Come cancellare la segnalazione CRIF. Guida 2017

luglio 12, 2017

La segnalazione CRIF è una procedura che viene concretizzata a seguito di un mancato pagamento della rata di un finanziamento. Avere il proprio nome segnalato nella suddetta banca dati può comportare difficoltà nell’accesso al credito, motivo per cui può essere necessario procedere con la presentazione di un garante.

Cosa comporta la segnalazione a CRIF

Cosa comporta la segnalazione CRIF come cattivi pagatori o protestati? In primo luogo il fatto di vedersi rifiutare una richiesta di accesso al credito, motivo per cui è fondamentale chiedere la cancellazione. Per concretizzare questa procedura è necessario seguire alcuni passi specifici.

Prima di passare alla procedura da seguire per la cancellazione dal CRIF è necessario fare un po’ di chiarezza in merito a cosa significhi essere iscritti nelle liste di questa società. A differenza di quanto si potrebbe pensare, infatti, CRIF non è altro che una società che si occupa della gestione di dati creditizi. Dati che vengono inseriti nei database SIC (Sistema di Informazioni Creditizie).

Il sistema EURISC gestisce tutte le informazioni relative ai prestiti e mutui sia perfezionati che non perfezionati. Per ogni finanziamento sono indicate le informazioni del richiedente, nonché tutte le condizioni del prestito e gli eventuali ritardi relativi ai pagamenti delle rate.

Questo per dire che essere iscritti nelle liste CRIF non è sempre una cosa negativa. La segnalazione CRIF infatti può anche riguardare un finanziamento che si è contratto in passato ed è stato regolarmente rimborsato. Le informazioni vengono aggiornate con cadenza mensile da banche e società finanziarie.

Spesso però quando si parla di soggetti segnalati nelle liste CRIF si fa riferimento ai cattivi pagatori. Questo accade perché essere segnalato per un ritardo o una grave morosità nel rimborso di un prestito può essere determinante per quanto riguarda la possibilità di accesso al credito. I cattivi pagatori infatti incontrano spesso difficoltà per la concessione di nuove linee di credito.

Come e quando avviene la segnalazione

Ma quando può avvenire la segnalazione CRIF? Le condizioni variano a seconda che a contrarre il prestito sia un privato oppure un impresa. Nel primo caso la registrazione dei dati può avvenire solo se il soggetto ha prestato consenso al trattamento dei suoi dati personali nell’ambito del SIC.

Tuttavia, è necessario precisare che in caso di rate rimborsate in ritardo o gravi morosità la banca può segnalare il cliente al CRIF anche se questi non ha dato il consenso al trattamento dei dati. Questo sempre se si parla di persone fisiche.

Diversa invece la questione per le imprese. In tal caso infatti la segnalazione nelle liste SIC può avvenire solo se è stato dato il consenso per il trattamento dei dati personali.

La trasmissione dei dati dalla banca al CRIF può avvenire in tempi diversi. Questa infatti è possibile sia in fase di istruttoria del prestito che nel momento in cui la banca comunica al CRIF gli aggiornamenti periodici dei dati.

Tempi di conservazione

Ma quanto dura la segnalazione CRIF? Una domanda che senza dubbio interessa quanti sono stati etichettati come cattivi pagatori, ovvero hanno avuto problemi con il rimborso di un prestito o di un mutuo.

I tempi di conservazione dei dati presenti nei database CRIF variano a seconda del tipo di segnalazione. Si va da un minimo di 30 giorni a un massimo di 3 anni. Ma vediamo nel dettaglio quali sono le tempistiche previste.

  • Per i finanziamenti in corso di valutazione​ i dati sono conservati per ​6 mesi a partire dalla data richiesta.
  • Per le richieste di prestito che sono state rifiutate o a cui il contribuente ha rinunciato i dati sono conservati per 1 mese dalla data di rifiuto o di rinuncia.
  • Per i finanziamenti rimborsati regolarmente i dati sono conservati per 36 mesi dalla data di estinzione.
  • Per i ritardi riguardanti 1 o 2 rate i dati sono conservati pe ​12 mesi​.
  • Per i ritardi riguardanti 3 o più rate i dati rimangono in memoria per ​24 mesi.
  • Per i finanziamenti con gravi morosità o non rimborsati i dati sono conservati per ​36 mesi.

Come richiedere la cancellazione

Dopo una segnalazione CRIF relativa a un ritardo o a gravi morosità, se si ha intenzione di continuare ad accedere al credito senza problemi e senza la necessità di richiedere l’intervento di un garante, è utile completare la procedura di cancellazione.

È necessario però precisare che la cancellazione immediata dei dati può avvenire solo se si tratta dei cosiddetti dati positivi. In altre parole, il contribuente può scegliere di cancellare solo i dati che riguardano una segnalazione CRIF riguardante un prestito rimborsato regolarmente. Per tutti gli altri dati invece è necessario attendere i tempi tecnici.

In ogni caso, la richiesta di cancellazione della segnalazione al CRIF può essere sempre inoltrata online. Per perfezionarla è necessario accedere al sito ufficiale Crif.it e scaricare i moduli finalizzati alla richiesta di cancellazione (ne esistono due versioni, una per le aziende una per le persone fisiche).

I moduli vanno compilati in ogni parte e inviati assieme al proprio documento d’identità al numero di fax presente sul sito ufficiale della CRIF.

Dopo i primi passi per la cancellazione della segnalazione CRIF è necessario attendere almeno 15 giorni. Entro questo lasso di tempo il richiedente riceve dalla CRIF una raccomandata contenente le specifiche sui motivi per cui il suo nome risulta iscritto all’elenco dei suddetti sistemi di informazione.

La visura in questione contiene specifiche sulla situazione finanziaria del soggetto richiedente la cancellazione. A seconda dei tempi di ritardo nel pagamento variano quelli relativi alla cancellazione del nominativo dalla CRIF, successiva alla regolarizzazione della propria posizione.

Cancellazione CRIF dati negativi

Ecco le regole da ricordare in merito alla cancellazione dei dati negativi:

  • Ritardo nel pagamento di 1/2 rate: cancellazione dalla CRIF dopo un anno dalla regolarizzazione del pagamento.
  • Ritardo nel pagamento di più di 2 rate: cancellazione dalla CRIF dopo due anni dalla regolarizzazione della propria posizione creditizia.
  • Mancata regolarizzazione: cancellazione dalla CRIF dopo tre anni dalla scadenza naturale del finanziamento.

Cosa fare in caso di dati errati

Ricordiamo inoltre che CRIF da la possibilità a tutti i contribuenti di richiedere gratuitamente la cancellazione degli eventuali dati errati. Quanti ritengono che i propri dati non siano stati trattati in conformità alla normativa di riferimento o che non siano stati trasmessi correttamente, è un diritto gratuito del contribuente richiedere la modifica o la cancellazione dei dati dal SIC.

Quanti voglio ottenere l’integrazione o la modifica dei dati SIC possono scegliere di rivolgersi direttamente a CRIF, oppure presentare la richiesta all’istituto di credito con cui si ha il rapporto di credito.

Nel primo caso però i tempi tecnici sono piuttosto lunghi, poiché CRIF deve effettuare un controllo sui dati. Operazione che richiede anche l’intervento della banca o società finanziaria che ha comunicato i dati. Questo perché CRIF è solo il gestore del sistema informatico, e non ha quindi la possibilità di modificare i dati in maniera autonoma.

Se invece il contribuente sceglie di richiedere la cancellazione dei dati errati rivolgendosi alla banca, la modifica avviene in tempi molto brevi. La banca infatti ha la possibilità di rettificare immediatamente gli eventuali dati non corretti.

Prestiti per segnalati alla CRIF 2017

Quali sono le alternative di accesso al credito in caso di segnalazione CRIF? Tra le varie opzioni abbiamo ricordato i prestiti con garante, che permettono di richiedere denaro presentando un terzo soggetto in grado di garantire la solvibilità del prestito da parte del beneficiario principale.

In caso di segnalazione alla CRIF è però possibile fare riferimento anche ad altre opzioni di prestito, come per esempio la cessione del quinto dello stipendio o della pensione, prodotto che ha come unica garanzia la percezione di una busta paga o di un trattamento pensionistico.

Ultima alternativa per richiedere l’accesso al credito quando si è segnalati alla CRIF sono i prestiti cambializzati che, come è chiaro dal nome, prevedono il versamento di cambiali – titoli esecutivi a tutti gli effetti – entro una determinata data di scadenza.

  

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