Prestiti Senza Busta Paga

Prestiti personali senza busta paga o garanzie

Negli ultimi anni il mondo del lavoro è cambiato drasticamente e, complice la crisi economica, e ha visto la nascita di un contesto economico sempre più precario. I prestiti senza busta paga sono la risposta del mercato creditizio al profilo dei nuovi richiedenti che non possono contare su un contratto di lavoro e che quindi non dispongono di uno stipendio mensile, di conseguenza non possono dimostrare delle garanzie, sono finanziamenti pensati per soddisfare le esigenze di quanti non possono contare su un contratto di lavoro dipendente. Si rivolgono ad una vasta platea di beneficiari, dalle casalinghe agli studenti universitari, passando per i disoccupati.

Ricorrendo a questo tipo di finanziamento è possibile ottenere importi contenuti. In generale, infatti prevedono la concessione di somme fino a 5 mila euro. Allo stesso modo, di solito i tempi di rimborso non eccedono i 60 mesi.

E’ necessario precisare che sebbene non sia necessaria la presenza di un contratto di lavoro, è indispensabile essere in possesso di garanzie alternative. Garanzie che possono essere di vario tipo, si va dalla fideiussione all’ipoteca su un’immobile di proprietà. In caso contrario l’accesso al credito sarà pressoché impossibile.

Prestiti personali senza reddito dimostrabile vs prestiti senza busta paga

Navigando sulla Rete è possibile incappare in offerte di prestiti senza reddito dimostrabile, ma non sempre è chiaro di cosa si tratta e soprattutto chi può ottenerli. Vediamo quindi di fare un po’ di chiarezza in merito.

Quando si parla di prestiti senza reddito dimostrabile si fa riferimento a tutte quelle linee di credito accessibili a coloro che non possono vantare un reddito da lavoro (stipendio, pensione, ecc.). Sono dunque finanziamenti accessibili a disoccupati, studenti, casalinghe e alle altre categorie di contribuenti che non lavorano.

Prima di passare in rassegna le caratteristiche dei vari prodotti che rientrano nella categoria di finanziamenti senza reddito dimostrabile è necessario precisare che questi ultimi non corrispondono ai prestiti senza busta paga o garanzie.

Prestiti personali senza busta paga: quali garanzie sono richieste?

Ma quali sono le caratteristiche dei prestiti senza busta paga e soprattutto come ottenerli nel 2018? Nel nostro approfondimento trovate tutte le opportunità garantite da questa categoria ed una piccola guida dedicata a chi è stato segnalato come cattivo pagatore, per poter uscirne e richiedere così un nuovo finanziamento personale.

Com’è facile intuire sono linee di credito destinate a quanti hanno bisogno di liquidità in mancanza della garanzia di una busta paga in grado di attestare un reddito frutto del lavoro dipendente.

Prodotti creditizi atipici, perché il contratto di lavoro a tempo indeterminato è di solito il principale requisito richiesto da banche e finanziarie.

In termini pratici questi finanziamenti si rivolgono a un gran numero di categorie di cittadini, dalle casalinghe ai giovani lavoratori precari, passando per disoccupati e autonomi.

È chiaro quindi che i finanziamenti senza busta paga possano differire tra loro anche in misura sensibile, data la necessità di adattarsi a esigenze così differenti dei beneficiari. Un elemento che accomuna questi prodotti, oltre appunto all’assenza di un reddito da lavoro, è costituito dalla necessità di fornire garanzie alternative. Nessuna banca ti accorderà credito in assenza di qualunque garanzia.

Garanzie ipotecarie del richiedente

I prestiti senza busta paga sono particolari linee di credito pensate per quanti non dispongono di una busta paga o un reddito dimostrabile e costante. Questi finanziamenti possono assumere varie declinazioni e denominazioni, dal prestito a casalinghe a quello per disoccupati.

Essendo tipologie di credito dall’elevato livello di rischio, il richiedente deve disporre di alcune garanzie che spingano l’ente erogatore a concedere il finanziamento. Nel caso della cessione del quinto, per esempio, la garanzia è rappresentata dallo stipendio o pensione, dato che la rata è trattenuta direttamente dall’assegno mensile. Nel caso di una forma di finanziamento finalizzato, invece, la garanzia è costituita dal bene acquistato.

Data l’assenza di una busta paga a titolo di garanzia, il richiedente deve fornire all’ente erogatore delle soluzioni alternative. Queste possono essere di natura reale o personale. Ma di cosa stiamo parlando? Scopriamolo subito.

Alla banca si possono fornire garanzie ipotecarie o pignoratizie relative a beni immobili o mobili. È un’opportunità che viene praticata poco di frequente nell’ambito del sistema creditizio. Il perché è semplice: gli oneri per la definizione di una garanzia reale spesso superano i benefici correlati all’ottenimento della linea di credito.

La formula più praticata è invece rappresentata dalle garanzie personali, quale ad esempio la fideiussione di un genitore. Garanzia utile all’ente erogatore per disporre della sicurezza giuridica che, in caso di problemi di rimborso, potrà intervenire un nuovo soggetto. Questo deve presentare un ottimo profilo creditizio, in grado di fornire solide garanzie di rimborso alla banca.

Dal punto di vista formale il fideiussore presentato all’ente erogatore è obbligato in solido con il beneficiario del finanziamento (ossia il debitore). In termini concreti ciò significa che l’istituto di credito può rivalersi anche sul fideiussore per rientrare in possesso del credito vantato verso il beneficiario del finanziamento. Il garante può poi a sua volta rivalersi nei confronti del debitore.

Nell’ambito delle garanzie trova uno spazio particolare la questione delle assicurazioni. I finanziamenti nei confronti di chi non ha una busta paga sono accordati spesso solo a fronte di polizze vita che consentono all’istituto di credito di conseguire la restituzione del debito qualora si verifichino situazioni di decesso o invalidità permanente del soggetto debitore.

Le assicurazioni non sono comunque da considerare delle vere e proprie garanzie, dato che risultano delle clausole che vanno ad aggiungersi al contratto.

Prestiti senza busta paga per giovani

I prestiti senza busta paga ai giovani rappresentano una delle principali categorie di finanziamenti concessi a quanti non dispongono di un formale contratto di lavoro dipendente. Per lo più si tratta di prestiti d’onore concessi a studenti universitari e rappresentati da un vantaggio legato alla posticipazione del rimborso.

Il piano di ammortamento infatti partirà solo al termine del percorso di studi o, comunque, in un momento molto posteriore a quelli che sarebbero i tempi previsti per la restituzione di un prestito “regolare”. L’obiettivo è chiaro: scommettere sui giovani.

Un’altra categoria di credito per giovani tra le più comuni è rappresentata da quei finanziamenti in cui, al debitore principale, si affianca anche la figura del genitore. Appartengono a questo ambito tutti quei finanziamenti concessi ai ragazzi che non dispongono di una busta paga (sia perché lavorano con collaborazioni saltuarie, sia perché non hanno ancora concluso il periodo di formazione), ma che hanno comunque bisogno di ottenere un credito.

Grazie alla partecipazione di un genitore in possesso delle adeguate garanzie (che sottoscrive il finanziamento in qualità di fideiussore) sarà possibile anche per i più giovani ottenere il finanziamento anche oltre i 5 mila euro.

Prestiti senza busta paga per Studenti

Nelle righe seguenti analizzeremo delle offerte di banche e finanziarie dedicate a studenti e frequentatori di università. Altri approfondimenti di tematica potrai trovarli alla sezione prestiti per studenti.

Banca Sella prevede un tasso agevolato fino a 30.000 euro che vanno restituiti con un piano di ammortamento che si estende per un massimo di 84 mesi.

Anche Unicredit Banca propone delle soluzioni di credito agevolato per gli studenti. In questo caso i prodotti sono due: UniCredit Ad Honorem e CreditExpress Master.

CreditExpress Master è dedicato a quanti hanno bisogno di un finanziamento per sostenere i costi per la formazione post-universitaria. Permette di ottenere somme fino a 15 mila euro. Il TAN e il TAEG sono fissi e il rimborso può essere rateizzato in un massimo di 96 rate mensili. Per i primi tre anni di rimborso, inoltre, il beneficiario può scegliere di ripagare solo gli interessi.

UniCredit Ad Honorem invece è un prestito d’onore e prevede una somma massima finanziabile pari a 27.700 euro. Il rimborso del finanziamento inizia alla fine del percorso di studi e può arrivare al massimo a 180 mesi. Lo studente ha però la possibilità di posticipare l’inizio del piano di rimborso richiedendo l’applicazione del cosiddetto periodo di grazia. Periodo che può avere una durata massima di 2 anni, al termine dei quali dovrà iniziare a ripagare l’importo finanziato.

PerTe Prestito con Lode di Intesa San Paolo è una tipologia di finanziamento che è direttamente convenzionato con gli Atenei. Può essere richiesto sia per le spese legate alla formazione universitaria che post universitaria. Una volta conclusi gli studi, il beneficiario può rimborsare la somma in un’unica soluzione oppure richiedere la rateizzazione, in un massimo di 30 anni.

Infine meritano una menzione i le opportunità di credito per gli studenti Universitari erogati da UBI Banca. Prevede una cifra massima di 25.000 euro. denaro con il quale completare l’intero ciclo di formazione, che viene erogato in più tranche. La restituzione avviene con rate a cadenza annuale.

Prestiti senza busta paga per disoccupati

Un’altra importantissima categoria di prestiti senza busta paga è rappresentata dai finanziamenti ai disoccupati. In questo caso si tratta di finanziamenti che vengono concessi non solo a quanti non hanno un lavoro dipendente, ma anche a quelle persone che non dispongono neppure di altre entrate derivanti da attività lavorative (lavoratori autonomi, atipici, ricercatori, ecc.) o da un patrimonio immobiliare (ad esempio, la rendita derivante da una casa in affitto).

Ci troviamo quindi di fronte a prodotti difficili da erogare e spesso concessi solo a condizione che ci siano garanzie di natura specifica così significative da poter aggirare il rischio di insolvenza avvertito dall’istituto di credito.

I prestiti senza busta paga per disoccupati si presentano di solito nella forma di finanziamenti accompagnati dal pegno su titoli di proprietà del beneficiario. Molto più difficile invece che siano concessi finanziamenti a disoccupati a fronte di un’ipoteca su un immobile.

Facciamo un esempio. Immaginiamo che un soggetto disponga di un deposito amministrato con all’interno titoli obbligazionari per un valore di 20 mila euro, e che desideri ottenere un finanziamento di 10 mila euro.

Ammettendo che il titolare non desideri disinvestire i titoli, la banca che concede il credito iscriverà un pegno sui titoli presenti nel deposito, da utilizzare nel caso in cui il debitore non riesca a restituire regolarmente le rate del finanziamento.

In proposito, è molto importante prestare attenzione ai pro e ai contro di queste forme tecniche. Si tratta infatti di finanziamenti con un costo abbastanza elevato sia in termini di commissioni che sul fronte dei tassi di interesse applicati, per non parlare poi delle spese derivanti dall’iscrizione delle garanzie pignoratizie.

Prestiti senza busta paga per casalinghe

Un’altra categoria per chi non ha un contratto di lavoro piuttosto ricorrente è quella dedicata alle casalinghe. Si tratta infatti di finanziamenti che si rivolgono esclusivamente alle donne che occupandosi della casa, non hanno un reddito dimostrabile, ma necessitano comunque di una riserva di liquidità da poter utilizzare per far fronte a varie spese quotidiane.

In questi casi, normalmente il finanziamento assume la stessa forma dei finanziamenti senza busta paga rivolti ai soggetti che non hanno un reddito dimostrabile. La presenza di una o più garanzie alternative alla busta paga serve a sopperire la mancanza di un rapporto di lavoro dipendente.

L’unica eccezione è rappresentata dai finanziamenti senza busta paga che si rivolgono a le donne che percepiscono un assegno di mantenimento dal marito. In questo caso a seconda dell’importo della prestazione, potrebbero non essere necessarie garanzie aggiuntive. Nella sezione dedicata ai prestiti per casalinghe troverai maggiori informazioni sulla tematica.

Migliori Offerte di Prestiti Personali Senza Busta Paga 2018

Findomestic

I prestiti senza busta paga Findomestic non prevedono l’applicazione di spese accessorie e danno al beneficiario la possibilità di modificare la rata online in caso di difficoltà nel pagamento. Questo tipo di finanziamento è indicato per gli studenti, i giovani e in generale chi ha un reddito dimostrabile o è intestatario di un immobile pur senza avere una busta paga.

Compass

Il prestito Compass senza stipendio è perfetto per il lavoratori freelance come artisti e creativi, che hanno un reddito variabile e non dispongono di buste paga.

Agos

Un prestito Agos senza busta paga del valore di 10.000 euro da rimborsare in 60 mesi si applicano un TAN del 4,91% e un TAEG del 6,45%. La restituzione avviene tramite rate mensili con importo pari a 192,10 euro.

Poste Italiane

Mini Prestito BancoPosta è il prestito specifico di Poste Italiane pensato per chi non ha né busta paga né garante. Per richiederlo bisogna avere un’età compresa tra i 18 e i 76 anni, essere titolari di una PostePay Evolution ed avere un reddito dimostrabile tramite la Certificazione Unica 730 dell’anno precedente.

Il finanziamento viene erogato in 3 scaglioni, e si possono richiedere delle cifre non vastissime, da un minimo di 1.000 euro ad un massimo di 3.000. Queste cifre fanno riferimento ai piccoli prestiti personali per lavoratori, e prevedono un rimborso che si estende per 22 mesi. La somma viene accreditata direttamente sulla tua carta PostePay.

Come rilevare le truffe nel 2018 ed evitarle

Una volta esaminate quelle che sono le principali forme di finanziamento senza busta paga, è importante ricordare che spesso questi finanziamenti sono ricondotti a varie tipologie di truffa. La ragione alla base di questo rischio è facilmente individuabile: quanti cercano un prestito senza busta paga spesso sono pronti a chiudere un occhio di fronte a condizioni pregiudizievoli, pur di ottenere un finanziamento.

In realtà, però anche se ci si trova ad aver disperatamente bisogno di denaro, è importante fare sempre attenzione per evitare di essere vittima di una truffa. In altre parole è bene diffidare dalle offerte “troppo facili”, e pretendere sempre la massima trasparenza.

Come devono essere i preventivi

Un preventivo scritto, la consultazione dei moduli informativi e la visualizzazione del contratto (prendendosi anche del tempo per visionare con attenzione tutte le condizioni imposte). Sono tutti passaggi a cui non è possibile rinunciare per evitare di incappare in una truffa. Senza contare che prima di sottoscrivere un contratto è sempre consigliabile comparare l’offerta con le altre proposte di mercato.

Per quanto riguarda la questione dei tassi di interesse, abbiamo già ricordato che di solito i prestiti senza busta paga hanno interessi debitori maggiori della media di mercato. Cosa che naturalmente non significa necessariamente essere vittima di una truffa, anzi è abbastanza normale.

Tuttavia è importante verificare sempre che i tassi di interesse non siano fuori mercato, e soprattutto che non siano usurari. Le soglie di riferimento della Banca d’Italia possono essere consultate direttamente sul sito ufficiale dell’ente.