Guida ai prestiti con garante 2018. Come funzionano e quando richiederli

L’accesso al credito, a causa della crisi di questi anni, non è sempre facile. Per questo motivo gli istituti di credito e le società finanziarie offrono la possibilità di chiedere prestiti con garante.

Come funziona il prestito con garante

Come funzionano i prestiti con garante? In quali casi possono rappresentare la soluzione migliore? Iniziamo a rispondere alla prima domanda ricordando che i prestiti personali con garante si basano semplicemente sulla presentazione, in sede di sottoscrizione del contratto di prestito, di un terzo soggetto in grado di garantire la solvibilità delle rate.

La presentazione di un garante può essere necessaria non solo quando il beneficiario del prestito è disoccupato, ma anche se è un libero professionista che non percepisce una busta paga e un reddito sicuro ogni mese. Questo si verifica soprattutto quando il richiedente ha bisogno di somme elevate e per le quali le garanzie in suo possesso non sono sufficienti.

Per fare un esempio, un soggetto assunto con contratto di lavoro dipendente che percepisce mille euro al mese non potrà ottenere un prestito con una rata mensile di 500 euro.

Tuttavia se si ricorrere all’ausilio di un garante che possiede delle garanzie adeguate gli sarà possibile pagare rate mensili anche con importi piuttosto alti e di conseguenza sarà ottenere maggiore liquidità.

Requisiti per ottenere prestito con garante

Per poter ricoprire il ruolo di garante il soggetto terzo deve essere in possesso di garanzie tali da dare alla banca la certezza del rimborso in caso di inadempimento da parte del debitore. Nel caso in cui il beneficiario del prestito dovesse avere problemi con il rimborso del finanziamento infatti il garante avrà il compito di saldare il debito.

È necessario precisare che, come già accennato, i prestiti con garante non appartengono sempre alla categoria dei finanziamenti senza busta paga. Allo stesso modo, il soggetto che si propone come garante non deve obbligatoriamente percepire una pensione o un reddito da lavoro.

È possibile infatti assumere il ruolo di garante anche se si è proprietari di un immobile o se si percepiscono rendite finanziarie elevate.

Quando serve il garante

Ora che abbiamo visto quali sono le caratteristiche generali dei prestiti con garante e qual è il ruolo di questa figura, cerchiamo di capire quando è veramente necessario ricorrere ad un soggetto terzo per ottenere un prestito.

Il fulcro della questione è rappresentato dal rapporto tra rata e reddito. Sebbene la concessione di un prestito dipende da diversi fattori e ogni istituto di credito può scegliere di applicare condizioni diverse, è possibile trovare una regola base per il calcolo della rata.

Regola che prevede una rata massima pari al 20% del reddito mensile del richiedente. In altre parole, con un reddito mensile pari a 1000 euro sarà possibile ottenere un finanziamento con una rata massima pari a 200 euro.

Detto questo è facile capire quando un garante può essere effettivamente necessario. Tuttavia dobbiamo ricordare che il rapporto rata-reddito è solo uno dei fattori considerati dalle banche che potrebbero comunque richiedere la presenza di un garante anche se la rata rispecchia questo parametro.

Prestiti personali Findomestic con garante

Sono numerose le realtà creditizie che consentono ai clienti di richiedere prestiti con garante. In questo novero è possibile ricordare Findomestic, conn il prodotto base “i Tuoi Progetti”. Come funziona? Per capirlo facciamo un esempio specifico, ipotizzando la richiesta di un prestito non finalizzato di 15.000€ e la scelta di un piano di ammortamento di 5 anni.

In questo caso a carico del cliente ci sarebbe una rata mensile di 292,80€, con TAN fisso del 6,39% e TAEG del 6,58 (totale del debito pari a 17.568€).

L’offerta di Compass

Anche Compass consente ai clienti di accedere a un prestito con garante. Il prodotto Compass Facile.it è infatti disponibile anche a chi, pur non avendo una busta paga o in generale un impiego, ha la possibilità di presentare una terza figura garante.

Per capire se è conveniente o meno facciamo ancora una volta un esempio specifico, ipotizzando sempre la richiesta di 15.000€ (prestito non finalizzato).

In questo caso a carico del beneficiario del prestito ci sarebbe una rata mensile di 321,15€, con TAN e TAEG pari rispettivamente al 9,90 e all’11,06% (totale del debito 19.355€).

La funzione del garante: qualche chiarimento tecnico

Dopo aver fornito qualche informazione sui prodotti disponibili per chi è alla ricerca di prestiti personali con garante è arrivato il momento di dare qualche chiarimento tecnico. Prima di tutto è necessario parlare della natura della figura del garante, il cui intervento ha carattere di straordinarietà.

Questo significa che il soggetto non ha la facoltà di sostituirsi al beneficiario principale del prestito nel pagamento delle rate.

Un altro aspetto da approfondire riguarda l’affidabilità: chiedere un prestito con garante implica la scelta di una persona con una situazione economica solida – meglio se si tratta del titolare di un contratto di lavoro a tempo indeterminato – e con un passato creditizio limpido.

Concludiamo specificando che nessun istituto di credito o società finanziaria è obbligato a concedere un prestito con garante, anche se il terzo soggetto presentato risulta finanziariamente affidabile.

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