Prestiti Personali: scegli il miglior prestito online

Cosa sono i Prestiti Personali

I prestiti personali sono tra le forme di finanziamento più utilizzate per accedere al credito al consumo. Si tratta di finanziamenti che consentono di ottenere una certa somma di denaro da utilizzare per qualsiasi necessità di acquisto.

Poiché non rientrano nella categoria dei prestiti finalizzati, i prestiti personali consentono al beneficiario di spendere il denaro ottenuto in totale libertà, senza dover presentare alla banca alcuna giustificazione in merito alla richiesta di finanziamento.

In altre parole a differenza di quanto accade con i prestiti finalizzati, per i prestiti personali non entra in gioco la figura del convenzionato. Il contratto infatti è stipulato direttamente tra il richiedente e l’istituto finanziatore, che sono di fatto gli unici soggetti interessati. Di conseguenza, nel caso in cui la richiesta di finanziamento venga accettata, la somma viene erogata direttamente nelle mani del consumatore.

Altro fattore che differenzia i prestiti personali dai prestiti finalizzati è l’assenza di un bene o servizio che possa essere posto a garanzia in caso di insolvenza del debitore. Normalmente infatti i prestiti personali non richiedono la presenza di diritti reali, ma solo di un reddito fisso sufficiente a garantire il regolare rimborso del finanziamento.

Per quanto riguarda le condizioni di rimborso, i prestiti personali prevedono un tasso di interesse fisso e un piano di ammortamento a rate mensili. Ma vediamo le varie tipologie di prestiti personali presenti sul mercato.

Cessione del Quinto dello stipendio

La cessione del quinto è una particolare forma di prestito personale dedicata a pensionati e lavoratori dipendenti. È caratterizzata dal fatto che il rimborso delle rate di ammortamento avviene tramite decurtazione diretta dalla busta paga o dalla pensione del richiedente.

Di conseguenza il pagamento delle rate non viene ad opera del richiedente bensì del suo datore di lavoro, o dell’istituto previdenziale nel caso il beneficiario sia un pensionato. Il finanziamento prende il nome di cessione del quinto perché l’importo della rata mensile non può superare la quinta parte dello stipendio o della pensione mensile percepita dal richiedente, al netto delle tasse.

Prestiti online

Negli ultimi anni sempre più banche e finanziarie che concedono prestiti su sono buttate sul Web, un canale che facilita l’accesso al credito non solo perché non richiede il rispetto dei cosiddetti orari di ufficio, ma anche perché consente all’utente di visionare molte offerte in poco tempo.

Un’operazione, quella de confronto delle offerte, in cui ci vengono in aiuto i portali di comparazione, siti internet specializzati che permettono di mettere a confronto le offerte di finanziamento delle principali banche e finanziarie che operano in Italia in pochissimi minuti.

Ma questo non è tutto. La maggior parte dei siti di comparazione infatti consente anche di inviare direttamente una richiesta di finanziamento all’istituto di credito scelto.

Prestiti online per disoccupati

Con la crisi economica e la precarizzazione del lavoro, la richiesta di prestiti per disoccupati è cresciuta in modo esponenziale negli ultimi anni. per questo moltissimi istituti di credito hanno inserito nella propria offerta linee di credito pensate proprio per venire incontro alle esigenze dei disoccupati.

Normalmente i prestiti personali per disoccupati richiedono la firma di un garante, ossia di un soggetto terzo che si impegni a garantire il regolare rimborso del prestito in caso di insolvenza da parte del richiedente.

Prestiti online veloci

I prestiti online veloci invece sono finanziamenti pensati per chi ha urgente bisogno di denaro e sono erogati di solito in 24- 48 ore dal momento della conferma di accettazione del prestito. Le somme concesse sono piuttosto basse, nella maggior parte dei casi non superano i 5 mila euro.

Calcolo rata prestito

Prima di sottoscrivere un finanziamento è sempre bene conoscere l’import della rata mensile, in modo da essere certi che questa sia sostenibile. Per effettuare il calcolo della rata è possibile ricorrere a uno dei tanti siti specializzati presenti nella Rete.

Per una maggiore sicurezza in merito all’impegno economico che si sta per assumere è consigliabile anche effettuare una simulazione del piano di ammortamento. Anche in questo caso l’offerta di siti internet è molto vasta.

Prestiti personali convenienti

Quanti sono alla ricerca di prestiti personali convenienti e non vogliono perdere troppo tempo ad effettuare la simulazione di ogni offerta, possono facilmente confrontare i finanziamenti prendendo in considerazione il TAEG. Si tratta del Tasso Annuo Effettivo Globale, valore percentuale che rappresentare il costo del finanziamento.

Il TAEG infatti non prende in considerazione solo il tasso di interesse (TAN), ma anche tutti i fattori che incidono sul costo del prestito dalle spese di gestione al costo dell’eventuale polizza assicurativa.

Prestiti personali senza garante

Se non si ha un reddito fisso ottenere prestiti personali senza garante è piuttosto difficile, tuttavia alcune banche e finanziarie concedono alcune forme di credito che possono rientrare in questa categoria. Tra le tipologie di prestiti personali senza garante più diffuse troviamo i prestiti d’onore.

I prestiti d’onore sono prestiti personali concessi agli studenti senza che sia necessaria la firma dei genitori come garanzia. Lo studente che riceve il finanziamento inizia a rimborsare il credito solo dopo un certo periodo di tempo, stabilito da contratto. Normalmente questo periodo corrisponde alla durata di un master o alla fine del percorso di studi, in modo che il beneficiario abbia il tempo per trovare un lavoro e iniziare a guadagnare.

Prestiti senza busta paga

Quando si parla di prestiti senza busta paga invece si fa riferimento in modo generale a tutti quei finanziamenti rivolti a chi non può vantare una busta paga, ossia un contratto di lavoro subordinato, come i lavoratori autonomi e i liberi professionisti.

Non avendo una busta paga infatti questi soggetti non possono ricorrere a forme di finanziamento come la cessione del quinto e spesso si vedono rifiutato anche l’accesso ai tradizionali prestiti personali. Questo perché il fatto di non avere un’entrata fissa, ma inevitabilmente condizionata dall’andamento del mercato, i lavoratori autonomi sono considerati “più a rischio di insolvenza” dei lavoratori dipendenti.

Prestiti senza busta paga con garante

Capita spesso che chi richiede un prestito senza busta paga si veda concedere il finanziamento richiesto solo a fronte della presenza di un garante, ossia di u soggetto che si impegna a rimborsare il credito in caso di insolvenza del beneficiario.

La maggior parte delle banche e finanziarie inoltre concede prestiti senza busta paga con garante solo a condizione che quest’ultimo sia in possesso di un reddito fisso dimostrabile (pensione o busta paga).

Prestiti tra privati

Una soluzione per accedere al credito, nel caso in cui non si trovi una banca disposta a concederci denaro è ricorrere ai prestiti tra privati. Si tratta di una forma di finanziamento che vede lo scambio di denaro tra due soggetti privati, che stipulano un regolare contratto di prestito.

Social lending italia

In Italia negli ultimi anni ha preso piede anche il social lending, ossia un meccanismo che prevede l’erogazione di prestiti tra privati tramite Internet. Al momento gli unici due operatori di social lending autorizzati dalla Banca d’Italia sono Smartika e Prestiamoci.

Prestiti cambializzati

I prestiti cambializzati sono spesso considerati come l’ultima risorsa per chi non riesce ad ottenere un tradizionale prestito personale. Si tratta infatti di finanziamenti in cui le rate mensili corrispondono a cambiali predatate.

Nel caso in cui il richiedente non paghi in tempo anche solo una rata del finanziamento la banca o finanziaria che lo ha erogato può richiedere l’immediato pignoramento del bene posto a garanzia del prestito.

Prestiti Inpdap

I prestiti Inpdap sono finanziamenti dedicati a dipendenti e pensionati pubblici, afferenti alla Gestione Dipendenti Pubblici dell’Inps. Si tratta di linee di credito a tasso agevolato e accessibili solo a chi soddisfa determinati requisiti. I prestiti Inpdap Inps si dividono in piccoli prestiti e prestiti pluriennali.

I primi sono prestiti personali, mentre i prestiti pluriennali sono prestiti finalizzati concessi solo a fronte di determinate esigenze rientranti nelle casistiche indicate nel Regolamento Prestiti Inps.

Prestiti Inpdap pluriennali

Mentre per ottenere i piccoli prestiti inpdap è sufficiente l’iscrizione alla Gestione unitaria delle prestazioni creditizie e sociali, per i prestiti pluriennali sono richiesti ulteriori requisiti.

È necessario infatti anche un versamento contributivo alla Gestione unitaria delle prestazioni creditizie e sociali dell’Inps di almeno quattro anni e non meno di quattro anni di anzianità di servizio utile alla pensione.

Prestiti Inpdap tassi 2016

I tassi di interesse dei prestiti Inpdap sono definiti periodicamente dall’Istituto. Per i prestiti 2016 i tassi applicati sono: 3,50% per i prestiti pluriennali e 4,25% per i piccoli prestiti. Dettaglio di questi prestiti sono reperibili anche nel sito non ufficiale ma ben aggiornato dei mutui inpdap www.mutuoinpdap.org.

Prestiti personali a Dipendenti

Come già detto, normalmente banche e finanziarie concedono facilmente prestiti ai lavoratori dipendenti sia pubblici che privati. Questo perché il rimborso del credito è garantito dalla presenza di un reddito fisso dimostrabile.

E nel caso in cui la somma richiesta risulti troppo alta per la capacità di rimborso del richiedente, viene richiesta anche la sottoscrizione di un’ipoteca su un bene di proprietà.

Prestiti Dipendenti Pubblici e Statali

Spesso inoltre gli istituti di credito firmano convenzioni con gli apparati statali, in virtù dei quali erogano prestiti a condizioni agevolate a dipendenti pubblici e statali.

Prestiti personali a Pensionati

Per quanto riguarda i prestiti a pensionati invece, normalmente la forma di finanziamento preferita dalle banche è la cessione del quinto. Tuttavia in questo caso è necessario che il richiedente non abbia più di 75 anni al momento dell’estinzione del credito. Limite di età che alcune banche portano fino ad 80 anni.

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