Finanziamenti Imprenditoria Femminile

L’imprenditoria femminile costituisce una buona fetta di ciò che viene definita come la spina dorsale dell’economia italiana: l’attività d’impresa. Non si tratta solo di donne a capo di un’impresa di piccole o medie dimensioni (le così dette PMI), ma soprattutto di numerose libere professioniste, avviate sul mercato del lavoro, che trovano difficoltà nella prosecuzione della loro attività.
Il genere femminile ha spesso riscontrato ostacoli nell’accesso al credito. Le discriminazioni si basano spesso su pregiudizi superflui, e all’uopo nel 2014 il Dipartimento per le Pari Opportunità ha siglato un protocollo per lo sviluppo e la crescita dell’imprenditorialità e dell’autoimpiego femminili.

Finanziamenti Imprenditoria Femminile: che cos’è?

Il protocollo, la cui validità è stata estesa fino alla fine del 2017, è un’intesa siglata tra il Dipartimento per le Pari Opportunità ed una serie di enti, fra cui gli intermediari finanziari. Lo scopo principale è quello di realizzare un piano di interventi a sostegno dell’accesso al credito a favore delle donne che:

  • intendono sviluppare e migliorare la loro attività mediante nuovi investimenti volti ad acquisire risorse materiali ed immateriali (“Investiamo nelle donne”);
  • desiderano costituire nuove imprese o avviare una libera professione (“Donne in Start up”);
  • necessitano di liquidità per far fronte alle difficoltà economiche conseguenti alla crisi, al fine di scongiurare il fallimento (“Donne in Ripresa”).

Le agevolazioni consistono nella possibilità di ottenere un prestito agevolato che consenta di sviluppare, migliorare e salvaguardare l’iniziativa imprenditoriale delle donne italiane. Tassi di interesse ed accesso al credito dovranno avere requisiti differenti e meno stringenti rispetto ai finanziamenti concessi per operazioni similari, con medesimo grado di rischio. In altre parole:

  • a parità di situazioni (richiesta di un finanziamento per sviluppare un’attività imprenditoriale) e con medesimo rischio (impresa con un profitto non superiore ad una certa soglia) qualora il prestito venga richiesto da una donna imprenditrice il piano di ammortamento prevederà tassi agevolati, spese di istruttoria competitive e garanzie di accesso più facili.

Finanziamenti Imprenditoria Femminile: come fare?

Per ottenere un finanziamento per lo sviluppo, la costituzione o la salvaguardia di un’iniziativa economica sostenuta dalle donne è necessario rivolgersi presso un istituto bancario o un intermediario finanziario, che abbia aderito al Protocollo d’Intesa. In effetti sarà l’ente creditizio che valuterà, in base alle linee guida stilate dal Dipartimento, l’opportunità di concedere il finanziamento, realizzando condizioni agevolate nella stesura del piano di rientro.
Requisiti necessari per l’accesso al credito sono:

– prevalente partecipazione femminile all’interno di una PMI. Nello specifico per partecipazione femminile si intende:

1) unica titolare nell’impresa individuale

2) maggioranza numerica non inferiore al 60% nelle società di persone;

3) partecipazione al capitale e agli organi amministrativi non inferiore ai 2/3 nel caso delle società di capitali;

4) maggioranza numerica non inferiore al 60% dei soci nelle cooperative;

– essere lavoratrice autonoma o libera professionista;

– non trovarsi in posizioni debitorie classificate dagli enti creditizi come “sofferenze”, e non avere procedure esecutive in corso in relazione all’impresa.

Garanzie delle banche nella concessione dei finanziamenti: quali sono?

Il dubbio che l’accesso al credito venga negato dagli istituti può essere sciolto da una serie di garanzie predisposte dal Dipartimento a favore delle donne.
Ogni ente creditizio, aderente all’iniziativa, deve:

– costituire un plafond finalizzato alla realizzazione delle iniziative di imprenditoria femminile;

– rispettare i criteri di trasparenza e di sana e prudente gestione nella fase istruttoria delle domande;

– assicurare condizioni agevolate nella concessione del prestito.

Ogni banca può beneficiare del Fondo di Garanzia per le PMI a favore delle imprese a prevalente partecipazione femminile per offrire maggior sostegno alle richieste avanzate presso i propri istituti.

Fondo Imprenditoria Femminile: agevolazioni.

Le agevolazioni previste a favore delle donne che intendono accedere al finanziamento possono essere:

– l’ammontare dell’importo, consistente anche in una cifra di notevole importanza;

– piano di rimborso personalizzato (con rate che possono dilungarsi anche a 60 o 84 mesi);

– la possibilità di usufruire (per una sola volta) della “Sospensione Donna”, ovverosia di una sospensione del rimborso per un periodo massimo di 12 mesi in caso di

1) maternità,

2) in presenza di una malattia grave della donna, del coniuge, del convivente o dei figli,

3) qualora una malattia invalidante colpisca un parente affine convivente con la donna.

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