Quando i prestiti personali sono detraibili dalle tasse?

Come funzionano le detrazioni fiscali dei prestiti personali

La possibilità di detrarre i costi di un prestito rappresenta un’opportunità di risparmio non indifferente. Oggi però si fa spesso confusione quando si parla delle detrazioni su prestiti e mutui. Vediamo quindi di fare un po’ di chiarezza, e definire quando i prestiti personali sono detraibili.

Dire che gli interessi sui prestiti si possono detrarre dalle imposte non è del tutto corretto. Si tratta infatti di una mezza verità, dato che la possibilità di detrarre gli interessi dipende dal tipo di prestito e da chi lo richiede.

Chi può detrarre gli interessi

Iniziamo col dire che, essendo destinati ad esigenze di natura privata, i prestiti personali non hanno diritto ad alcuna detrazione. Fanno eccezione solo i prestiti personali sottoscritti da attività lavorative, o dalle aziende. I privati invece non hanno mai diritto al rimborso degli interessi passivi.

In altre parole i prestiti personali sono detraibili solo per lavoratori autonomi, liberi professionisti e ditte individuali, a condizione però si tratti di finanziamenti richiesti per finanziare l’attività professionale.

Nel caso in cui un autonomo o un libero professionista debba richiedere una somma con cui far fronte sia a necessità personali, che a spese legate alla propria attività è preferibile suddividere il finanziamento in due parti.

Sarà quindi necessario indicare la quota destinata alle esigenze personali e quella che riguarda le spese lavorative. Solo per quest’ultima sarà possibile richiedere la detrazione fiscale degli interessi.

La detrazione del mutuo

Ora che abbiamo visto quando i prestiti personali sono detraibili, passiamo ai mutui. Anche in questo caso infatti sono previste delle differenze sostanziali per quanto riguarda la possibilità di detrazione gli interessi per aziende e privati.

Nel caso in cui sia un’azienda a richiedere la detrazione degli interessi sarà possibile dedurre gli interessi dai ricavi calcolati ai fini della definizione del reddito di impresa.

I privati cittadini invece possono detrarre gli interessi dall’IRPEF, ma solo a precise condizioni. Questi possono infatti ottenere una detrazione del 19% solo se il mutuo in questione è stato acceso per costruire, acquistare o ristrutturare la prima casa.

Nello specifico, quanti hanno sottoscritto un mutuo possono beneficiare delle agevolazioni fiscali nella misura del 19% sugli interessi passivi pagati. Sarà quindi possibile portare in detrazione le spese relative agli interessi passivi del mutuo.

La detrazione spetta inoltre per gli oneri accessori del mutuo e per le quote di rivalutazione, che dipendono dalle clausole di indicizzazione applicate ai mutui ipotecari sottoscritti per l’acquisto dell’abitazione principale. La detrazione è prevista per un importo massimo di 4 mila euro.

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