Prestiti Pensionati

A causa della crisi economica e del crollo dei contratti a tempo indeterminato, gli istituti di credito hanno fatto in modo di tutelarsi erogando i loro prestiti ai pensionati. Vediamo insieme come un pensionato potrà richiedere un prestito.

Quale pensionato può richiedere il prestito?

Subito chiaro che non tutti i pensionati possono richiedere la pensione, occorre difatti che soddisfino alcuni requisiti essenziali che vediamo insieme.

-essere italiano
-pensionato che abbia un massimo di 88 anni; alcuni istituti alzano l’età fino a 90 anni
-aver prestato servizio in un ente di Amministrazione Pubblica. Ad esempio scuole, ministeri, sedi governative ecc…
-Oppure aver prestato servizio in un’azienda privata ma essere iscritto ad un istituto previdenziale convenzionato con la banca, o l’istituto finanziario che dovrà concedere il prestito.




Per ottenere un prestito, inoltre, si deve avere una pensione tra: pensione di anzianità, pensione di vecchiaia, pensione di reversibilità. Queste le pensioni che sono richieste affinché si possa accedere ad un prestito. Tutte le altre non saranno contemplate.

Che cos’è la cessione del quinto?

Sicuramente, una delle modalità di restituzione più sfruttate ed utilizzate dai pensionati per ottenere un prestito è la cessione del quinto. Dal nome si può intuire che si va a detrarre un quinto dalla propria pensione. Ne possono usufruire tutti i pensionati INPS. Difatti, sarà lo stesso istituto a detrare un quinto dalla pensione e a inviarla all’istituto di credito che ha erogato il prestito. Molto utile poiché è uno dei sistemi più sicuri per richiedere il prestito.

Come richiedere la cessione del quinto

Innanzitutto si deve andare in una sede INPS, lì si andrà a colloquio con il dipendente il quale, attraverso un calcolo di quanto si prende di pensione al netto delle imposte potrà stilare un massimo di cedibilità della pensione. Sarà rilasciato un documento e, con tale documento, si dovrà andare direttamente nell’istituto di credito prescelto. La cessione del quinto è molto richiesta tra i pensionati poiché tutela al massimo questi ultimi.

Cosa farà l’INPS?

Una volta appurato che il pensionato può tranquillamente richiedere la pensione, l’INPS dovrà compiere alcune operazioni:

-Controllare se l’istituto di credito, prescelto dal pensionato, soddisfi i requisiti per compiere questa operazione. Non tutti gli istituti sono convenzionati.
-Controllerà che i tassi restino al di sotto degli standard anti-usura. Quindi controllerà che non paghiate i tassi d’interesse in maniera regolare e equa.
-Che la rata richiesta resti al di sotto o uguale al quinto della vostra pensione. Sono molti gli istituti che giocano e fanno leva proprio su questa situazione.
-Che siano indicate tutte le spese relative al prestito stesso all’interno del contratto in cui si stipula somma e quantità di denaro richiesto.

Quali documenti servono?

Premettiamo che può variare da banca a banca, i documenti che generalmente vengono richiesti sono: codice fiscale, carta d’identità, ultimi due cedolini della pensione, OBIS e il modello del 730.
Come si tutela la banca?
Verrà certamente da chiedersi cosa ricavi la banca da questi contratti, oltre agli interessi stessi. Insomma, ne vale davvero la pena? La risposta è “si”. Per un semplice motivo. Tra le spese che il pensionato dovrà sostenere per ripagare il prestito rientra una, che verrà annotata all’interno del contratto, ed è quella definita assicurazione di premorienza. Serve proprio ad assicurare la banca, o l’istituto di credito erogante, affinché se dovesse morire il pensionato richiedente il prestito si impegnerà a versare la cifra restante all’istituto stesso.

Dove trovare l’istituto giusto?

L’INPS, da quando ha lanciato questa nuova modalità di prestito ha rilasciato una lista di tutti gli istituti e le banche convenzionate, in maniera tale da poter ottenere prestitti anche agevolati.




Consigliato? Assolutamente sì!

Uno dei passi avanti più grandi che l’Italia abbia fatto negli ultimi tempi riguarda proprio il poter richiedere prestiti anche da pensionati. Visti i numerosi raggiri di cui sono vittima questi ultimi, l’INPS ha cercato fin da subito di seguirli e tutelarli al massimo. Quindi, a meno che non vi muoviate da soli, il prestito al pensionato attraverso INPS è assolutamente sicuro e garantito.

Prestiti a pensionati con la cessione del quinto

Quali sono i limiti di età? I prestiti per pensionati sono finanziamenti pensati per tutti quanti percepiscono una pensione.

Nella maggior parte dei casi sono finanziamenti che assicurano condizioni più vantaggiose rispetto ai prestiti destinati ai lavoratori dipendenti, grazie a particolari convenzioni stipulate da alcune banche con gli enti previdenziali.

La maggior parte delle richieste di prestito inoltrate da pensionati riguarda somme necessarie a far fronte ad eventi improvvisi o imprevisti, o più semplicemente a soddisfare l’acquisto di un bene o di un servizio.

Le tipologie dei prestiti per pensionati

Tra le tipologie più diffuse di prestito a pensionati troviamo la cessione del quinto della pensione, una forma di prestito attraverso la quale la rata del finanziamento è decurtata direttamente dal cedolino pensionistico del beneficiario. L’importo della rata non può superare il 20% del reddito mensile al netto delle tasse.




Rispetto ai finanziamenti per lavoratori dipendenti, le condizioni richieste dagli istituti bancari per concedere prestiti a pensionati su cessione del quinto sono meno flessibili e dipendono soprattutto dall’età del richiedente, che se molto avanzata può costituire un maggiore rischio di cadere in insolvenza.

I limiti di età possono variare da un istituto all’altro: ci sono enti erogatori di credito che pongono come limite massimo i 75 anni, mentre altri arrivano fino a oltre 80 anni. In ogni caso per i lavoratori in pensione ci sono altre possibilità di ottenere prestiti su cessione del quinto particolarmente convenienti, primi tra tutti i prestiti Inps per pensionati.

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