ricezione scatta il conto alla rovescia: se entro 60 giorni il debito non verrà saldato, si procederà con l’iscrizione al CAI

Elenco Cai cattivi pagatori

La questione cattivi pagatori elenco CAI è importante perché, una volta iscritti, è praticamente impossibile ricevere prestiti “normali”. Rimangono sì disponibili eccezionalmente alcune forme che prevedono la cessione del quinto o la presenza di un garante, ma in ogni caso il disagio è importante, dal momento che le banche possono accedere all’elenco e quindi prendono visione dell’elenco prima di concedere un finanziamento.

Il problema cattivi pagatori elenco CAI per i protestati è un problema, ma per le banche è una soluzione: permette di evitare soggetti sgraditi e con essi l’indebitamento e le situazioni di insolvenza. Il modo più semplice e veloce per conseguire l’accesso al credito, nonostante lo status di cattivo pagatore, è l’utilizzo di un garante.

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