Come ricevere prestiti a fondo perduto per disoccupati 2018

Come ottenere finanziamenti a fondo perduto

Con la crisi economica sono sempre di più gli italiani che non riescono a trovare un’occupazione. Al fine di incentivare la ripresa economica sono state attivate diverse agevolazioni e prestiti a fondo perduto per disoccupati.

Si tratta di prodotti che ovviamente hanno lo scopo di agevolare la creazione di nuove attività di tipo imprenditoriale o di autoimpiego. La concessione di tali prestiti può avvenire sia ad opera di enti pubblici che privati. Tuttavia quest’ultima è una situazione piuttosto rara.

Nella maggior parte dei casi infatti i prestiti a fondo perduto per chi è disoccupato sono concessi tramite fondi europei. Fondi che l’UE eroga in favore dell’Italia e che vengono poi affidati a enti locali (come le Regioni) oppure a Invitalia.

Ed è proprio dei prestiti a fondo perduto per disoccupati gestiti dalla Invitalia che andremo a parlare in questo approfondimento.

La prima cosa da precisare quando si parla di prestiti a fondo perduto per disoccupati è come funzionano. Sono finanziamenti agevolati che non prevedono alcun obbligo di restituzione in capo al beneficiario. In altre parole, il soggetto che li ottiene non è chiamato a rimborsare né il capitale né gli interessi.

In linea di massima però i prestiti per disoccupati gestiti da Invitalia non sono completamente a fondo perduto. Si tratta infatti di finanziamenti caratterizzati da una quota a fondo perduto mentre il denaro restante deve essere rimborsato. A tal proposito, i tassi d’interesse applicati sono agevolati e spesso si tratta addirittura di prestiti a tasso zero.

Ma vediamo nel dettaglio come funzionano i prestiti a fondo perduto per disoccupati gestiti da Invitalia e chi può ottenerli.

Prestiti a fondo perduto disoccupati

Iniziamo parlando dei prestiti a fondo perduto disoccupati erogati nell’ambito del progetto SELFIEmployment. Si tratta di un programma di incentivi pensato per stimolare la nascita di attività da parte di giovani under 30.

Sebbene non sia prevista la concessione di somme a fondo perduto, i prestiti SELFIEmployment sono finanziamenti a tasso zero. Sono rivolti esclusivamente ai NEET. In altre parole, hanno accesso al credito esclusivamente i disoccupati che non sono impegnati in percorsi di studio o formazione.

Le somme concesse vanno da un minimo di 5 mila a un massimo di 50 mila euro. Il piano di ammortamento può estendersi al massimo per 7 anni e non sono previsti interessi.

Sono finanziabili sia i progetti attivi nel settore dei servizi alla persona che quelli relativi ai servizi per l’ambiente, ai servizi ICT e al turismo. Finanziabili anche le iniziative attive nei settori della produzione di beni e commercio.

Prestiti a fondo perduto, agevolazioni imprese al sud

Parlando di prestiti a fondo perduto per disoccupati è necessario fare riferimento anche al recente Decreto Legge che prevede delle disposizioni urgenti per sostenere l’economia nel Mezzogiorno. Tra le misure incluse nel suddetto provvedimento troviamo Resto al Sud.

Il nuovo piano di incentivi che prevede, tra i vari interventi, la concessione di somme a fondo perduto. A beneficiarne sono i ragazzi con meno di 35 anni che hanno avviato un’impresa o desiderano avviarla.

Hanno accesso al credito esclusivamente le aziende che si trovano in:

  • Basilicata
  • Molise
  • Calabria
  • Puglia
  • Abruzzo
  • Campania
  • Sardegna
  • Sicilia.

Per quanto riguarda le somme finanziabili, i prestiti a fondo perduto per disoccupati Resto al Sud prevedono la concessione di somme fino a 40 mila euro per ogni imprenditore. In caso a presentare la domanda sia una società, l’importo massimo finanziabile è fissato a 200 mila euro.

I contributi sono a fondo perduto per una quota pari al 35%. Per il rimanente 65% è prevista la concessione sotto forma di prestito personale a tasso zero. Per queste ultime somme il rimborso può estendersi per un periodo massimo di 8 anno. I primi 24 mesi sono di preammortamento, di conseguenza il beneficiario dovrà restituire solo gli interessi.

I finanziamenti regionali

Oltre ai prestiti a fondo perduto per disoccupati 2017 concessi da Invitalia ricordiamo anche i bandi regionali per l’accesso ad agevolazioni per avviare un’attività.

Iniziamo parlando del bando Imprenderò 4.0 in Friuli Venezia Giulia. Si tratta di un progetto che mira a diffondere la cultura imprenditoriale al fine di innescare percorsi di sviluppo economici e sociali.

Hanno accesso alle agevolazioni solo i giovani che hanno terminato con successo il relativo percorso formativo. I contributi sono erogati per una solo progetto imprenditoriale per ciascun beneficiario.

Per quanto attiene le spese finanziabili, sono ammesse ai prestiti a fondo perduto per disoccupati Friuli Venezia Giulia le spese sostenute tra il 1 settembre 2014 e il 31 dicembre 2023. Spese che dovranno però riguardare l’acquisto di beni.

Questi contributi fondo perduto vengono erogati sotto forma di aiuto in regime de minimis. La somma massima finanziabile è fissata al 75% delle spese ammissibili. In ogni caso il contributo a fondo perduto non può eccedere la soglia di 100 mila euro.

Agevolazioni per imprenditoria femminile

Molto interessante anche il bando della Regione Lazio per l’innovazione dell’imprenditoria femminile. Possono presentare domanda le aziende di piccole e medie dimensioni e le microimprese. Realtà che possono essere già costituite oppure che dovranno essere costituite nel giro di 45 giorni a partire dall’accesso al contributo a fondo perduto.

Per ottenere i contributi è necessario che le aziende che presentano domanda siano costituite come società oppure in forma individuale. Possono inoltrare domanda le donne che lavorano come libere professioniste.

Per ottenere i prestiti a fondo perduto le iniziative per cui si richiede il contributo devono essere sviluppate nella regione Lazio. Il denaro concesso varia a seconda dell’entità delle spese ammissibili. Il 70% di tali spese verrà erogato a fondo perduto, fino ad un importo massimo pari a 30 mila euro a titolo de minimis.

Le domande possono essere presentate a partire dal 24 aprile e fino al 31 ottobre 2018, alle ore 17,00.

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